Operazione antipirateria della Guardia di Finanza di Milano: sequestrata una sala server con 21 computer

La Compagnia della Guardia di Finanza di Melegnano, ha effettuato negli ultimi mesi un’operazione di contrasto alla condivisione illegale di file di opere musicali, video ed informatiche, effettuata mediante un sito internet raggiungibile all’indirizzo web “www.downrevolution.net”.
L’indagine, effettuata con l’ausilio tecnico di F.P.M. – Federazione contro la Pirateria Musicale – ha consentito di individuare una sala server composta da ben 21 computer ubicata in uno scantinato di Sesto San Giovanni (MI) gestito da un maggiorenne residente a Paderno Dugnano (MI) e, on-line, da tre minori residenti in Puglia e Campania, denunciati alla Procura della Repubblica di Lodi.
Oltre al sito internet, ai quattro cittadini italiani, sono stati altresi sequestrati 17 computer (Desktop e Notebook), 3 Hard Disk esterni, 1 scheda di memoria, 486 tra CD-ROM e DVD ed oltre 5.700 opere illecitamente detenute sui citati personal computer e nel materiale hardware sequestrati.
Il sito in parola, creato nei mesi di settembre-ottobre 2007, aveva da subito guadagnato popolarita arrivando, al 18 marzo 2008, ad avere oltre 29.900 utenti registrati. Lo stesso, sotto finte spoglie di Forum di discussione, consentiva agli utenti registrati, mediante alcuni semplici passaggi, di ottenere dei link, situati all’interno di un messaggio nascosto, da utilizzarsi per il download dell’opera oggetto del messaggio stesso, che era invece salvata sui cosiddetti cyberlockers, ubicati per la maggior parte all’estero.
Sorprendenti sono stai i risultati delle perizie eseguite sul database del sito, infatti e emerso che lo stesso, nei soli 6 mesi di vita, ha consentito migliaia di download di opere tutelate.
Infatti, l’analisi delle varie aree del sito (Musica, film, Giochi, ecc.) ha permesso di rilevare:
– nr. 6.405 opere tutelate dal diritto d’autore tra file musicali, video, giochi, software e filmati vari (delle quali 73 discografie di cantanti famosi complete e 1.051 cd musicali completi, 254 opere cinematografiche ubicate nell’area “Al Cinema” e 129 programmi TV);
– che le citate opere sono state visionate dai vari utenti 3.950.419 volte e sono state oggetto di nr. 487.721 download illeciti.
Tra le opere “offerte” ve ne erano molteplici di recentissima pubblicazione o addirittura non ancora vendute tramite i canali ufficiali (opere ancora in proiezione esclusivamente nelle sale cinematografiche, CD musicali di recentissima pubblicazione e Serie TV in onda solo su TV “Pay per View” quali Sky e Mediaset Premium). A mero titolo di esempio l’opera “Safari” del noto artista Jovanotti era stata oggetto di ben 1.021 download illeciti. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lodi, hanno permesso di provare lo scopo di lucro, perseguito mediante l’inserimento di banner pubblicitari e di aree per l’effettuazione di donazioni nelle pagine del sito. Le opere disponibili, fatte periziare ai tecnici dei vari titolari dei diritti, quali la Warner Bross per i film, Sky Italia per i filmati sul wrestling e la F.P.M. per le opere musicali, sono risultate sempre coperte da diritti d’autore. L’autorita Giudiziaria, che procede nei confronti dei responsabili per il reato di cui all’art. 171-ter, 2° comma, lett. a-bis) della Legge sul Diritto d’Autore, il quale prevede la reclusione da uno a quattro anni e la multa da 2.580 a 15.490 Euro, ha autorizzato la trasmissione alle federazioni quali la B.S.A. (Business Software Alliance), la F.A.P.A.V. (Federazione AntiPirateria AudioVisiva) e l’A.E.S.V.I. (Associazione Editori Software Videoludico Italiana) al fine della corretta individuazione dei prezzi di mercato delle opere per l’applicazione delle sanzioni amministrative che si quantificano gia in centinaia di migliaia di Euro
“L’operazione è significativa perché colpisce un’importante sistema di intermediazione di contenuti illeciti con numeri consistenti, una vera e propria centrale di spaccio di musica illecita” – spiega Enzo Mazza, presidente di Fimi. “Dall’altra parte va evidenziato che oggi la musica scaricata legalmente su internet in Italia è in continua crescita, con un quota di mercato raggiunta nel primo trimestre 2008 del 10 % di tutte le vendite di musica in Italia, con decine di piattaforme a disposizione dei consumatori e con milioni di titoli”.
Attraverso questo link è possibile scaricare un filmato relativo alla sala server sequestrata.

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.