Boss pentito conferma: la camorra controlla il commercio dei CD falsi
L’ex padrino di Forcella Luigi Giuliano (per sapere chi è, vi invitiamo a visitare il link www.lospettro.it/pagina604.htm) ha parlato degli affari di camorra nel corso dell’interrogatorio sostenuto il 5 febbraio scorso davanti al pm della Direzione distrettuale antimafia Filippo Beatrice, il cui verbale è stato riportato da “Il Mattino” di Napoli.
E ha sottolineato come le estorsioni, ma anche la droga e l’industria di videocassette e cd falsi, garantissero alla malavita organizzata introiti a nove zeri, nell’ordine di “decine di miliardi al mese”.
Lo stesso discorso vale anche per l’industria del falso: inizialmente con le videocassette, poi anche con i cd. che fruttavano complessivamente un paio di miliardi di lire alla settimana.
In altre iniziative i clan non partecipavano direttamente alla gestione ma si limitavano ad incassare una quota, come nel caso, riferisce Giuliano, della vendita dei giubbini. Molte pagine del verbale sono coperte da “omissis”, a dimostrazione della grande rilevanza che gli inquirenti attribuiscono alle parole del nuovo pentito, alle quali dovranno comunque essere cercati riscontri.
La redazione (GD)



