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Convenzione di Berna per la protezione delle opere letterarie e artistiche – annesso

del 9 settembre 1886, completata a Parigi il 4 maggio 1896, riveduta a Berlino il 13 novembre 1908, completata a Berna il 20 marzo 1914 e riveduta a Roma il 2 giugno 1928, a Bruxelles il 26 giugno 1948, a Stoccolma il 14 luglio 1967 e a Parigi il 24 luglio 1971.

ANNESSO

Articolo I
1) Ogni Paese considerato, secondo la prassi dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, quale Paese in via di sviluppo, che ratifichi il presente Atto, di cui il presente Annesso è parte integrante, o aderisca ad esso, e che, non ritenendosi in grado, a causa della sua situazione economica e dei suoi bisogni sociali o culturali, di prendere immediatamente i provvedimenti atti ad assicurare la protezione dei diritti previsti in detto Atto, può, mediante notificazione depositata presso il Direttore Generale, al momento del deposito del suo strumento di ratifica o di adesione o, con riserva delle disposizioni dell’Articolo V. 1) c), in ogni momento ulteriore, dichiarare che invocherà il beneficio della facoltà prevista all’Articolo II o di quella prevista all’Articolo III o dell’una o dell’altra di queste facoltà. Esso può, in luogo di avvalersi del beneficio della facoltà prevista all’Articolo II, fare una dichiarazione in conformità dell’Articolo V. 1).
2) a) Ogni dichiarazione fatta a norma dell’alinea 1) e notificata prima della scadenza di un periodo di dieci anni, dall’entrata in vigore degli articoli 1 a 21 del presente Annesso conformemente all’art. 28. 2), rimane valida fino alla scadenza del detto periodo. Essa può essere rinnovata in tutto o in parte, per altri periodi successivi di dieci anni mediante notificazione depositata presso il Direttore Generale non più di quindici mesi, ma non meno di tre mesi, prima della scadenza del periodo decennale in corso.
b) Ogni dichiarazione fatta a norma dell’alinea 1) e notificata dopo la scadenza d’un periodo di dieci anni, a partire dall’entrata in vigore degli articoli 1 a 21 e del presente Annesso conformemente all’art. 28. 2), rimane valida fino alla scadenza del periodo decennale in corso. Essa può essere rinnovata come è previsto nella seconda frase del comma a).
3) Ogni Paese dell’Unione, che abbia cessato di essere considerato come un Paese in via di sviluppo secondo quanto previsto all’alinea 1), non è più abilitato a rinnovare la sua dichiarazione secondo quanto previsto all’alinea 2) e, sia che esso ritiri o non ufficialmente la sua dichiarazione, tale Paese perderà la possibilità di valersi del beneficio delle facoltà previste all’alinea 1), sia alla scadenza del periodo decennale in corso, sia tre anni dopo che esso avrà cessato di essere considerato come un Paese in via di sviluppo, dovendo applicarsi il termine che scade più tardi.
4) Quando, al momento in cui la dichiarazione fatta a norma dell’alinea 1) o dell’alinea 2) cessa di esser valida, c’è una scorta di esemplari prodotti a base a una licenza accordata in forza delle disposizioni del presente Annesso, tali esemplari potranno continuare ad essere messi in circolazione fino al loro esaurimento.
5) Ogni Paese che è vincolato dalle disposizioni del presente Atto e che ha depositato una dichiarazione o una notificazione in conformità alle disposizioni dell’art. 31. 1) riguardo all’applicazione del detto Atto a un territorio particolare la cui situazione può essere considerata come analoga a quella dei Paesi contemplati all’alinea 1), può, riguardo a questo territorio, fare la dichiarazione prevista all’alinea 1) e la notificazione di rinnovo prevista all’alinea 2). Finchè tale dichiarazione o notificazione sarà valida, le disposizioni del presente Annesso si applicheranno al territorio riguardo al quale essa è stata fatta.
6) a) Il fatto che un Paese invochi il beneficio di una delle facoltà previste all’alinea 1) non consente a un altro Paese di dare, alle opere di cui il Paese di origine è il primo Paese in questione, una protezione inferiore a quella che esso è tenuto ad accordare secondo gli articoli 1 a 20.
b) La facoltà di reciprocità prevista dall’art. 30. 2) b), seconda frase, non può, fino alla data in cui scade il termine applicabile in conformità all’art. I, 3), essere esercitata per le opere il cui Paese di origine è un Paese che ha fatto una dichiarazione in conformità all’Articolo V. 1) a).

