Appello di produttori e associazioni alla UE contro la pirateria

Comunicato stampa BSA

L’industria europea e le associazioni del diritto d’autore sollecitano l’Unione Europea affinché vengano adottate nella prossima Direttiva relativa alle azioni di repressione del fenomeno, misure legislative cui dare attuazione rapidamente per combattere il dilagare della pirateria in Europa.
L’appropriazione illecita di opere coperte da copyright provoca infatti ai produttori europei di film, video, musica, software professionale e videogiochi perdite per 4.5 miliardi di euro ogni anno: ciò comporta la perdita di posti di lavoro in tutti gli Stati dell’Unione, mancati introiti fiscali per i governi e minori fondi da investire in nuove opere dell’ingegno.
La contraffazione e la pirateria delle opere protette da copyright alimentano un’economia sommersa che reti criminali utilizzano per finanziare altre attività come lo spaccio di stupefacenti, il traffico d’armi, il riciclaggio di denaro e il terrorismo. I pirati approfittano delle difformità presenti nelle normative dei singoli Paesi europei, così come hanno sottolineato esponenti dell’industria delle opere dell’ingegno riunitisi a Madrid per un seminario di due giorni organizzato sotto gli auspici della Presidenza di turno spagnola dell’Unione.

La Direttiva attualmente in preparazione rappresenta un’opportunità unica per rafforzare le principali misure necessarie per contrastare la pirateria all’interno della Comunità . Sebbene sia un passo nella giusta direzione, i titolari dei diritti hanno sottolineato come l’efficacia di tale normativa non possa prescindere da disposizioni essenziali e concrete.
“E’ imperativo che l’Unione Europea intraprenda i passi necessari all’interno della Direttiva in discussione per affrontare il problema della pirateria e della contraffazione che è così ben presente nella sua stessa agenda politica”, ha dichiarato Francisco Mingorance, Director Policy di Business Software Alliance Europe. “Come già accade i pirati possono sfruttare i punti deboli e le difformità presenti nelle legislazioni dei singoli Paesi che di fatto frammentano il mercato unico. E’ altamente probabile che questa situazione non possa che peggiorare con l’allargamento dell’Unione ad altri Paesi”.

Le aziende produttrici delle opere dell’ingegno stanno sperimentando attualmente la convergenza tra pirateria Internet e pirateria del supporto favorita dal crollo dei costi delle tecnologie necessarie per la duplicazione dei dischi. Dara Mac Greevy, Vice President della Motion Picture Association, ha commentato: “I pirati utilizzano Internet per scaricare copie illegali dei film e registrarle su CD-ROM o DVD. La scorsa settimana, nell’ambito delle iniziative del programma inglese di antipirateria, in collaborazione con le autorità locali, siamo intervenuti presso una fabbrica di DVD pirata che produceva copie dei film Spider Man e Star Wars: Episode II scaricati da Internet requisendo più di 10.000 dischi e 31 masterizzatori di DVD”.

MacGreevy ha aggiunto: “L’Unione Europea dovrebbe adottare velocemente una Direttiva che contrastiil fenomeno per poi impegnarsi ad uniformare le sanzioni penali all’interno della Comunità “.

Esponenti delle Case produttrici europee di film, video, musica, software professionale e videogiochi hanno chiesto che la Direttiva preveda le seguenti misure:

1. Sanzioni pecuniarie e risarcimenti danni realmente deterrenti, affinché non sia più possibile per i pirati considerarli come un costo operativo limitato.
2. Ragionevole presunzione della titolarità del copyright, per evitare ritardi in giudizio che in alcuni casi permettono ai pirati di evitare il giudizio.
3. Sequestro e deposito delle prove delle attività pirata, intraprendendo azioni preventive che consentano il sequestro e l’acquisizione delle prove prima che i pirati possano distruggerle.
4. Diritto di informazione relativamente a produzione e distribuzione, affinché possa essere identificato il produttore o il distributore originale delle copie illegali
5. Introduzione della obbligatorietà del SID (Source Identification Code): tale codice obbligatorio per l’identificazione dell’origine potrebbe consentire di risalire alle fonti degli oltre 100 milioni di dischi piratati prodotti in Europa ogni anno.

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La redazione

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.