L’Unione Europea rende noti risultati dell’attività antipirateria

La UE ha reso noti i risultati relativi alla intercettazione di articoli contraffatti o piratati effettuata alle frontiere della Comunità , provenienti, quindi, da Paesi al di fuori della stessa nel corso del 2001.
Il valore della merce sequestrata è stimato attorno ai due miliardi di Euro.
Rispetto al 1998 si registra un aumento del 900% nella quantità dei beni sequestrati, in considerazione del notevole aumento delle tipologie di beni oggetto di contraffazione e dell’aumento delle procedure di controllo doganali.
Dalle investigazioni condotte sembra anche che esista un collegamento tra pirateria, contraffazione e terrorismo.
Secondo quanto dichiarato da Frits Bolkestein, Commissario Europeo per le Dogane, il fenomeno non costituisce solo un enorme danno economico, ma in alcuni casi mette a rischio anche la salute e la sicurezza dei cittadini, come nel caso della contraffazione dei prodotti medicinali.
CD DVD e cassette sono dal punto di vista quantitativo la seconda tipologia di beni oggetto di pratiche di contraffazione, con un elevatissimo tasso di crescita del fenomeno.
Per quanto riguarda la provenienza dei beni sequestrati, si nota una sempre maggiore difficoltà ad accertarla con precisione a causa dei lunghi percorsi seguiti delle merci prima di approdare alle frontiere europee. Tailandia e Cina sono comunque tra i Paesi che immettono prodotti contraffati in maggior quantità .
Allo scopo di incrementare l’efficacia delle azioni da porre in essere nei confronti di un fenomeno di tali dimensioni, la Commissione Europea ha quindi proposto alcuni emendamenti alla Council Regulation No 3295/94 che regola il trattamento dei prodotti sospettati di essere contraffatti.

La redazione

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.