La Guardia di Finanza di Biella sequestra software illecitamente duplicato per 110.000 euro

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Biella, ha condotto a termine un’operazione di contrasto alla pirateria informatica nel capoluogo e provincia.
Alla stessa hanno collaborato i consulenti tecnici di BSA (Business Software Alliance).
Nel corso dei controlli sono stati visitati diversi studi professionali di architetti, ingegneri e geometri: presso il 50% di questi è stato rinvenuto software illecito.
Sono stati quindi sequestrati oltre 58 programmi informatici illegali, per un valore di mercato, stimato dai consulenti BSA, di circa 110.000 euro.
Tra i software più frequentemente rinvenuti figurano prodotti professionali per la grafica di Adobe e Corel, per il CAD (computer aided design) di Autodesk, oltre ovviamente a prodotti di larghissimo consumo quali quelli della Microsoft.
Nel corso di quest’operazione, sette persone sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria ai sensi dell’art. 171bis della legge 633 sul diritto d’autore. Le aziende individuate a contravvenire alla legge sono passibili, in aggiunta, di sanzioni amministrative pari a circa 200.000 euro.
Il comportamento costituente reato è quella forma di pirateria informatica nota agli addetti ai lavori con la definizione di underlicensing: essa consiste nell’acquistare regolarmente una licenza d’uso di un software – ad esempio, un programma di disegno industriale – e poi copiare illegalmente lo stesso software su un numero di postazioni informatiche superiore a quello previsto dal contratto di licenza.
Colpisce che un comportamento comunque previsto come reato dal nostro ordinamento, sia così diffuso tra soggetti generalmente del tutto estranei a illeciti penali. Purtroppo, questa può essere una conseguenza di una carenza “culturale” peraltro diffusa nell’opinione pubblica, che vede nella pirateria (come nella contraffazione) un “peccato” tutto sommato veniale.
In questo senso, l’azione della Guardia di Finanza ha voluto intenzionalmente rispondere anche ad un’esigenza “educativa” verso i fruitori di prodotti coperti da diritto d’autore, al fine di rimarcare l’illiceità di taluni comportamenti, quali la riproduzione non autorizzata di software.

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.