La pirateria penalizza pesantemente l’industria discografica

La IFPI International Federation of the Phonographic Industry ha reso noto che la pirateria digitale ha causato nel corso del 2001 all’industria discografica una diminuzione delle entrate pari al 5% dell’anno precedente, mentre le unità vendute sono diminuite del 6.5%.
Jay Berman Presidente e CEO di IFPI ha dichiarato che il valore commerciale della musica è stato pesantemente svalutato dall’azione della pirateria digitale.
Secondo quanto sostenuto da IFPI l’interesse per la musica è senza dubbio ancora molto forte, ma la diffusione crescente di fenomeni quali file sharing illecito e la realizzazione di copie piratate dei CD originali, corre il rischio di mettere in seria crisi il settore.

La redazione

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.