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Dovendosi qualificare legge penale speciale la normativa disciplinante la tutela penale degli interessi economici connessi allo sfruttamento commerciale delle opere c.d. di ingegno, in particolare delle opere riproducibili su dischi e nastri, è da escludersi che il mero acquisto di tali ultimi oggetti abusivamente riprodotti sia da qualificarsi in termini di ricettazione posto che l'art. 171 lett. e) l. 22 aprile 1941, n. 633, sostituito dall'art. 1 l. 29 luglio 1981, n. 406, si limita a sottoporre a sanzione solo l'abusiva riproduzione di dischi o nastri, la loro messa in commercio, detenzione per la vendita od introduzione nel territorio dello stato.

Tribunale di Roma, Sentenza del 7 gennaio 1984

About Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.