Codice Penale dell’anno 1859

Approvato con legge 20 novembre 1859 n. 3783 (pubblicato in Raccolta degli atti del governo di Sua Maestà il Re di Sardegna, Tipografia Pignetti e Carena, Torino, 1859 n. 3783). Entrato in vigore il 1 maggio 1860. Modificato dal regio decreto 26 novembre 1865 n. 2599. Abrogato dal regio decreto 30 giugno 1889 n. 6133.

Vittorio Emanuele II, Re di Sardegna, di Cipro, di Gerusalemme, duca di Savoia e di Genova, ecc. ecc., principe di Piemonte, ecc. ecc.

In virtù dei poteri straordinari a Noi conferiti colla legge 25 aprile 1859

Sentito il Consiglio dei Ministri;

Sulla proposizione del Nostro Ministro segretario di Stato per gli affari dell’interno, interinalmente incaricato di reggere il Ministero degli Affari Ecclesiastici, di Grazie e di Giustizia;

Abbiamo ordinato ed ordiniamo quanto segue:

1. Il Codice Penale, da pubblicarsi a tenore dell’art. 3 della presente legge, è approvato, ed avrà esecuzione nelle antiche e nuovo Provincie dei Nostri Stati cominciando dal giorno primo maggio mille ottocento sessanta.
Nondimeno le disposizioni contenute in esso Codice nel libro II, tit. III, cap. I, se. I, Dell’attentato all’esercizio dei diritti politici, avranno immediata esecuzione in conformità dell’art. 4 della legge 23 giugno 1854.

2. Un esemplare stampato di detto Codice firmato da Noi, e contrassegnato dal Guardasigilli, servirà di originale, e verrà depositato e custodito negli Archivi Generali del Regno, unitamente a una traduzione del medesimo in lingua francese firmata dal Guardasigilli suddetto.

3. La pubblicazione di esso Codice si eseguirà col trasmetterne un esemplare stampato a ciascuno dei Comuni del Regno, per essere riposto nella sala del Consiglio comunale e tenuto ivi esposto per sei ore in ciascun giorno, affinché ognuno posa prenderne cognizione.

CODICE PENALE

394. Se a danno altrui si contraffaccia il nome, marchio, od altro segno apposto con approvazione del Governo del Re sopra mercanzie, animali o manifatture o sopra opere d’ingegno collo scopo di fare apparire siffatte cose come provenienti dalle persone, manifatture o razze di cui si è contraffatto il marchio o il segno, il colpevole di tale contraffazione sarà punito con multa estensibile a L. cinquecento, oltre il risarcimento dei danni e la confiscazione delle cose contraffatte e degli strumenti che hanno servito alla frode.

395. Incorre nella stessa pena: Chiunque in frode o contravvenzione di qualche privativa, conceduta dal governo del Re per mercanzie o manifatture, le fabbrichi, o venda o le introduca dall’estero.
Chiunque introduca dall’estero o venda o riproduca scritti, composizioni, musicali, disegni, pitture, od altra produzione di stampa od incisa, contro le leggi ed i regolamenti relativi alla proprietà e privativa degli autori o degli editori, loro conceduta dal governo del Re.

396. Nei casi preveduti nei due precedenti articoli il prodotto degli oggetti confiscati servirà particolarmente a indennizzare le persone danneggiate.

About Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.