Articolo II
1) Ogni Paese che abbia dichiarato di volersi avvalere del beneficio della facoltà prevista dal presente Articolo, sarà abilitato, per quanto riguarda le opere pubblicate in forma stampata o in ogni altra forma analoga di riproduzione, a sostituire al diritto esclusivo di traduzione, previsto dall’art. 8, un regime di licenze non esclusive e incedibili, accordato dall’autorità competente alle condizioni che seguono e in conformità alle disposizioni dell’Articolo IV.
2) a) Con riserva delle disposizioni dell’alinea 3), quando, alla scadenza di un periodo di tre anni o di un periodo più lungo determinato dalla legislazione nazionale del suddetto Paese, a partire dalla prima pubblicazione di un’opera, la traduzione della stessa non è stata pubblicata in una lingua d’uso generale in questo Paese dal titolare del diritto di traduzione o con la sua autorizzazione, ogni cittadino di tale Paese potrà ottenere una licenza per fare una traduzione dell’opera nella detta lingua e pubblicare questa traduzione sotto forma stampata o sotto ogni altra forma analoga di riproduzione.
b) Una licenza può anche essere accordata in forza del presente Articolo, se tutte le edizioni della traduzione pubblicata nella lingua considerata sono esaurite.
3) a) Nel caso di traduzioni in una lingua che non è di uso generale in uno o più Paesi sviluppati, membri dell’Unione, un periodo di un anno sarà sostituito al periodo di tre anni previsto all’alinea 2) a).
b) Ogni Paese contemplato all’alinea 1) può, con l’accordo unanime dei Paesi sviluppati, membri dell’Unione, nei quali la stessa lingua è d’uso generale, sostituire, nel caso di traduzione in questa lingua, il periodo di tre anni previsto all’alinea 2) a) con un periodo più corto fissato in conformità al detto accordo, purché tale periodo non sia inferiore a un anno. Tuttavia, le disposizioni della frase precedente non sono applicabili quando la lingua di cui si tratta è l’inglese, lo spagnolo o il francese. Ogni accordo in tal senso deve essere notificato al Direttore Generale da parte dei Governi interessati.
4) a) Ogni licenza contemplata nel presente Articolo non potrà essere accordata prima della scadenza di un termine supplementare di sei mesi, nel caso in cui essa può essere ottenuta alla scadenza di un periodo di tre anni, e di nove mesi, nel caso in cui essa può essere ottenuta alla scadenza di un periodo di un anno:
i) dalla data in cui il richiedente adempie le formalità previste dall’Articolo IV. 1);
ii) o, se l’identità o l’indirizzo del titolare del diritto di traduzione non è conosciuto, dalla data in cui il richiedente procede, come previsto all’Articolo IV. 2), all’invio delle copie della domanda all’autorità competente ad accordare la licenza.
b) Se, durante il termine di sei o nove mesi, una traduzione nella lingua per la quale è stata fatta la richiesta è pubblicata dal titolare del diritto di traduzione o con la sua autorizzazione, nessuna licenza potrà essere accordata in forza del presente Articolo.
5) Ogni licenza di cui al presente Articolo non potrà essere accordata che per l’uso scolastico, universitario o di ricerca.
6) Se la traduzione di un’opera è pubblicata dal titolare del diritto di traduzione o con la sua autorizzazione a un prezzo paragonabile a quello che è in uso nel Paese di cui si tratta per opere analoghe, ogni licenza concessa in forza del presente Articolo scadrà se questa traduzione è nella stessa lingua e il suo contenuto essenzialmente lo stesso, rispettivamente, della lingua e del contenuto della traduzione pubblicata in virtù della licenza.
La messa in circolazione di tutti gli esemplari già prodotti prima della scadenza della licenza potrà continuare fino al loro esaurimento.
7) Per le opere composte principalmente di illustrazioni, una licenza per fare e pubblicare una traduzione del testo e per riprodurre e pubblicare le illustrazioni può essere accordata solo se le condizioni dell’Articolo III sono ugualmente adempiute.
8) Nessuna licenza può essere accordata in forza del presente Articolo, quando l’autore abbia ritirato dalla circolazione tutti gli esemplari della sua opera.
9) a) Una licenza per fare la traduzione di un’opera che è stata pubblicata sotto forma stampata o sotto ogni altra forma analoga di riproduzione può anche essere accordata a qualunque organismo di radiodiffusione avente la sua sede in un Paese contemplato all’alinea 1), a seguito d’una domanda rivolta all’autorità competente di tale Paese da parte di detto organismo, purché siano adempiute tutte le condizioni seguenti:
i) la traduzione è effettuata su un esemplare prodotto e acquistato in conformità alla legislazione di detto Paese;
ii) la traduzione è utilizzabile solamente nelle emissioni destinate all’insegnamento o alla diffusione di informazioni a carattere scientifico o tecnico destinate agli esperti di una professione determinata;
iii) la traduzione è utilizzata esclusivamente ai fini enumerati al numero ii) nelle emissioni effettuate lecitamente e destinate ai beneficiari sul territorio di detto Paese, comprese le emissioni effettuate per mezzo di registrazioni sonore o visive realizzate lecitamente ed esclusivamente per tali emissioni;
iv) tutte le utilizzazioni fatte della traduzione non hanno alcun carattere lucrativo.
b) Delle registrazioni sonore o visive di una traduzione fatta da un organismo di radiodiffusione in forza di una licenza accordata in virtù del presente alinea possono, ai fini e sotto riserva delle condizioni enumerate nel comma a) e con l’accordo di questo organismo, essere anche utilizzate da ogni altro organismo di radiodiffusione avente la sua sede nel Paese la cui autorità competente ha accordato la licenza in questione.
c) Purché tutti i criteri e le condizioni enumerate al comma a) siano rispettate, una licenza può ugualmente essere accordata a un organismo di radiodiffusione per tradurre qualunque testo incorporato in una fissazione audio-visiva fatta e pubblicata ai soli fini dell’uso scolastico e universitario.
d) Con riserva delle disposizioni dei comma a) e c), le disposizioni degli alinea precedenti sono applicabili alla concessione e all’esercizio di ogni licenza accordata in forza del presente alinea.

