BSA e l'uso di software piratato da parte delle aziende americante

Business Software Alliance (BSA) ha reso noto un elenco in cui rivela quali sono le prime dieci aziende americane con il più elevato numero di segnalazioni sull’utilizzo di software contraffatti. La relazione è frutto delle informazioni riservate che l’organizzazione riceve attraverso l’apposito sito web www.nopiracy.com.
Il furto e l’utilizzo illegale di software è un problema molto grave a livello nazionale e globale, le cui conseguenze si riflettono sulle imprese locali che si occupano di servizi IT (Information Tecnology), ma anche sul gettito fiscale, producendo da una lato l’aumento della criminalità informatica, e dall’altro una forte diminuzione della sicurezza. Dal momento che circa il 65% di tutti i software in uso a livello mondiale nel 2008 è di origine statunitense, è ovvio che i maggiori problemi per l’economia americana derivino proprio da questo settore.
BSA riceve ogni anno più di 2,500 relazioni riservate. Le dieci aziende più citate appartengono ai seguenti settori:
– Manifatturiero;
– Vendita/Distribuzione;
– Servizi (in generale)
– Servizi finanziari
– Sviluppo software
– Consulenze IT
– Medicina
– Ingegneria
– Scuola/Istruzione
– Consulenza
“I dirigenti di queste aziende hanno bisogno di conoscere quali sono i rischi della pirateria”, ha affermato Robert Holleyman, amministratore delegato nonché presidente della BSA. “La pirateria mette a rischio la sicurezza delle aziende e di conseguenza degli utenti”.
BSA ha evidenziato inoltre che l’età media delle persone che la contattano è di trentasei anni, e che circa il 77% di loro è identificabile come personale IT, mentre il restante come personale addetto alle vendite, manager e tecnici audio/video.
Nel 2008 BSA ha conferito a 42 persone quale compenso per le informazioni rese più di 136.000 dollari.
Secondo la sesta relazione annuale BSA – IDC Global Software Piracy, circa il 20% dei software installati nel 2008 negli Stati Uniti era illegale e non autorizzato da una apposita licenza. Il valore al dettaglio della pirateria sfiorava i 9.1 miliardi di dollari negli USA e 53 miliardi a livello mondiale.
La riduzione di questo fenomeno anche solo del 10% nei prossimi quattro anni potrebbe avere l’effetto positivo di generare, nei soli Stati Uniti d’America, più di 32,000 nuovi posti di lavoro, oltre ad una crescita economica di circa 41 miliardi di dollari, e 7 miliardi di entrate fiscali.
La relazione proposta da BSA si pone come obiettivo quello di ridurre, se non addirittura di eliminare i rischi derivanti da questa forma di pirateria.
Per maggiori informazioni le organizzazioni possono scaricare gratuitamente il Software Asset Management (SAM) all’indirizzo www.bsaaudit.com
Lucia Dellisanti

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.