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Microsoft: troppa pirateria in Italia

Microsoft dà di nuovo il via alle sue iniziative per i rivenditori e piccola e media impresa con l’obiettivo di contrastare la pirateria informatica, fenomeno che in Italia sta assumendo ogni giorno che passa una piega sempre peggiore.
Secondo uno studio BSA/IDC per il 2005, il tasso di software duplicato illegalmente è pari al 50%, e questo rappresenta in cifre una perdita quantificata in 1,5 miliardi di dollari.e Piccola e Media Impresa. Secondo i ricercatori, se in Italia nei prossimi 3 anni si riuscisse a ridurre di soli 10 punti percentuali il fenomeno, il Pil vedrebbe un aumento di 8,5 miliardi di dollari, un aumento del gettito fiscale di 2,4 miliardi di dollari, la creazione di 15 mila nuovi posti di lavoro.
Proprio in questa ottica, il colosso di Seattle avvia la campagna ‘Antipirateria’ che servirà a individuare comportamenti illegali da parte dei rivenditori disonesti. Dai controlli effettuati presso i rivenditori in 12 regioni spiccano “punte di eccellenza” come il Friuli Venezia Giulia e la Liguria – rispettivamente con il 4 e il 5% di vendita di software illegale – ma anche situazioni allarmanti. La Sicilia, per esempio, ha ottenuto il primato nella percentuale di comportamenti illeciti, con un tasso di pirateria pari al 47%, seguita a poca distanza dalla Campania, che ha registrato il 46% di vendita di software illegale.
“In questo contesto – spiega Microsoft in una nota – diventa indispensabile per i fornitori informatici diffondere una cultura sul valore del software originale presso rivenditori e piccole e medie imprese affinché comprendano che lutilizzo di software contraffatto provoca non solo danni di immagine e credibilità , ma nel medio-lungo anche costi di gran lunga superiori a quelli sostenuti per lacquisto di licenze regolari di prodotti originali”. ”
Il software originale, invece, può incidere in termini di performance, sicurezza ed efficienza operativa sulla produttività e sulla competitività di unimpresa”.
“L’acquisto di software originale non deve essere legato unicamente agli obblighi di legge ma deve costituire la base su cui lavorare per offrire standard sempre più elevati”, afferma Pierpaolo Taliento, direttore business marketing di Microsoft Italia. “Lutilizzo del software originale è un pilastro nello sviluppo dellinnovazione per le aziende, in particolare le Pmi, dal momento che garantisce trasparenza, solidità gestionale, ottimizzazione dei costi e capacità di disporre del capitale necessario. Tutti presupposti che consento alle aziende di sviluppare il proprio business e guadagnare in competitività “.
Fonte: ADN Kronos

La redazione

About Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.