Articolo III
1) Ogni Paese che abbia dichiarato di volersi avvalere del beneficio della facoltà prevista dal presente Articolo sarà abilitato a sostituire al diritto esclusivo di riproduzione previsto all’art. 9 un regime di licenze non esclusive e non cedibili, accordate dall’autorità competente alle condizioni che seguono e in conformità alle disposizioni dell’Articolo IV.
2) a) Nei riguardi di un’opera alla quale si applica il presente Articolo in forza dell’alinea 7) e quando, alla scadenza:
i) del periodo fissato nell’alinea 3) e calcolato a partite dalla prima pubblicazione di una edizione determinata di una tale opera, o
ii) di un periodo più lungo fissato dalla legislazione nazionale del Paese previsto all’alinea 1) e calcolato a partire dalla stessa data, degli esemplari di questa edizione non sono stati messi in vendita in questo Paese per rispondere ai bisogni, sia del grande pubblico, sia dell’insegnamento scolastico e universitario, dal titolare del diritto di riproduzione o con la sua autorizzazione, a un prezzo paragonabile a quello che è in uso nel detto Paese per opere analoghe, ogni cittadino di tale Paese potrà ottenere una licenza per riprodurre e pubblicare questa edizione, a questo prezzo o a un prezzo inferiore, al fine di rispondere ai bisogni dell’insegnamento scolastico e universitario.
b) Una licenza per riprodurre e pubblicare una edizione, che è stata messa in circolazione in conformità al comma a), può anche essere accordata in virtù delle condizioni previste dal presente Articolo se, dopo la scadenza del periodo applicabile, degli esemplari autorizzati di questa edizione non sono più in vendita, per una durata di sei mesi, nel Paese interessato per rispondere ai bisogni del grande pubblico, o dell’insegnamento scolastico e universitario, ad un prezzo paragonabile a quello che è richiesto nel detto Paese per opere analoghe.
3) Il periodo a cui si riferisce l’alinea 2) a) i) è di cinque anni. Tuttavia,
i) per le opere che trattano di scienze esatte e naturali e di tecnologia è di tre anni;
ii) per le opere che appartengono al campo dell’immaginazione, come i romanzi, le opere poetiche, drammatiche e musicali, e per i libri d’arte, è di sette anni.
4) a) Nel caso in cui può essere ottenuta alla scadenza di un periodo di tre anni, la licenza non potrà essere concessa in forza del presente Articolo prima della scadenza di un termine di sei mesi:
i) dalla data in cui il richiedente adempie le formalità previste dall’Articolo IV, 1);
ii) o, se l’identità o l’indirizzo del titolare del diritto di riproduzione non è conosciuto, dalla data in cui il richiedente procede, come previsto all’Articolo IV. 2), all’invio delle copie della domanda all’autorità competente ad accordare la licenza.
b) Negli altri casi e se l’Articolo IV. 2) è applicabile, la licenza non potrà essere accordata prima della scadenza di un termine di tre mesi dall’invio delle copie della domanda.
c) Se durante il termine di sei o di tre mesi previsto ai comma a) e b) la messa in vendita come la descrive l’alinea 2) a) ha avuto luogo, nessuna licenza sarà concessa in forza del presente Articolo.
d) Nessuna licenza può essere concessa quando l’autore ha ritirato dalla circolazione tutti gli esemplari dell’edizione per la riproduzione e la pubblicazione della quale la licenza è stata richiesta.
5) Una licenza al fine di riprodurre e pubblicare una traduzione di un’opera non sarà concessa, in forza del presente Articolo, nei seguenti casi:
i) quando la traduzione di cui si tratta non è stata pubblicata dal titolare del diritto di traduzione o con la sua autorizzazione;
ii) quando la traduzione non è fatta in una lingua d’uso generale nel Paese in cui la licenza è richiesta.
6) Se degli esemplari di una edizione di un’opera sono messi in vendita nel Paese contemplato nell’alinea 1) per rispondere ai bisogni del grande pubblico, o dell’insegnamento scolastico e universitario, dal titolare del diritto di riproduzione o con la sua autorizzazione, a un prezzo paragonabile a quello che è in uso nel detto Paese per opere analoghe, ogni licenza concessa in forza del presente Articolo scadrà se questa edizione è nella stessa lingua e il suo contenuto essenzialmente lo stesso, rispettivamente, della lingua e del contenuto dell’edizione pubblicata in virtù della licenza. La messa in circolazione di tutti gli esemplari già prodotti prima della scadenza della licenza potrà continuare fino al loro esaurimento.
7) a) Con riserva delle disposizioni del comma b), le opere a cui si applica il presente Articolo sono solo le opere pubblicate sotto forma stampata o sotto ogni altra forma analoga di riproduzione.
b) Il presente Articolo si applica del pari alla riproduzione audio-visiva di fissazioni lecite audio-visive quando costituiscano o incorporino opere protette, come pure alla traduzione del testo che le accompagna in una lingua di uso generale nel Paese in cui la licenza è richiesta, sempre che le fissazioni audio-visive di cui si tratta siano state concepite e pubblicate ai soli fini dell’uso scolastico e universitario.

