Maxi-retata del National Bureau of Investigation filippino contro aziende detentrici di software pirata

Il National Bureau of Investigation (NBI) filippino ha compiuto una serie d’irruzioni in molte aziende della città di San Pablo, nella provincia di Laguna, arrivando a confiscare ben 223 computer e software piratati per un valore di 37.185 milioni di pesos. Le irruzioni sono avvenute su mandato di perquisizione emesso dal tribunale regionale di San Pablo.
Nel corso di una conferenza stampa, l’NBI ha dichiarato che le irruzioni hanno avuto origine da una denuncia presentata dagli avvocati delle maggiori case produttrici di software commerciali, come Symantec, Adobe, AutoDesk e Macromedia.
Tuttavia, l’NBI non ha ritenuto opportuno rivelare i nominativi delle aziende perquisite e neppure l’identità dei proprietari dei computer sequestrati. Le aziende ed i proprietari incriminati sono stati accusati di violazione della legge filippina sulla proprietà intellettuale.

Daniele Meneghin

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.
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