Raid antipirateria delle forze dell’ordine nei campus statunitensi

Agenti delle forze dell’ordine federali hanno sequestrato computer e mantellato reti informatiche presso il MIT, l’Università della California a Los Angeles e in altre grandi università degli States, allo scopo di interrompere ciò che viene descritto come la più grande e più sofisticata struttura dedicata alla pirateria software della Rete.
Il Custom Service (assimilabile alla nostra Guardia di Finanza)che ha condotto l’investigazione ha affermato che il network distribuiva prodotti piratati quali l’ultima versione del software di Windows, o anche copie digitli del film “Harry Potter e la pietra filosofale”.
A capo dell’organizzazione vi erano studenti universitari e impiegati e dirigenti del settore del software.
Gli investigatori hanno affermato che i membri dell’organizzazione si erano denominati the DrinkOrDie network e che sono stati così sfacciati da realizzare un proprio sito Internet di pubblico dominio.
Le motivazioni alla base delle azioni criminose sembrano essere più legate al “brivido” della pirateria che al profitto puro e semplice, come riportato dagli stessi investigatori.
Altre azioni sono state condotte in altri Stati quali Inghilterra, Australia, Finlandia, Norvegia e Svezia.
I pirati agivano con l’appoggio di soggetti all’interno delle aziende e delle case madri nelle quali i prodotti vengono sviluppati, che si occupavano di trafugare gli originali allo scopo di farne copie illegali.

La redazione

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.