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Poiché a è disposto, sian nell'art. 102 sia nell'art. 270 c.p.c., circa la fissazione dell'udienza in relazione ai termini minimi di comparizione, il giudice, nello stabilire l'udienza per la quale il terzo deve essere citato, non è tenuto ad osservare detti termini, essendo sufficiente che fra la citazione e la data stabilita per la comparizione intercorra un periodo di tempo congruo per consentire la comparizione medesima. In ogni caso deve ritenersi che il giudice, nel fissare termini più brevi di quelli previsti dall'art. 163-bis c.p.c., abbia inteso implicitamente esercitare il termine a comparire fino alla metà. Qualora più domande siano proposte in causa e la integrazione del contradditorio ex art. 102 c.p.c. venga disposta in relazione ad una sola di esse, la mancata integrazione comporta non la estinzione dell'intero processo ex art. 307 c.p.c., ma solo la separazione di quelle domande per le quali era stata ritenuta la necessità di integrazione del contraddittorio. La normativa vigente in materia di diritto d'autore non richiede che gli atti di cessazione del diritto di utilizzazione siano stipulati per atto pubblico o scrittura privata autenticata; in ogni caso i diritti di utilizzazione economica di una opera, anche in assenza di atto di cessione, possono essere fatti valere giudizialmente da chi si trovi nel possesso legittimo dei diritti stessi. Ai fini dell'accertamento dell'esistenza di plagio di opera intellettuale, le opere da porre in confronto vanno considerate nella loro sintesi complessiva, costituita dallo svolgimento della storia narrata e dai dettagli dei singoli episodi, dalle situazioni e dall'ambiente, dal carattere dei personaggi e dalle cadenze della narrazione. Accertata la coincidenza di tali elementi - che costituiscono la cosiddetta "forma individuale di rappresentazione" dell'autore dell'opera - deve ritenersi sussistente il plagio anche se detti elementi siano, nell'opera successiva, uniti ad altri accessori diretti a masche rare la creazione originale. Pertanto potrà affermarsi il palgio anche tra opere di genere diverso, qualora si riscontri tra esse una medesima individualità rappresentativa pur nella differente forma di espressione usata.

Tribunale di Milano, Sentenza del 5 giugno 1975

About Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.