Articolo IV
1) Ogni licenza prevista all’Articolo II o all’Articolo III potrà essere concessa solo se il richiedente, in conformità con le disposizioni in vigore nel Paese di cui si tratta, provi di aver domandato al titolare del diritto l’autorizzazione di fare una traduzione e di pubblicarla o di riprodurre e pubblicare l’edizione, secondo i casi, e di non aver potuto ottenere la sua autorizzazione o, malgrado la dovuta diligenza da parte sua, di non averlo potuto raggiungere. Contemporaneamente a questa domanda al titolare del diritto, il richiedente deve informarne ogni centro nazionale o internazionale d’informazione contemplato all’alinea 2).
2) Se il titolare del diritto non ha potuto essere raggiunto dal richiedente, questi deve mandare, per via aerea, in plico raccomandato, copie della richiesta sottoposta da lui all’autorità competente a concedere la licenza, all’editore il cui nome figura sull’opera e a ogni centro nazionale o internazionale d’informazione che può essere stato designato, in una notifica depositata a questo fine presso il Direttore Generale, dal Governo del Paese in cui l’editore si presume avere la sede principale delle sue operazioni.
3) Il nome dell’autore deve essere indicato su tutti gli esemplari della traduzione o della riproduzione pubblicata in virtù di una licenza concessa in forza dell’art. II o dell’art. III. Il titolo dell’opera deve figurare su tutti questi esemplari. Se si tratta di una traduzione, il titolo originale dell’opera deve in ogni caso figurare su tutti gli esemplari dell’opera.
4) a) Ogni licenza accordata in forza dell’art. II o dell’art. III non si estende all’esportazione di esemplari e non è valida che per la pubblicazione della traduzione o della riproduzione, secondo i casi, all’interno del territorio del Paese in cui tale licenza è stata richiesta.
b) Ai fini dell’applicazione del comma a), si considera esportazione l’invio di esemplari da un territorio verso il Paese che, per questo territorio, ha fatto una dichiarazione in conformità all’art. I. 5).
c) Quando un organismo governativo o ogni altro organismo pubblico di un Paese che ha accordato, conformemente all’art. II, una licenza di fare una traduzione in una lingna diversa dall’inglese, lo spagnolo o il francese, invia degli esemplari della traduzione pubblicata in forza di una tale licenza a un altro Paese, un tale invio non si considera, ai fini del comma a), come esportazione se sono soddisfatte tutte le condizioni seguenti:
i) i destinatari sono dei privati cittadini del Paese la cui autorità competente ha concesso la licenza, o organizzazioni raggruppanti tali cittadini;
ii) gli esemplari sono utilizzati soltanto per l’uso scolastico, universitario o di ricerca;
iii) l’invio degli esemplari e la loro distribuzione ulteriore ai destinatari non hanno alcun carattere lucrativo; e iv) il Paese a cui gli esemplari sono stati inviati ha stipulato un accordo col Paese la cui autorità competente ha rilasciato la licenza, per autorizzarne la ricezione, o la distribuzione, o queste due operazioni, e il Governo di questo ultimo Paese ha notificato al Direttore Generale un tale accordo.
5) Ogni esemplare pubblicato in virtù di una licenza concessa in forza dell’art. II o dell’art. III deve contenere una menzione nella lingua appropriata indicante che l’esemplare non è messo in circolazione che nel Paese o territorio a cui la detta licenza si applica.
6) a) Misure appropriate saranno prese sul piano nazionale affinché
i) la licenza comporti in favore del titolare del diritto di traduzione o di riproduzione, secondo i casi, una remunerazione equa e conforme alla scala dei compensi normalmente versati nel caso di licenze liberamente negoziate tra gli interessati nei due Paesi che li riguardano; e
ii) siano assicurati il pagamento e il trasferimento di questa remunerazione; se esiste una regolamentazione nazionale in materia di divise, l’autorità competente non risparmierà alcuno sforzo, ricorrendo ai meccanismi internazionali, per assicurare il trasferimento della remunerazione in moneta convertibile internazionalmente o nel suo equivalente.
b) Misure appropriate saranno prese nel quadro della legislazione nazionale Affinché sia garantita una traduzione corretta dell’opera o una riproduzione esatta dell’edizione di cui si tratta, secondo i casi.

