Musica pirata in 180 centri commerciali

Una società milanese, che opera nel campo della comunicazione pubblicitaria, diffondeva musica in 180 centri commerciali di molte regioni italiane, senza corrispondere i relativi diritti d’autore e royalties connesse.
Lo ha scoperto il Comando Compagnia della Guardia di Finanza di Modena, in un’operazione coadiuvata dagli esperti tecnici della Federazione contro la pirateria musicale. I controlli hanno portato al sequestro di quasi 400.000 brani musicali che erano distribuiti illegalmente. L’operazione è partita dai controlli in un grande centro commerciale di Modena, all’interno del quale era diffusa musica di autori italiani e internazionali. Le Fiamme Gialle hanno accertato che la fonte musicale era un server installato nello scantinato di una villetta della provincia milanese, sede della società , collegato tramite cavo di rete, con 180 centri commerciali.
Molte le regioni dove veniva diffusa la musica pirata: Val d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Abruzzo, Lazio, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna.
I militari hanno sequestrato centinaia di migliaia di brani musicali che venivano diffusi in violazione della normativa sui diritti d’autore: non sarebbero stati corrisposti diritti per decine di migliaia di euro.
La redazione

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.