Maxi operazione della Guardia di Finanza a contrasto della pirateria audiovisiva

La settimana scorsa i finanzieri del Comando Provinciale di Salerno, coordinati dai magistrati della Procura della Repubblica di Avellino, hanno portato a termine una brillante operazione di servizio svolta a contrasto della pirateria audiovisiva, sequestrando un elevatissimo numero di videocassette e DVD illecitamente riprodotte, numerose e costosissime apparecchiature di duplicazione, nonchè armi, munizioni, gioielli e denunciando oltre 30 responsabili.
L’attività investigativa dei militari del Corpo ha interessato le province di Milano, La Spezia, Massa Carrara, Roma, Latina, Caserta, Napoli, Avellino, Salerno e Siracusa.
L’indagine ha avuto inizio nell’ottobre dello scorso anno, a seguito della scoperta di una fabbrica di riproduzione di videocassette e DVD falsi, sita a Montoro Inferiore (AV), in un immobile di proprietà di un titolare di una videoteca, considerata la centrale di riproduzione e smistamento per le province di Avellino, Salerno e Napoli.
L’attività criminosa posta in essere dal titolare della videoteca aveva consentito di allestire una sofisticata struttura di riproduzione, capace di riprodurre centinaia di film pirata per volta.
Le successive indagini, grazie all’esame della documentazione sequestrata, nonché ad accertamenti tecnici e bancari hanno consentito di individuare una fitta rete di 35 punti vendita dislocati su tutto il territorio nazionale, risultati essere i terminali dell’attività illecita posta in essere dal titolare della centrale pirata.
L’operazione si concludeva con la denuncia all’Autorità Giudiziaria di oltre 30 responsabili, il sequestro di centinaia e sofisticate apparecchiature per l’illecita riproduzione di materiale audiovisivo, oltre 30.000 supporti contraffatti e migliaia di locandine pronte per essere apposte sulle custodie delle videocassette.
L’illecito giro d’affari scoperto dalle Fiamme Gialle salernitane aveva fruttato all’organizzazione, a fronte di circa 500.000 pezzi riprodotti illecitamente, non meno di 1.500.000 di euro.

La redazione

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.
Precedente Elezioni S.I.A.E.: affluenza attestata attorno al 10%
Prossimo Parlamento UE: bisogna proteggere gli artisti
Exit mobile version