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Concreta il reato di usurpazione di beni immateriali il riprodurre su nastro magnetico, diffondere in copie (musicassette) e utilizzare così in commercio opere artistiche (brani musicali) senza il consenso di chi aveva ed ha il diritto di disporne. In un disco fonografico, nastro o simili, sono protetti due ben distinti diritti, facenti capo rispettivamente all'autore e ai suoi aventi causa per quanto concerne l'opera in sé, e al produttore per quanto riguarda invece la facoltà ("connessa" al diritto d'autore) di registrare l'opera, di riprodurla in un numero indeterminato di copie e di porre queste in circolazione allo scopo di conseguire un guadagno per lui stesso e per l'autore o aventi causa.

Commissione legge S. Marino, Sentenza del 23 giugno 1987

About Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.