Controlli congiunti Siae e Polizia Municipale di Palermo

Il 21 ottobre scorso, nell’ambito di un programma di attività di controllo del territorio pianificato congiuntamente dal Nucleo Anti Frodi del Corpo di Polizia Municipale di Palermo in collaborazione con i Servizi di Antipirateria della Sede Regionale SIAE di Palermo, sono stati effettuati numerosi accessi presso copisterie vicine alle sedi universitarie della città .
I controlli hanno riguardato complessivamente dieci esercizi commerciali: in tre copisterie è stata accertata la riproduzione abusiva ed integrale di testi universitari riguardanti tra le altre discipline anche la matematica, la fotografia, la botanica, l’architettura; sono stati nel complesso sequestrati 56 libri abusivamente riprodotti per uso non personale e con finalità di lucro, oltre ad alcuni testi presenti in formato PDF nella memoria di un PC. Ai titolari delle copisterie sono state contestate le violazioni penali di cui all’art. 171/ter della legge 22 aprile 1941 n. 633 e successive modifiche. In un’altra copisteria è stata riscontrata la presenza di fotocopie di parte di libri, per le quali, seppur realizzate entro i limiti legali del 15% del libro o periodico, l’esercente non è stato in grado di esibire alcuna documentazione rilasciata dalla SIAE attestante il regolare pagamento del compenso per i diritti d’autore, irregolarità che prevede una sanzione pecuniaria e la sospensione dell’attività di fotocopia da sei mesi ad un anno.
Si rammenta che i titolari dei punti di riproduzione di opere librarie possono regolarizzare le proprie posizioni presso i competenti uffici periferici della SIAE, provvedendo alla sottoscrizione della prevista presa d’atto ed al contestuale pagamento dei diritti d’autore.
Al riguardo si segnala che sulla scorta di quanto stabilito con il vigente accordo del 13 gennaio 2009 sottoscritto dalla SIAE e dalle associazioni di categoria del settore merceologico interessato quali CNA/Comunicazione, Confartigianato, Casartigiani, LAAI, Legacoop, Confesercenti, sono previste nuove e più semplici modalità di pagamento dei compensi per diritto d’autore, determinati forfettariamente in base al numero di apparecchiature foto riproduttrici presenti nell’esercizio.
E’ bene porre in evidenza che la fotocopiatura di opere protette oltre il limite del 15% di ciascun volume, o la fotocopiatura integrale del volume medesimo, costituisce violazione di norma penale, indipendentemente dalla corresponsione del compenso forfettario previsto dall’art. 171/ter della legge sul diritto d’autore.
Fonte: www.siae.it

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.