Minori e pirateria software: le preoccupazioni di BSA

Business Software Alliance esprime la propria forte preoccupazione per il numero crescente di casi di pirateria software su Internet in Europa che vedono coinvolti i minori. Tre casi sottoposti recentemente da enti di polizia locali all’attenzione del European Internet Investigation Team della BSA , il gruppo di investigatori dedicato alla ricerca di siti internet illegali, hanno visto infatti la partecipazione di minori ad attività commerciali illegali. In tutte e tre le occasioni le autorità hanno intrapreso opportune azioni in conformità alle leggi vigenti nei rispettivi Paesi; altri casi simili sono attualmente al vaglio degli inquirenti.

Nel Regno Unito uno studente sedicenne è stato incriminato in base ai termini del Trade Marks Act del 1994 per aver venduto software pirata su siti d’aste on line, mentre in Svizzera un minore è stato arrestato per aver pubblicizzato e venduto software pirata su un sito Web specializzato in piccoli annunci. Sempre in questo Paese, uno studente minorenne è stato incriminato per violazione delle legislazione vigente in materia di marchi e diritto d’autore poiché vendeva CD contenenti software “pirata”. In tutti i casi la magistratura ha imposto severe pene pecuniarie alle quali, in una circostanza, si sono aggiunte anche restrizioni sull’uso futuro di Internet.

“Questi casi sono estremamente preoccupanti non solo perché hanno riguardato la vendita di materiale illegale per svariate migliaia di Euro, ma soprattutto in quanto sono il campanello di allarme della diffusione di tale crimine fin dalla giovane età “, ha dichiarato Beth Scott, Vice President di BSA Europe. “Oltre ad essere un reato, la pirateria software ‘giovanile’ può costituire il primo passo verso altre forme di attività delinquenziali, in quanto molti siti illegali contengono materiale pornografico e permettono di scommettere illegalmente on line. I genitori non devono aver paura di lasciar usare Internet ai propri figli ma, come accade per qualunque altro luogo pubblico, è importante prestare la dovuta attenzione”.

Alun Lloyd Jones, consigliere della Contea di Ceredigion (Galles), dove ha avuto luogo uno dei casi denunciati, ha commentato: “Non è mai piacevole intraprendere azioni legali contro minori, ma i casi verificatisi hanno riguardato persone tecnicamente esperte che utilizzavano Internet per produrre e vendere software illegale. Recenti studi indicano che alcuni genitori giudicano innocuo questo tipo di attività e tendono quindi a chiudere un occhio – ha proseguito Jones – con il risultato che i minori vengono incriminati e i genitori sono costretti a pagare multe elevate. Organizzazioni come la BSA compiono ogni sforzo per spiegare ai giovani i rischi insiti in queste attività , ma senza l’attiva collaborazione dei genitori si tratta spesso di sforzi vani”.

In aggiunta alle norme generali per l’uso sicuro di Internet, ecco da BSA una serie di consigli utili per i genitori e per quanti sovrintendono alla crescita e all’educazione delle giovani generazioni:

  • Far capire ai minori che scaricare software pirata da Internet equivale a un furto ed è un reato perseguito dalla legge.
  • Verificare che i giovani abbiano ben compreso che vendere copie pirata di prodotti software è un crimine.
  • Includere termini come “Pirata” o “Warez” nei filtri Internet in uso.
  • Controllare attentamente i servizi e i siti Web utilizzati dai minori impedendo loro di visitare siti che offrono software illegale (e che contengono spesso anche altri contenuti inappropriati).
  • Verificare con particolare attenzione gli acquisti effettuati on line dai giovani: nonostante l’apparenza di legalità , alcuni siti possono indurre infatti il consumatore ignaro all’acquisto di software illegale.
  • Applicare regolarmente questi utili consigli alle abitudini familiari riguardanti l’uso di Internet e, dopo averle spiegate e discusse con i figli, porle bene in evidenza a lato del computer.

    La redazione

  • Su Giovanni d'Ammassa

    Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.