BSA plaude alla operazione Fastlink

Business Software Alliance (BSA) ha offerto la propria collaborazione nelle azioni europee che hanno dato vita all’operazione Fastlink, un’iniziativa finalizzata a neutralizzare una serie di gruppi specializzati nella pirateria Internet. L’operazione è stata la più estesa mai condotta finora su scala internazionale contro gruppi di pirati Internet. BSA ha collaborato con le forze dell’ordine di Germania, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti.
L’operazione Fastlink è un’iniziativa congiunta tra forze dell’ordine europee, il Federal Bureau of Investigation (FBI) e il Dipartimento statunitense della Giustizia (DOJ). L’indagine ha condotto sinora all’identificazione di quasi 100 persone.
I raid, insieme ad altre azioni legali, si sono svolti nei giorni 21 e 22 aprile in 11 Paesi. Le forze dell’ordine hanno sequestrato copie contraffatte di software professionale, giochi, film e musica. Perquisizioni sono state condotte in Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Ungheria, Israele, Paesi Bassi, Singapore, Svezia, Regno Unito e Stati Uniti.
Obiettivo dell’operazione sono stati i cosiddetti gruppi “warez”, in particolare organizzazioni come Fairlight, Kalisto ed Echelon. Questi gruppi costituiscono la fonte originale delle copie pirata di software professionale, giochi, musica e film che vengono distribuite online.
Sono stati inoltre sequestrati più di 200 computer, alcuni contenenti centinaia di migliaia di copie di opere piratate. Le prime, prudenti stime parlano di un valore complessivo dei sequestri superiore ai 50 milioni di dollari. Solamente nel Regno Unito sono stati sequestrati 7 computer, 100 duplicatori di CD, armi, patenti di guida e carte di credito contraffatte.
BSA ha collaborato con le forze dell’ordine e altre organizzazioni come la NHTCU (National High Tech Crime Unit) e la FACT (Federation Against Copyright Theft) nel Regno Unito, con il BKA (Bundeskriminalamt) in Germania e con il Cuerpo Nacional de Policia in Spagna.
Beth Scott, Vicepresidente di BSA EMEA, ha commentato: “Siamo soddisfatti dell’azione intrapresa dalle forze di polizia internazionali e dallo spirito di cooperazione globale che è emerso in una delle più complesse operazioni mai portate a termine finora. I pirati Internet sono spesso considerati innocui, ma in realtà sono estremamente abili nello sfruttare l’anonimato del Web per commercializzare e distribuire i loro prodotti; le loro attività costituiscono una seria minaccia alle economie dell’Europa occidentale, ai singoli consumatori e all’industria del software. Ogni volta che viene neutralizzato un gruppo di pirati, l’Europa compie un passo avanti verso i benefici che derivano da una riduzione del tasso di pirateria: un miglioramento del clima economico, nuovi posti di lavoro e un superiore gettito fiscale”.
Il sovrintendente della NHTCU britannica Mick Deats, ha commentato: “Collaborando con forze dell’ordine straniere e con BSA abbiamo potuto colpire con decisione il cuore vero e proprio della pirateria online internazionale”.
“BSA agisce per creare un ambiente digitale sicuro e legale nel quale i consumatori siano protetti – ha concluso Beth Scott – La pirateria Internet è un problema importante e per prevenirlo occorre un serio deterrente legale”.

La redazione

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.