Articolo V
1) a) Ogni Paese abilitato a dichiarare che esso invocherà il beneficio della facoltà prevista dall’art. II può, al momento della ratifica del presente Atto o della sua adesione, invece di fare una tale dichiarazione,
i) fare, se è un Paese a cui si applica l’art. 30. 2) a), una dichiarazione ai termini di tale disposizione per quanto riguarda il diritto di traduzione;
ii) fare, se è un Paese a cui non si applica l’art. 30. 2) a), e anche se non è un Paese estraneo all’Unione, una dichiarazione come
previsto dall’art. 30. 2) b), prima frase.
b) Nel caso di un Paese che abbia cessato di essere considerato Paese in via di sviluppo, come è contemplato nell’art. I. 1), una dichiarazione conforme al presente alinea resta valida fino alla data in cui scade il termine applicabile ai sensi dell’art. I. 3).
c) Ogni Paese che ha fatto una dichiarazione in conformità al presente alinea non può invocare ulteriormente il beneficio della facoltà prevista dall’art. II, anche se ritira la detta dichiarazione.
2) Con riserva delle disposizioni dell’alinea 3), ogni Paese che ha invocato il beneficio della facoltà prevista dall’art. II non può fare ulteriormente una dichiarazione in conformità all’alinca 1).
3) Ogni Paese che ha cessato di essere considerato Paese in via di sviluppo come è contemplato nell’art. I. 1) potrà due anni al massimo prima della scadenza del termine applicabile conformemente all’art. 1. 3), fare una dichiarazione ai sensi dell’art. 30. 2) b), prima frase, nonostante il fatto che non si tratti di un Paese estraneo all’Unione. Questa dichiarazione prenderà effetto alla data in cui scade il termine applicabile conformemente all’art. 1. 3).

