BSA plaude al successo dell'operazione della Guardia di Finanza di Como

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Como ha portato a termine, per la prima volta nella provincia, un’importante operazione di contrasto al dilagante fenomeno della pirateria informatica attraverso ispezioni nelle imprese e negli studi professionali.
I controlli, eseguiti con il contribuito dei consulenti di BSA, hanno portato al sequestro di 140 programmi informatici illecitamente utilizzati, 22 Personal Computer contenenti programmi pirata, 8 hard disk, 35 CD-Rom contenenti software duplicati, 59 CD illecitamente duplicati per un valore di oltre duecentocinquantamila euro, nonché alla denuncia di 14 responsabili.
Dall’esito dell’attività è risultato che gran parte delle aziende controllate (oltre il 60%) utilizzava software abusivamente duplicato; fra i casi più frequenti di illecito riscontrato, vi sono l’utilizzo di prodotti masterizzati, di software scaricati da Internet e il cosiddetto underlicensing (situazione in cui l’azienda possiede alcuni prodotti regolari, ma installati su un numero di postazioni superiore a quello consentito dalla relativa licenza d’uso).
I responsabili delle aziende che versavano in una situazione di irregolarità sono stati denunciati a piede libero all’Autorità Giudiziaria per violazione della normativa in materia di diritto d’autore, inoltre sono state contestate loro sanzioni amministrative stabilite per legge in ragione del doppio del prezzo di mercato dei prodotti illeciti rinvenuti (quindi oltre 500.000 euro).
“Presidiare capillarmente il bacino imprenditoriale, specie in un territorio come quello comasco, ricco di piccole e medie imprese, è compito che richiede grande impegno e profonda attenzione dei nostri reparti” ha commentato il Col. Rodolfo Mecarelli, Comandante Provinciale. “Con la collaborazione tecnica degli esperti di BSA, il controllo sui software installati e sui contratti di licensing in essere con le aziende produttrici ci garantisce riscontri veloci ed immediati sulla legalità o meno dei prodotti rinvenuti sui PC delle aziende ispezionate”.
L’attività posta in essere dimostra che la pirateria del software è un problema attualissimo, in quanto non viene svolta solamente dai privati, bensì indiscriminatamente da tutti, anche da coloro che potrebbero senza alcun rischio acquistare i prodotti originali e portare i relativi costi nella propria contabilità .
“Al Col. Rodolfo Mecarelli e gli uomini del suo Comando va il nostro più caloroso plauso per la competenza professionale e l’impegno profusi nell’operazione” ha dichiarato Nicola Galtieri portavoce del comitato italiano di Bsa. “Ci auguriamo che il segnale che operazioni di questo tipo trasmettono alla business community contribuiscano ad una decisa maturazione nei comportamenti di professionisti e imprenditori, con indubbi vantaggi per il sistema economico locale”.

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.