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I pubblici registri tenuti da S.I.A.E.

A cura dell’Avv. Giovanni d’Ammassa

Ultimo aggiornamento: 3 gennaio 2014

Il Pubblico Registro Cinematografico

Il Pubblico Registro Cinematografico è un registro di pubblicità che la legge ha affidato alla S.I.A.E. e rientra nell’ambito delle disposizioni emanate dallo Stato a sostegno della cinematografia nazionale.

L’iscrizione nel Registro delle opere cinematografiche italiane di lungometraggio, cortometraggio e di attualità e la trascrizione degli atti di disposizione e trasferimento dei diritti di utilizzazione economica dell’opera, hanno piena efficacia probatoria nei confronti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali ai fini del pagamento dei premi e contributi governativi, che sono disposti sulla base delle segnalazioni bimestrali effettuate dalla S.I.A.E., integrate dai dati d’incasso conseguiti per le attività di sfruttamento cinematografico dell’opera.
La registrazione degli atti di trasferimento dei diritti di utilizzazione economica dell’opera è facoltativa. Le stesse caratteristiche ha il Registro sotto il profilo del diritto d’autore. In base all’art. 103 della legge sul diritto d’autore la registrazione fa fede dell’esistenza dell’opera e della sua pubblicazione, e gli autori e i produttori indicati sul registro sono reputati, sino a prova contraria, rispettivamente autori o produttori delle opere loro attribuite.

Il Pubblico Registro Cinematografico è gestito dalla Sezione Cinema della Direzione Generale della S.I.A.E. (Viale della Letteratura 30, Roma, telefono 06-5990-325/328, fax 06-5990006), il cui ufficio predispone l’iscrizione delle pellicole, cura l’annotazione degli atti notificati da un Ufficiale Giudiziario ( l’atto deve essere registrato presso un Ufficio del Registro, provvisto di “nota di trascrizione” e contenente gli elementi essenziali e la firma delle persone interessate) e infine svolge un’attività di certificazione. Vi è un apposito tariffario con indicati i costi relativi a ciascun tipo di opera che deve essere registrata.

Dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 12.30, il pubblico può prendere visione del Registro ed ottenere certificati o copie ad uso privato delle registrazioni e trascrizioni effettuate.

Il Pubblico Registro per il Software

Il Pubblico Registro per il software è in funzione presso la Sezione OLAF della Direzione Generale della S.I.A.E. (Viale della Letteratura 30, Roma, telefono 06-5990351), viene gestito con sistemi informatici ed è a disposizione del pubblico tutti i giorni (dal lunedì al venerdì), con orario 9.30 – 12.30.

Con questo registro si proteggono tutti i programmi per elaboratore “pubblicati” che abbiano i requisiti di originalità e creatività che ne consentano la tutela come opera dell’ingegno. Per pubblicazione si intende il primo atto di esercizio dei diritti esclusivi di utilizzazione economica eseguito dal titolare. Tramite la registrazione si rende pubblica l’esistenza e la titolarità dei diritti su un programma e possono essere evidenziati i possibili passaggi traslativi del programma stesso. Inoltre gli autori indicati nel Registro sono reputati, fino a prova contraria, autori delle opere che sono loro attribuite.

La richiesta di registrazione può essere presentata da chiunque vi abbia interesse, va fatta su apposito modulo e accompagnata dal deposito di un disco ottico (CD-ROM), contenente il programma per elaboratore. La registrazione del software è facoltativa e onerosa: la S.I.A.E. inserisce nel Registro i dati dichiarati e conserva nei suoi archivi, previa apposizione di un numero progressivo e della data, gli esemplari dei programmi (contenente le indicazioni atte ad identificarli), fornendo al richiedente un idoneo attestato di registrazione. Chiunque può consultare il Registro ed ottenere estratti e copie autentiche degli atti.

Per quanto riguarda il software l’art. 12-bis della legge sul diritto d’autore stabilisce che, salvo patto contrario, il datore di lavoro è titolare del diritto esclusivo di utilizzazione economica del programma per elaboratore e della banca dati creati dal lavoratore dipendente nell’esecuzione delle sue mansioni o su istruzioni impartite dallo stesso datore di lavoro.

Deposito di opere inedite

Il servizio di deposito delle opere inedite ha carattere privato ed è assicurato dalla Sezione OLAF della S.I.A.E. (tel. 06/5990312) al fine di costituire, nell’interesse del depositante, una prova documentale di esistenza dell’opera alla data del deposito. Il solo fatto del deposito non dà alcun diritto per l’iscrizione alla S.I.A.E. o per la tutela dell’opera da parte della Società, che non assume alcun compito di lettura, giudizio o collocamento del lavoro depositato, né alcuna responsabilità in ordine ad eventuali plagi o illecite utilizzazioni. Il deposito ha validità quinquennale e può essere rinnovato per un eguale periodo.

Oggetto di deposito possono essere romanzi, racconti, copioni, trame, soggetti (scritti o registrati), opere audiovisive, software, banche dati e, in generale, esemplari di opere dell’ingegno.

Per maggiori informazioni: http://www.siae.it/olaf_doi.asp