Musica illegale in bar a Firenze: GdF sequestra 2.800 file audio MP3 ed eroga una multa di quasi 300 mila euro

Erano 2.800 i files audio, in formato MP3, presenti su 1 computer destinato alla diffusione della musica in un esercizio commerciale. Questo era stato l’esito di un controllo eseguito presso un bar/caffetteria nel centro di Firenze al fine di accertare la corretta applicazione delle norme riguardanti la tutela del diritto d’autore. I controlli avevano portato alla denuncia del titolare per violazioni alla normativa riguardante la riproduzione e diffusione in pubblico di opere musicali protette dal diritto d’autore in modo illegale.
In particolare, per la diffusione della musica in pubblico, oltre al pagamento dei diritti d’autore, doveva essere versato un separato e specifico compenso anche ai produttori discografici, in quanto la musica era diffusa da una c.d. “compilation” composta da brani estratti da supporti originali.
A seguito del verbale redatto dalle fiamme gialle fiorentine, la Prefettura di Firenze, nello scorso febbraio, ha irrogato una sanzione amministrativa pecuniaria di 298.494 euro (e’ ammesso il pagamento in forma ridotta di 1/3 se il pagamento avviene entro 60 giorni dalla notifica della sanzione).
L’attivita’ ispettiva degli uomini del Nucleo di Polizia Tributaria di Firenze aveva permesso di accertare che nei locali erano diffuse musiche, mediante apparecchiature elettroniche gestite da un computer (nei quali, appunto, erano installati numerosi file audio in formato MP3).
Questo e’ avvenuto in modo del tutto illegale, poiche’ il titolare dell’esercizio non aveva provveduto al pagamento del compenso dovuto ai produttori discografici. Il PC ed i relativi files sono stati tutti sottoposti ad esame da personale tecnico della Federazione contro la Pirateria Musicale (FPM). La sanzione amministrativa e’ stata quantificata moltiplicando il costo unitario di ogni file musicale per il numero totale dei brani illegali presenti sull’hard disk del computer.
Il titolare, oltre alla sanzione amministrativa pecuniaria, e’ stato denunciato ai fini penali e condannato in primo grado all’AG ai sensi dell’art. 171 ter L. 633/41 – “diffusione in pubblico di opere musicali protette dal diritto d’autore in modo illegale”.
Fonte: AGI

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.