Conclusa maxi operazione “onda anomala” a tutela del diritto d’autore e radiodiffusione

La consolidata collaborazione tra la Guardia di Finanza e la S.I.A.E. ha permesso di far conseguire importanti risultati in materia di pirateria audio-visiva e radiodiffusione.
Il Nucleo Speciale Radiodiffusione ed Editoria della Guardia di Finanza, unitamente alla S.I.A.E., ha avviato, con la collaborazione dei Reparti territoriali del Corpo, un’ampia operazione di servizio su tutto il territorio nazionale, finalizzata a: ricercare e reprimere violazioni agli obblighi relativi al pagamento dei diritti S.I.A.E. e di quelli connessi all’esercizio del diritto d’autore; garantire l’effetto sorpresa per massimizzarne l’efficacia; ottenere riscontri delle ipotesi formulate.
Già da qualche tempo era in corso una complessa ed articolata attività infoinvestigativa diretta alla raccolta di informazioni circa possibili violazioni del diritto d’autore nell’ambito delle trasmissioni radio-televisive, attraverso la diffusione non autorizzata delle opere in genere tutelate dalla S.I.A.E.. Gli elementi in possesso, opportunamente integrati ed analizzati alla luce del patrimonio conoscitivo a disposizione sia del Corpo che della S.I.A.E., hanno consentito di svolgere un’approfondita e particolareggiata mappatura del fenomeno illecito, da cui ha preso spunto la pianificazione di interventi ispettivi coordinati a livello nazionale, nei confronti di circa 60 emittenti, tra radio e televisioni.
In particolare, l’attività ispettiva è stata mirata non solo al rinvenimento di supporti magnetici audio-musicali privi di contrassegno S.I.A.E. e/o muniti di contrassegno contraffatto e/o alterato ovvero di opere audiovisive prive della prescritta licenza S.I.A.E. la trasmissione via etere, ma anche ad accertare il possesso della prescritta concessione per l’installazione e per l’esercizio di impianti di radiodiffusione sonora e televisiva.
Nel dettaglio, con l’impiego di nr. 200 militari e nr. 60 funzionari della S.I.A.E., sono stati eseguiti nr. 56 interventi in contemporanea su tutto il territorio nazionale nei confronti di altrettante emittenti radio-televisive private che hanno portato al sequestro di circa 130.000 supporti (dischi fonografici, CD musicali, musicassette, videocassette, file MP2 ed MP3) ed apparecchiature tecniche e di trasmissione varie oltre che alla segnalazione all’Autorità Giudiziaria competente di nr. 48 persone responsabili.
I risultati conseguiti sono riconducibili alla sistematica e pianificata azione di prevenzione e contrasto svolta dalla Guardia di Finanza in materia di tutela dei diritti riconosciuti ai titolari di diritto d’autore delle opere musicali e cinematografiche, nel cui ambito si collocano anche le operazioni coordinate effettuate nel periodo precedente il Festival di Sanremo (con 1100 interventi, oltre 1000 persone denunciate di cui 31 stato di arresto, circa mezzo milione di compact disk ed oltre 40 mila file MP3 sequestrati).
I risultati ottenuti stanno a significare che la sinergia tra le istituzioni risulta opportuna e necessaria per combattere quei fenomeni illeciti che, silenziosamente, provocano danni diversi, soprattutto al corretto funzionamento del mercato concorrenziale.
Peraltro, per ciò che concerne la radiodiffusione, il Corpo già da tempo collabora istituzionalmente, oltre che con la S.I.A.E., anche con l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, con la quale è stato di recente stipulato specifico protocollo d’intesa, anche a mezzo di un deputato Nucleo Speciale Radiodiffusione ed Editoria con sede a Napoli ed avente proiezione operativa nazionale.

La redazione

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.