In Venezuela preoccupante evoluzione del fenomeno della pirateria

Un sequestro effettuato a Caracas ha posto in evidenza i pericoli legati al dilagare del fenomeno della pirateria nel Paese sudamericano.
Le autorità di polizia hanno infatti fino a ora impostato delle attività repressive piuttosto blande, consentendo di fatto il proliferare di attività di commercializzazione di prodotti piratati.
Ma la scoperta di altre tipologie di prodotti, oltre alle tradizionali copie di programmi, dischi, film, ha destato non poco allarme.
Gli investigatori hanno infatti sequestrato CD contenenti informazioni riservate e dati sensibili, come file appartenenti alle forze dell’ordine, dati confidenziali relativi alla compagnia telefonica CANTV, e copie dei registri elettorali in vendita al prezzo di sette dollari a copia.
L’operazione ha portato all’arresto di due individui.
Il capo della squadra che ha portato a termine l’operazione, il commissario Ted Mendoza, ha affermato che la scoperta rappresenta solo la punta dell’iceberg e ha detto di essere estremamente preoccupato in relazione alla natura dei dati riservati che potrebbero essere in futuro resi pubblici e commercializzati dalle organizzazioni criminali.
A ciò si aggiunga la cronica mancanza di mezzi economici e tecnologici, che rende l’attività investigativa delle forze dell’ordine assai difficoltosa.
Carlos Tablante, deputato latore della nuova legge sul crimine informatico in Venezuela, ha espresso critiche nei confronti del Governo, reo di avere trascurato un fenomeno che può mettere a rischio il futuro della nazione.

La redazione

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.