Palermo, scoperto laboratorio di masterizzazione nel quartiere Ballarò

La scorsa settimana i baschi verdi del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Palermo hanno scoperto un laboratorio per la riproduzione illegale di supporti digitali. Sono stati sequestrati n. 3.747 supporti digitali contenenti film, raccolte di brani musicali e videogiochi, oltre al materiale utilizzato per l’illecita attività di riproduzione quali 21 masterizzatori, 2 computer, una stampante laser, supporti vergini, copertine e custodie.
I finanzieri, a seguito di approfondita attività investigativa riservata espletata nello storico quartiere di Ballarò, hanno prima individuato una bancarella dove era esposta una piccola quantità del materiale “pirata” e successivamente perquisito un magazzino ed un appartamento risultati nella disponibilità del soggetto attualmente indagato.
Il capo dell’ufficio operazioni delle Fiamme Gialle col. Casà ha precisato che “i poteri che la normativa vigente riconosce alle forze dell’ordine nel contrasto al fenomeno della contraffazione sono del tutto equiparabili a quelli della lotta allo spaccio di droga, segno che anche questo tipo di reato è considerato di primaria importanza”.
Peraltro è da porre in risalto che DVD e CD “pirata” posti in vendita da ambulanti abusivi a prezzi bassissimi (soltanto un paio di euro per un cd musicale e poco più per un dvd film) non danneggiano soltanto il comparto della creatività in senso stretto, quali gli autori, gli editori, gli interpreti, ma deprimono economicamente anche tutto il settore merceologico “indotto” quali la produzione, distribuzione e commercializzazione di supporti contenenti opere dell’ingegno.
Fonte: www.siae.it

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.