BSA contro i pirati del software nelle aste online

Pubblichiamo l’ultimo comunicato stampa di BSA:
BSA promuove azioni contro le aste di software illecitamente duplicati e vara un decalogo per gli acquisti sui siti di aste
Continua la lotta alla pirateria del software in Rete: Business Software Alliance ha annunciato infatti di aver promosso azioni legali negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Germania contro decine di persone accusate di avere venduto software illecitamente duplicato e contraffatto sui siti di aste online pubbliche. Tra i siti interessati, nomi di spicco tra cui Yahoo, Ebay, oltre a due siti europei, QXL e Ricardo. Secondo i dati di Business Software Alliance, oltre il 90% del software venduto nelle aste online è illecitamente duplicato, una percentuale che aggrava e pesa sulle perdite annue del settore dovute alla pirateria software pari a 13 miliardi di dollari.

L’attività condotta da BSA è il frutto di una serie di azioni investigative svolte dalla Online Investigative Unit negli Stati Uniti e in Europa sul commercio di software illecitamente duplicati e contraffatti sui siti Internet delle aste pubbliche. Denominata ‘Operation Bidder Beware’, l’operazione è stata condotta negli stati della California, New York, Florida, Illinois, Pennsylvania, Virginia, Missouri, Oregon, Georgia, Regno Unito e Germania: se ritenute colpevoli, queste persone potranno essere condannate al pagamento di danni fino 150.000 dollari per violazione.

‘Gran parte di coloro che un tempo vendeva software contraffatto ai mercatini dell’usato, si rivolge ora e opera sui siti delle aste online, con l’intento di raggiungere il consumatore sulla Rete’, ha commentato Bob Kruger, Vice President dell’Area Enforcement di BSA. ‘Operazioni come questa confermano il duplice obiettivo di BSA: arginare e arrestare questo fenomeno da un lato, sensibilizzare e informare i consumatori dei rischi legati all’acquisto di software illecitamente duplicato dall’altro. Nella maggior parte dei casi, quello che l’acquirente vede non è poi quello che riceve, che è invece illegale!’.

‘La pirateria del software sui siti di aste online, e su Internet in generale, è un problema sempre maggiore’, ha sostenuto Beth Scott, Vice President di BSA Europa. ‘Grazie all’azione ‘Operation Bidder Beware’, BSA lancia un messaggio forte agli utenti in tutto il mondo, con l’avvertimento che i siti di aste online sono punti di acquisto che possono riservare pericoli legati alla commercializzazione di software contraffatto’.

BSA ha potuto identificare queste persone acquistando gli stessi prodotti contraffatti pubblicizzati sui siti delle aste online. Il prezzo era notevolmente inferiore rispetto al prezzo di listino: ad esempio, negli Stati Uniti BSA ha pagato circa 1.600 dollari per software che da listino costano oltre 50.000 dollari. Dopo l’accertamento delle prove, BSA ha promosso azioni civili presso la Corte Federale degli Stati Uniti. Tra i software illecitamente duplicati e contraffatti sono stati riscontrati prodotti di Adobe, Autodesk, Corel, Macromedia, Microsoft e Symantec.

La Federal Trade Commission ha di recente rivelato che ai primi posti della top-ten delle frodi sulla Rete figura quella delle aste online. Alla vigilia della stagione degli acquisti natalizi e alla luce di questi dati, diventa urgente e fondamentale mettere in guardia i consumatori sui rischi legati all’acquisto di software sui siti di aste.

BSA si è quindi fatta promotrice di una sorta di decalogo per i consumatori che fanno acquisti in rete:

– Diffidare dei prezzi troppo bassi dei prodotti
– Fare attenzione ai software privi di documentazione allegata o manuale di utilizzo
– Fare attenzione ai prodotti con etichette scritte a mano
– Diffidare di software recanti la dicitura OEM, NFR o CDR
– Diffidare di chi offre un servizio di realizzazione di copie di back up
– Fare attenzione alle compilation di software di produttori diversi su un unico CD
– Rivolgersi ad associazioni quali BSA qualora si sospetti di essere vittima di questo tipo di frode

Nell’ambito delle azioni realizzate da BSA, quest’ultima va ad aggiungersi alle numerose attività condotte sulla rete e alle azioni legali promosse negli ultimi anni contro i pirati del software nel canale IRC, con la chiusura di migliaia di siti che distribuivano software illecitamente duplicato, in stretta collaborazione con le forze dell’ordine.

BSA – Business Software Alliance è la voce dei principali produttori di software di fronte alle istituzioni e ai consumatori a livello internazionale. I suoi membri rappresentano il settore a più alto tasso di crescita al mondo. BSA istruisce gli utenti sul copyright del software; suggerisce politiche pubbliche che alimentino l’innovazione ed espandano le opportunità di commercio; e combatte la pirateria del software. I membri mondiali di BSA comprendono Adobe Systems, Apple Computer, Autodesk, Bentley Systems, Corel Corporation, Macromedia, Microsoft, Network Associates e Symantec. In Italia fanno parte di BSA anche Assintel, HiT Software, OEMF e SAP. Il sito Internet è www.bsa.org, mentre il numero verde italiano è 800-241751.

Per ulteriori informazioni:
Burson-Marsteller
Ivan Dompé ‘ Fabiana Comiotto
Tel. 02/721431
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Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.