Boss pentito conferma: la camorra controlla il commercio dei CD falsi

L’ex padrino di Forcella Luigi Giuliano (per sapere chi è, vi invitiamo a visitare il link www.lospettro.it/pagina604.htm) ha parlato degli affari di camorra nel corso dell’interrogatorio sostenuto il 5 febbraio scorso davanti al pm della Direzione distrettuale antimafia Filippo Beatrice, il cui verbale è stato riportato da “Il Mattino” di Napoli.
E ha sottolineato come le estorsioni, ma anche la droga e l’industria di videocassette e cd falsi, garantissero alla malavita organizzata introiti a nove zeri, nell’ordine di “decine di miliardi al mese”.
Lo stesso discorso vale anche per l’industria del falso: inizialmente con le videocassette, poi anche con i cd. che fruttavano complessivamente un paio di miliardi di lire alla settimana.
In altre iniziative i clan non partecipavano direttamente alla gestione ma si limitavano ad incassare una quota, come nel caso, riferisce Giuliano, della vendita dei giubbini. Molte pagine del verbale sono coperte da “omissis”, a dimostrazione della grande rilevanza che gli inquirenti attribuiscono alle parole del nuovo pentito, alle quali dovranno comunque essere cercati riscontri.

La redazione (GD)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.