Microsoft intraprende 26 cause negli Stati Uniti contro i negozianti che vendono software illegale

La nota società di software ha annunciato di aver iniziato 26 cause civili contro altrettanti rivenditori di software che commerciavano copie piratate o permettevano l’installazione di software Microsoft senza licenza, a danno dei consumatori. Le cause sono state iniziati negli stati del Colorado, Georgia, Illinois, New Jersey, New York, Ohio e South Carolina.
“Il nostro messaggio è molto chiaro” ha affermato Mary Jo Schrade dell’ufficio legale Microsof, “ai nostri partner onesti, e ai consumatori che si aspettano di ricevere software Microsoft genuino dovunque lo possano acquistare, diciamo che stiamo investendo ingenti risorse per aiutarvi. Siamo impegnati a scoprire i rivenditori disonesti e fare del modello di business basato sulla pirateria un modello che non funziona”.
Secondo BSA, negli Stati Uniti il 21% del software circolante è pirata.
Il testo del comunicato e la lista delle cause avviate è disponibile nel sito Microsoft.

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.