Articolo VI
1) Ogni Paese dell’Unione può dichiarare, a decorrere dalla data del presente Atto e in qualunque momento prima di esser vincolato dagli articoli 1 a 21 e dal presente Annesso:
i) se si tratta di un Paese che, se fosse vincolato dagli articoli 1 a 21 e dal presente Annesso, sarebbe abilitato a invocare il beneficio delle facoltà previste dall’art. I. 1), che esso applicherà le disposizioni dell’art. II o dell’art. III, o di entrambi, alle opere il cui Paese di origine è un Paese che, in applicazione del punto ii) che segue, accetta l’applicazione di questi articoli a tali opere o che è vincolato dagli articoli 1 a 21 e dal presente Annesso;
una tale dichiarazione può riferirsi all’art. V invece che all’art. II;
ii) che esso accetta l’applicazione del presente Annesso alle opere di cui esso è il Paese di origine, da parte dei Paesi che hanno fatto una dichiarazione in virtù del punto i) di cui sopra o una notificazione in virtù dell’art. I.
2) Ogni dichiarazione secondo l’alinea 1) deve essere fatta per iscritto e depositata presso il Direttore Generale. Essa prende effetto alla data del suo deposito.

In fede di che, i sottoscritti, a tal fine autorizzati, hanno firmato il presente Atto.

Fatto a Parigi, il 24 luglio 1971.

(Seguono le firme).

About Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.