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Internet: di tutto, di più

LA RETE’ Basta aprire IRC (Internet Relay Chat) e le possibilità (e probabilità ) di violare il diritto d’autore sono immediatamente a portata di mano.
In una stanza chiamata Prime-Tyme-Movies ci si possono trovare e scaricare gratis versioni piratate di “The Passion of the Christ” e di “Kill Bill Vol. 2.”. Sul canale DDO-Matrix invece si può scaricare il software Windows ed il gioco Xbox “Prince of Persia: The Sands of Time”. In altre stanze ancora il download in MP3 degli album appena usciti degli artisti più conosciuti vengono reclamizzati a lettere cubitali. Nulla di più facile che in un’altra stanza un hacker stia in questo stesso istante controllando il progresso della sua penetrazione nei PC di utenti ignari dello stesso servizio.
Il punto è che per quanto si cerchi di far percepire Intenet come un mondo sicuro e pulito, più ci si inoltra in esso e nelle sue meraviglie e più si rischia di ritrovarsi in uno scenario di anarchia tipo selvaggio west. E se i governi e le major dell’entertainmentcercano in ogni modo di porre un freno alle infrazioni al diritto d’autore, realtà quali IRC ed i vari servizi di file-sharing continuano ad offrire di tutto e di più ad ogni utente, indiscriminatamente.
Con buona probabilità non ci sono mai più di 500.000 utenti collegati ad IRC in uno stesso momento, eppure l’ultima versione di Microsoft Office o di Norton Utilities che finisce nel PC di un utente che non ne voglia pagare la licenza per una copia legittima origina il più spesso prorpio da canali come questo. Lo stesso risulta poi essere sempre più spesso il punto di origine di virus e di attacchi alla rete con modalità di “denial of service”.
“In IRC ci trovi i pirati d’elite”, afferma John Wolfe, direttore dell’enforcement presso la BSA (Business Software Alliance), un gruppo commerciale che lotta contro la pirateria del software. “E ciò che stanno facendo attraverso IRC è permeare il mercato della pirateria”.
Due settimane fa l’FBI, in cooperazione con agenzie similari in 10 paesi stranieri, ha lanciato l’operazione Fastlink, il cui scopo era quello di stanare e colpire un centinaio di persone sospettate di custodire e far circolare veri e propri archivi di software illegale attraverso la rete. Le copie pirata di file musicali, di film, di giochi e di altro software venivano generalmente distribuite attraverso i tradizionali canali del P2P, ma il coordinamento tra i vari archivi era realizzato principalmente nelle camere di IRC.
Quando IRC nacque, negli anni 80, veniva usato da profesionisti dell’IT di tutto il mondo per comunicare in tempo reale. Qunidi divenne il mezzo più comodo, veloce e sicuro per inviare ad amici un file particolarmente grosso, file che la casella e-mail non avrebbe spedito proprio a causa del suo “peso” in byte. Ora IRC ha stanze dedicate ad ogni feticismo sessuale, e la possibilità che sia usato da terroristi per scambiarsi informazioni in relativa oscurità non è poi tanto remota.
Ma la realtà di Internet è anche questa.

La redazione (Alessandro di Francia)