La stipulazione dell'accordo con AFI ad opera della SIAE, la quale opera in regime di monopolio legale nella gestione e tutela dei diritti d'autore, appare strettamente connesso agli specifici compiti ad essa assegnati dall'ordinamento e pertanto nel caso di specie, ai sensi dell'articolo 8, comma 2, della legge n. 287/90, non trovano applicazione le disposizioni di cui al titolo I della medesima legge.

Autorità Garante per la concorrenza, Provvedimento n. 519 del 27 maggio 1992

Provvedimento n. 519 ( A19 ) M.Y.C./S.I.A.E.

L’AUTORITA’ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO

NELLA SUA ADUNANZA del 27 maggio 1992;

VISTA la legge 10 ottobre 1990 n. 287;

SENTITO il Relatore Dottor Giacinto Militello;

VISTA la denuncia, pervenuta in data 20 dicembre 1991, nella quale le società M.Y.C. Srl, RED LINE Srl e M.G.R. Srl segnalavano, in quanto anti-concorrenziali, pratiche commerciali poste in essere dalle società VIRGIN DISCHI Srl, POLYGRAM ITALIA Srl, dalla associazione di categoria ASSOCIAZIONE FONOGRAFICI ITALIANI (AFI) e dalla SOCIETA’ ITALIANA AUTORI ed EDITORI (SIAE), volte ad impedire la attività delle società segnalanti sul mercato dei bootlegs, nonché la conclusione di un accordo tra la SIAE e l’AFI, in base al quale la prima si impegnava a non rilasciare autorizzazioni alla diffusione di riproduzioni di esecuzioni musicali a coloro privi dei relativi diritti;

RITENUTO che il mercato interessato dalle pratiche commerciali e dall’accordo oggetto della denuncia è quello del bootleg, indicandosi con tale termine un disco o supporto fonografico prodotto utilizzando materiale inedito, registrato privatamente durante esecuzioni musicali dal vivo non destinate al mercato discografico, privo del consenso dell’autore e dell’artista esecutore;

CONSIDERATO, per quanto concerne i presunti comportamenti abusivi delle società discografiche VIRGIN DISCHI Srl e POLYGRAM ITALIA Srl, che ciascuna di esse possiede una quota del mercato discografico italiano pari all’8% e che sul medesimo mercato operano altre qualificate imprese concorrenti, quali la BMG, che detiene una quota pari circa al 7%, la WARNER-CHAPEL e la RICORDI che detengono una quota pari circa al 5%;

RITENUTO che le società denunciate non si trovano in posizione dominante sul mercato discografico italiano;

CONSIDERATO che l’accordo tra l’AFI e la SIAE, la cui validità ed efficacia è cessata dal 31 dicembre 1991, è volto a tutelare gli autori e gli artisti esecutori dall’immissione sul mercato di riproduzioni musicali avvenute senza il loro consenso;

RITENUTO pertanto che la stipulazione del predetto accordo ad opera della SIAE, la quale opera in regime di monopolio legale nella gestione e tutela dei diritti d’autore, appare strettamente connesso agli specifici compiti ad essa assegnati dall’ordinamento e che nel caso di specie, ai sensi dell’articolo 8, comma 2, della legge n. 287/90, non trovano applicazione le disposizioni di cui al titolo I della medesima legge

DELIBERA

che, allo stato degli atti, non vi è luogo a provvedere.

IL SEGRETARIO GENERALE
Alberto Pera
IL PRESIDENTE
Francesco Saja

About Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.