L’ultima frontiera nella battaglia contro i software piratati in Asia: il Web crawler

Business Software Alliance (BSA), che rappresenta alcune delle maggiori software houses a livello mondiale, è impegnata in una battaglia per debellare il mercato dei software piratati, mercato stimato, solo nell’area dell’Estremo Oriente asiatico, in 5,5 miliardi di dollari l’anno.
L’arma più recente di cui BSA si è servita per combattere questa battaglia è il c.d. ‘Web crawler’, un particolare software ‘ficcanaso’ che si aggira nel cyberspazio per scovare i siti che detengono versioni pirata dei programmi appartenenti ai membri BSA. Una volta scoperti, BSA presenta richiesta di chiusura agli Internet Service Providers (ISP) che ospitano i siti incriminati.
Finora ‘ secondo BSA ‘ il Web crawler ha smascherato in Asia più di 22 mila violazioni di copyright, avvenute attraverso il c.d. ‘file sharing’, oppure attraverso operazioni di download od acquisti via Internet.
Il Web crawler è stato lanciato per la prima volta l’anno scorso negli Stati Uniti e poi in Europa all’inizio di quest’anno. Nel 2002, ha scoperto 1,48 milioni di contraffazioni di software solo negli USA. Nel corso di quest’anno, BSA ha già inviato agli ISP che ospitano siti web pirata più di 71 mila segnalazioni (furono 73 mila in tutto nel 2002).

Daniele Meneghin

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.
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