Carabinieri sequestrano centrale con 276 masterizzatori ad Arzano

L’operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli è stata condotta il 4 marzo scorso per prevenire la diffusione delle prime copie dei titoli del Festival di Sanremo, ma ha portato alla scoperta di una delle più vaste centrali di riproduzione abusiva mai rinvenuta nel napoletano.
Tutto sistemato in un basso di Via Vittorio Emanuele III, ad Arzano con tower impilati gli uni sugli altri con 10 masterizzatori ognuno; già pronti 150mila cd; 180mila le copertine. 153 i riproduttori in funzione, mentre altri 123 erano pronti per sostituirli in caso di malfunzionamento.
A scoprire la centrale sono stati i carabinieri della compagnia Napoli-Vomero, al comando del capitano Gabriele Barecchia. Gli investigatori, per individuare il centro di masterizzazione di Arzano, hanno portato avanti un certosino lavoro di ricostruzione dei percorsi dei «pezzi» immessi sul mercato parallelo delle bancarelle. Osservatorio privilegiato, le principali arterie del quartiere Vomero dove le decine e decine di venditori extracomunitari spandono sui marciapiedi supporti multimediali di ogni genere.
Tramite pedinamenti e appostamenti i militari del nucleo operativo della compagnia Vomero ricostruiscono il diagramma della fornitura. La filiera passa per alcuni intermediari, una sorta di capi area con propri depositi. Le tracce portano direttamente ad Arzano. Lì, la scorsa settimana, vengono effettuati i primi arresti, sequestrati cd, qualche migliaio.
Niente, se si pensa a ciò che i carabinieri troveranno, pochi giorni dopo, nel sottoscala di via Vittorio Veneto al civico 47. Quando i militari con il capitano Barecchia vi fanno irruzione trovano F. P. 25 anni, in compagnia della fidanzata intento a sistemare Cd e Dvd in attesa che giungano i distributori.
A Napoli, nel frattempo, appaiono i primi cd di Sanremo. Mentre con sorpresa ad Arzano i militari notano che del festival non c’è nemmeno un titolo. «Li avremmo preparati domani notte, dopo la premiazione», spiega l’arrestato.
FIMI, Federazione dell’industria musicale italiana, ha inviato un plauso al Comando Generale dell’Arma, evidenziando l’importante dell’operazione preventiva e esprimendo soddisfazione per l’importante risultato.

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.