Germania: lotta alla pirateria durante i mondiali

I mondiali di calcio sono un periodo di emergenza eccezionale per la polizia che, oltre che con hooligan, borseggiatori e pirati della strada, deve lottare anche contro la pirateria commerciale. Secondo il quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung., la Fifa ha diritti esclusivi su molti articoli per i tifosi e teme ingenti danni dalla pirateria. Ma la lotta alla contraffazione, da parte di polizia e guardie doganali, è cominciata da tempo. Adidas ha riferito che la sua azienda collabora da tempo con le dogane e che paga dozzine di avvocati per perseguire i falsi. Nel 2005 sono stati confiscati tra i 4 e i 5 milioni di articoli falsificati.
Ai confini dell’UE ogni anno si riscontrano quasi 100 milioni di casi. Si calcola sia costituito di falsi il 10% di tutto il volume commerciale mondiale dell’export e dell’import. Le aziende cinesi sono rappresentate in misura sproporzionata, si calcola che in Cina siano prodotti i 2/3 di tutti i falsi; anche l’Europa Orientale si pone negativamente.
La Camera del Commercio e Industria Tedeschi (DIHK) stima i soli danni in Germania in 30 miliardi di euro l’anno, particolarmente nei settori beni di consumo, macchine utensili, moda, cantieristica navale, ceramica, musica e farmaci. Da lamentare la perdita di 50.000 posti di lavoro.
Non per caso, conclude l’articolo pubblicato sul quotidiano tedesco, durante il suo viaggio in Cina in maggio, sull’agenda della cancelliera Merkel c’era la protezione del diritto d’autore. Il risultato e’ stato una dichiarazione di buona volontà : l’associazione tessile cinese ha firmato un accordo sulla protezione della proprietà intellettuale.
Fonte: AGI

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.