In Asia un miliardo di dollari di danni alle pay tv

Si stimano in 970 milioni di dollari i danni provocati nel 2004 dalla pirateria alle pay tv in Asia. La stima va confrontata con gli 874 milioni di dollari di ricavi perduti lo scorso anno, il primo a essere stato analizzato dall’associazione Cable and Satellite Broadcasting Association of Asia (CASBAA). Sebbene lo studio indichi un aumento annuale dell’11%, il dato dipende più da un migliore metodo di rilevazione che da un incremento effettivo.
In tutta la regione le perdite dovute alla pirateria della pay tv sono piuttosto stabili. Sta andando meglio in alcuni mercati, peggio in altri. L’India ha la stima più alta di mancati ricavi (58%), pari a 565 milioni di dollari. La pirateria nella pay tv si presenta in molte forme, ma spesso riguarda l’installazione illegale di decoder e set-top box per ricevere servizi via cavo o via satellite, o la vendita di servizi da compagnie che hanno ottenuto il segnale illegalmente.
La Tailandia è il secondo paese asiatico con più alto tasso di pirateria e mancate entrate per 141 milioni di dollari, seguito da Taiwan (114 milioni di dollari perduti), Filippine (70,4 milioni) e Vietnam (26,4 milioni di dollari

La redazione

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.