Anche la Russia nel mirino dell’industria americana

WASHINGTON ‘ Le lobby dell’industria cinematografica, musicale e del software stanno facendo pressione sull’amministrazione del presidente degli Stati Uniti d’America George W. Bush affinché tagli i benefici doganali alla Russia se questa non prenderà a brevissimo termine provvedimenti seri nei confronti della pirateria nel campo del copyright.
Portavoce della richiesta la International Intellectual Property Alliance, che ha rilevato come la Russia sia “uno dei principali paesi esportatori di supporti ottici piratati”, con questo riferendosi al florido mercato nero dei DVD, CD e CD-Rom.
La stessa cosa sta accadendo nei confronti del Brasile, che ora potrebbe perdere i propri benefici doganali per lo stesso motivo (si veda la news “Il Brasile non accetta le minacce americane” nel sito), ma mentre la Casa Bianca ha di fatto deciso di imporre una misura restrittiva al Brasile se questo paese non attuerà misure ritenute più efficaci entro 90 giorni, nei confronti della Russia la International Intellectual Property Alliance sta incontrando maggiori difficoltà .
Nel 2003 la Russia ha importato negli Stati Uniti d’America beni per un totale di $430 milioni sotto il programma Generalized System of Preferences ‘ programma che prevede che i paesi interessati non paghino alcuna tassa doganale in entrata ‘ ma nello stesso periodo le industrie americane hanno perso $1.13 miliardi in vendite di beni protetti da copyright a causa della pirateria russa.
Altri paesi su cui la Casa Bianca sta prendendo una decisione in merito al Generalized System of Preferences sono il Libano, il Kazakistan e l’Uzbekistan, paesi per i quali la Intellectual Property Alliance ha chiesto senza mezzi termini la cessazione immediata del programma stesso.

La redazione (Alessandro di Francia)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.