L'industria audiovisiva a Telecom Italia: difendi il cinema!

La pirateria digitale in Italia mette a repentaglio la sopravvivenza dell’intera industria audiovisiva. La FAPAV Federazione Anti-Pirateria Audiovisiva chiede a Telecom Italia di difendere il sistema paese ed adottare tutti gli accorgimenti possibili per evitare il collasso della settima arte.
La pirateria digitale, un fenomeno falsamente rappresentato da alcuni come “scambio culturale”, costituisce nella realtà una vera e propria denigrazione della professionalità e della dedizione di centinaia di migliaia di persone, al punto da mettere a repentaglio l’intera industria cinematografica italiana, compromettendo la futura produzione culturale e artistica del nostro Paese.
Secondo l’ultimo studio condotto da FAPAV e IPSOS, è stato stimato che nel 2008 il fatturato perso a causa della pirateria è pari a circa 530 milioni di euro. In termini di impiego, sono a rischio oltre 250.000 posti di lavoro nel settore audiovisivo. Nel settore Home Video è già stimata una perdita di 40 milioni di euro di investimenti, ben 500 videonoleggi hanno cessato la loro attività nel solo 2008, e si è registrata una perdita del fatturato del 50% del settore del videonoleggio negli ultimi tre anni.
Un anno fa, il Governo ha preso un impegno preciso per identificare delle soluzioni concrete alla piaga della pirateria, costituendo presso la Presidenza del Consiglio il Comitato Tecnico contro la Pirateria Digitale e Multimediale. L’industria Audiovisiva ribadisce la piena collaborazione con le parti interessate per sviluppare soluzioni efficaci e proporzionate nel rispetto dei diritti sanciti dalla nostra costituzione. Le soluzioni esistono e vanno attuate, come ad esempio la recente approvazione della nuova legge anti-pirateria francese che prevede un sistema di avvisi educativi e la sospensione della connessione Internet per i recidivi, oppure l’oscuramento di siti manifestamente illeciti.
In questi giorni, la FAPAV ha indirizzato una diffida ufficiale a Telecom Italia S.p.A., il maggiore fornitore di connettività del nostro Paese, chiedendo l’adozione di opportuni accorgimenti informatici volti a impedire le violazioni del Diritto d’Autore sulla rete Internet, sia bloccando l’accesso a quei siti attraverso i quali vengono messi a disposizione contenuti illeciti e sia comunicando agli utenti della rete l’illiceità della loro condotta. Inoltre FAPAV chiede a Telecom Italia di comunicare alle Autorità di Pubblica Sicurezza i dati idonei a consentire a quest’ultima di adottare gli interventi di sua competenza.

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.