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L'importazione e la vendita (in Francia), senza il consenso degli autori, di dischi, o prodotti analoghi, pur lecitamente fabbricati all'estero, costituisce pertanto abusiva riproduzione e diffusione di opera dell'ingegno. Se nel paese di origine di produzione dei dischi vige un regime di licenza obbligatoria per quanto concerne i diritti di riproduzione meccanica, detto regime non si estende al paese in cui i dischi sono importati: qui, in forza di convenzioni internazionali sottoscritte dai paesi in questione, sarà applicata la legge nazionale sul diritto d'autore, anche a beneficio degli autori stranieri e dei loro aventi causa, che godranno pertanto di un diritto esclusivo (di riproduzione meccanica), anche se non riconosciuto nel paese d'origine. L'importazione in un paese di dischi fonografici, se da un lato può essere considerata come una normale circolazione di beni materiali, si caratterizza altresì come vera e propria utilizzazione di un'opera dell'ingegno, di cui il disco è il supporto materiale.

Tribunal de grande instance di Parigi, Sentenza del 24 aprile 1980

About Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.