Migliaia di posti di lavoro a rischio per la pirateria

Secondo esponenti dell’industria discografica, il pesante impatto della pirateria in Rete, sta mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro.
L’attività di scaricamento gratuito di brani musicali, ha infatti influenzato le vendite che sono diminuite a livello mondiale del 5% nel corso del 2001.
In alcuni paesi europei il dato è ancora più significativo. In Danimarca si è infatti registrato un calo nelle vendite del 20%.
Secondo quanto dichiarato da Jay Barman, Presidente di IFPI, la musica gratuita può risultare di fatto esaltante nel breve periodo, ma le conseguenze possono essere letali a lungo andare: diminuzione delle nuove proposte musicali in termini di musica e di artisti, meno scelta, un impoverimento culturale a cui si devono aggiungere le già citate conseguenze sul piano occupazionale.
IFPI auspica anche una maggiore incisività delle norme europee e una riduzione dell’imposizione fiscale sui prodotti fonografici.
Il noto musicista francese Jean Michel Jarre ha dichiarato che i governi possono aiutare la musica europea, creando una coscienza, diffondendo il concetto che se le persone si appropriano della musica senza corrispondere nulla, mettono in serio pericolo il futuro degli artisti che apprezzano e amano.

La redazione

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.