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Hulk già nelle case prima dell’uscita

Due settimane prima dell’uscita ufficiale nelle sale cinematografiche statunitensi, in giugno, il colossal Universal Hulk era già a disposizione degli utenti della Rete attraverso i sistemi di file-sharing. Il film è costato alla major 150 miliardi di dollari e la presenza in Rete è stata fonte di notevoli preoccupazioni in relazione al ritorno dell’investimento previsto per la pellicola.
Secondo quanto riportato da una ricerca di AT&T Labs l’origine di tale “disastro” non deve essere ricercata negli utenti dei sistemi di condivisione, ma all’interno dell’industria dell’intrattenimento.
I ricercatori avrebbero, infatti, appurato che circa l’80% delle 300 copie dei film più popolari presenti sul Web, sono state diffuse da soggetti che hanno agito dall’interno degli studios.
Ken Jacobsen, vice presidente della MPAA, che sostiene di non avere ancora preso visione della ricerca ha, però affermato che in base alla sue risultanze la maggior parte delle copie sono il risultato non della diffusione di copie promozionali, ma la conseguenza di una attività di duplicazione attraverso videocamere portatili.
Comunque se da un lato le ricerche di mercato annunciano che è necessario un ulteriore sviluppo tecnico e tecnologico perché i film in Rete divengano disponibili al grande pubblico, dall’altro, vi è, da parte delle major, la necessità di anticipare i tempi di reazione per evitare che si verifichi la medesima situazione che si sta riscontrando in campo musicale.

La redazione (Raimondo Bellantoni)