Nell'opera collettiva, la quale per sua natura richiede l'intervento di più persone che ad essa forniscono apporti, possono individuarsi tre categorie di soggetti, titolari di distinti diritti d'autore: il soggetto che organizza e dirige la creazione dell'opera stessa, che ne è considerato autore ai sensi dell'art. 7 l. 22 aprile 1941 n. 633; l'editore, al quale spettano i diritti di utilizzazione economica dell'opera collettiva a norma dell'art. 38, 1° comma, legge citata; e infine gli autori dei singoli contributi, cui spettano i diritti esclusivi su tali opere. Il diritto d'autore compete - sia sul piano economico che sul piano morale - a chi abbia creato l'opera anche quando la stessa abbia concorso alla formazione di un'opera collettiva. Il diritto spettante a titolo originario all'editore dell'opera collettiva non ha alcuna attinenza con i singoli contributi, in relazione ai quali gli autori vantano a loro volta un pieno ed originario diritto di autore ed il cui acquisto da parte dell'editore è ipotizzabile in via diretta nei soli casi di lavoro subordinato o di regime di contratto di commissione, con la consegna dell'opera e la relativa accettazione.

Consiglio di Stato, sez. VI, Sentenza n. 77 del 21 gennaio 1993

About Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.