Ordinanza non massimata

T.A.R. Lazio, sez. I, Ordinanza del 21 maggio 2009

REPUBBLICA ITALIANA
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Prima Ter)

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

Sul ricorso numero di registro generale 3842 del 2009, proposto da:
[Omissis];

contro

Prefetto di Roma, Ministero Per i Beni e le Attività Culturali, Tribunale di Roma; Ministero dell’Interno, rappresentato e difeso dall’Avvocatura, domiciliata per legge in Roma, via dei Portoghesi, 12;

e con l’intervento di ad adiuvandum:
[omissis];

per l’anamento previa sospensione dell’efficacia, del provv.to del Prefetto di Roma del 30 aprile 2009, prot. N. 33961/606/2009/URPG che ha disposto l’estinzione dell’Istituto Mutualistico Artisti Interpreti Esecutori (IMAIE) con comunicazione al Presidente del Tribunale di Roma per la nomina del liquidatore e di ogni altro atto indicato nell’epigrafe del ricorso
Visto il ricorso con i relativi allegati;
Visti tutti gli atti della causa;
Vista la domanda di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla paste ricorrente;
Visto l’atto di costituzione in giudizio di Ministero dell’Interno;
Visti gli artt. 19 e 21, u.c., della legge 6 dicembre 1971, n. 1034;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 21 maggio 2009 il dott. Pietro Morabito e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Considerato, ad una prima e pur sommaria deliberazione del gravame tipica della presente fase cautelare:
– che la costituzione e le finalità dell’Imaie sono state previste con legge ed a tale ente il Legislatore ha riservato la riscossione dei compensi spettanti ad interpreti ed esecutori per la fissazione e la riproduzione della propria interpretazione o esecuzione: e tanto, all’evidenza, sia nell’interesse generale della categoria che nell’interesse dei singoli appartenenti;
– che il provvedimento impugnato appare ricollegare la (ivi affermata) costituzionale e strutturale inadeguatezza dell’ente a perseguire i suoi Scopi istituzionali non tanto alla compagine gestionale dell’ente – pur rivelatasi inidonea ad assumere scelte condivise ed efficaci al conseguimento degli obiettivi previsti dal Legislatore – quanto “alla inadeguatezza della legge attualmente in vigore” cui sarebbe necessario – che tale valutazione – che appare prevalente nell’economia del giudizio prefettizio – non può reputarsi idonea a sostenere il provvedimento oggetto di impugnativa addebitando, di fatto, al dettato legislativo la ragione dirimente dell’inidoneità di ente – dallo stesso legislatore voluto – al conseguimento dello scopo ex legge previsto;

P.Q.M.

Accoglie l’istanza cautelare di cui all’epigrafe ai fini del riesame del provvedimento impugnato.

La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 21 maggio 2009 con l’intervento dei Magistrati:
Patrizio Giulia, Presidente
Salvatore Mezzacapo, Consigliere
Pietro Morabito, Consigliere, Estensore

About Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.