RIAA allerta 300 aziende: basta P2P

RIAA ha inviato a 300 aziende statunitensi una lettera nella quale ha lamentato la realizzazione di presunti atti di pirateria e violazioni di copyright tramite i network informatici aziendali, mettendo anche in evidenza le possibili conseguenze sul piano legale ed economico in relazione alle sanzioni pecuniarie.
La RIAA ha recentemente iniziato una attività di tracciamento dei soggetti ritenuti più pericolosi.
Delle missive circa il 35% sono state inviate a società operanti nel settore tecnologico, un 20% al settore medicale, un altro 20% al settore manifatturiero, mentre il restante è stato più o meno equamente suddiviso tra i rimanenti comparti produttivi.
La lettera mette in guardia gli utenti dal proseguire nella realizzazione di attività illegali attraverso la connessione a sistemi P2P come Kazaa o iMesh.
Di seguito una parte del testo inviato: !In short, your computer network and resources are being used to illegally distribute copyrighted music on the Internet… We strongly urge you to take immediate steps to prevent the continued infringement of our members’ sound recordings on your corporate network”.
Coloro i quali ricevono la lettera trovano in allegato un CD contenente i log dei file musicali contenuti sui computer della società e offerti attraverso i sistemi P2P.
La lettera si chiude evidenziando i rischi connessi con la prosecuzione dell’attività illecita.

La redazione (RB)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.