Gran Bretagna: i pirati rischiano 10 anni

Il nuovo progetto normativo intende aumentare il periodo massimo di detenzione, in relazione alla violazione del diritto d’autore, da due a 10 anni.
Il disegno di legge, che sta attendendo l’approvazione della Camera dei Lord, potrebbe entrare in vigore a partire dall’autunno.
Nonostante i consensi riscossi in alcuni ambiti, il nuovo indirizzo normativo ha suscitato aspre critiche da parte degli esperti del settore legale.
Questi sostengono infatti che pene più aspre non avranno alcun effetto sulla pirateria in ambito aziendale, essendo questa dovuta più a mancanza di una corretta cultura tecnologica e alla negligenza, piuttosto che a un comportamento criminale volontario.
Anche la BSA è del medesimo avviso sostenendo che l’educazione sia un momento fondamentale della lotta alla pirateria.
Richard Saunders, European chairman, di BSA ha inoltre asserito che un inasprimento delle pene avrà invece effetto su coloro i quali sono usi commercializzare prodotti piratati “sulla strada”.

La redazione

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.