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Tribunale di Milano, Sezione specializzata in materia di impresa, Sentenza n. 8628 del 12 luglio 2016

I Moon Boots ben possano fregiarsi delle caratteristiche di opera creativa, dotata di valore artistico al fine dell’accesso alla tutela prevista dall’art. 2 n. 10 della legge sul diritto d’autore”, in considerazione del loro particolare impatto estetico, che, alla sua comparsa sul mercato, ha profondamente mutato la stessa concezione estetica dello stivale doposci, divenendo vera e propria icona del design italiano …

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Corte di Appello di Milano, Sentenza 7 gennaio 2015, n. 29

La responsabilità a posteriori dell'hosting provider sorge per non avere ottemperato a una richiesta (diffida) di rimozione dei contenuti illeciti proveniente dalla parte che assume essere titolare dei diritti, ovvero per non avere ottemperato a un ordine d'autorità (injunction), sia essa giurisdizionale o amministrativa, cui si sia rivolto il titolare del diritto per ottenere il medesimo effetto L'onere di individuazione dei caricamenti di dati illeciti grava sul titolare dei diritti di sfruttamento del diritto d'autore

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Tribunale di Torino, Sezione specializzata in materia di impresa, Sentenza del 22 gennaio 2014

L’apposizione del copyright nel "footer" per questioni di impaginazione è inidoneo ad escludere una violazione ogni qual volta le parti avevano pattuito la presenza di tale dicitura al fianco di ogni prodotto (nel caso di specie si trattava di immagini in cui il copyright era stato inserito nella parte sottostante ("footer") di queste e non al fianco così come stabilito nel contratto). Ai fini della determinazione del risarcimento del danno derivante da lesione dei diritti d’autore costituisce criterio condivisibile quello della determinazione di una somma a titolo di "royalty" presunta che tenga conto, quale punto di partenza, degli accordi effettivamente intercorsi tra le parti.

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Corte di Appello di Roma, sez. I, Sentenza n. 5477 del 5 novembre 2012

Ai sensi della Convenzione SIAE - RAI non è necessaria l'autorizzazione del titolare dei diritti d'autore dell'opera musicale sincronizzata allo sceneggiato televisivo (in senso stretto non un'opera cinematografica) perché il diritto all'uso del fonogramma è concesso da SIAE dietro compenso ex art. 73 l.d.a. Nota del redattore: la sentenza è aberrante: il giudicante confonde diritti d'autore sull'opera musicale, spettanti nel caso di specie all'editore musicale, con i diritti connessi del produttore di fonogrammi, attribuendo a SIAE poteri di licenza dei fonogrammi, considerando l'opera musicale e il fonogramma (due beni giuridici ben distinti) un tutt'uno.

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Tribunale di Milano, Sezione Specializzata in materia di Proprietà Industriale ed Intellettuale, Sentenza n. 9164 del 2 agosto 2012

L'attività di intermediazione svolta dal consorzio SCF è legittima. In difetto di diversi accordi tra le parti, dovrà essere applicata la misura del compenso determinata dal DPCM del 1 settembre 1975, pari al 2% degli incassi lordi o delle quote degli incassi lordi corrispondenti alla parte che il disco o apparecchio occupa nella sua pubblica utilizzazione da parte delle categorie di utilizzatori di cui al primo comma dell'art. 73 l.d.a.

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Tribunale di Roma, Sezione Specializzata in materia di Proprietà Industriale ed Intellettuale, Ordinanza del 23 settembre 2011

Il giudizio di confondibilità su cui si fonda l'accertamento della contraffazione dei diritti di proprietà intellettuale deve essere effettuato in modo immediato e sintetico e secondo il parametro del consumatore medio dei beni e servizi. La trasmissione "Ballando con le stelle" è caratterizzata da una creatività sufficiente a differenziarla da altre gare di ballo. Tali elementi caratterizzanti sono altresì presenti nella trasmissione "Baila", i cui caratteri differenziali costituiscono elementi marginali e non sufficienti di per sé ad attribuire all'opera televisiva un gradiente creativo autonomo e diverso e a una impressione immediata e sintetica dello spettatore medio dei due programmi. Pertanto deve essere accolta la domanda di inibitoria alla trasmissione televisiva dello spettacolo "Baila" o con qualunque altro titolo.

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Tribunale di Palermo, sez. III, Sentenza del 30 agosto 2011

L'esposizione o la pubblicazione dell'immagine altrui, a norma dell'art. 10 c.c. e degli art. 96 e 97 L. 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d'autore, è abusiva non soltanto quando avvenga senza il consenso della persona o senza il concorso delle altre circostanze espressamente previste dalla legge come idonee a escludere la tutela del diritto alla riservatezza - quali la notorietà del soggetto ripreso, l'ufficio pubblico dallo stesso ricoperto, la necessità di perseguire finalità di giustizia o di polizia, oppure scopi scientifici, didattici o culturali, o il collegamento della riproduzione a fatti, avvenimenti, cerimonie d'interesse pubblico o svoltisi in pubblico - ma anche quando, pur ricorrendo quel consenso o quelle circostanze, l'esposizione o la pubblicazione sia tale da arrecare pregiudizio all'onore, alla reputazione o al decoro della persona medesima (conforme a Cass. 29 settembre 2006 n. 21172; nel caso di specie non si è ritenuto che l'esposizione o la pubblicazione dell'immagine del minore sia stata tale da arrecare alcun pregiudizio).

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Tribunale di Milano, Sezione Specializzata in materia di Proprietà Industriale ed Intellettuale, Ordinanza del 2 maggio 2011

Sussiste il plagio-usurpazione della paternità di un'opera letteraria, nel caso di specie un metodo di canto, quando la forma espressiva delle sintesi didattiche dell'opera plagiata, in sé non banali e scontate, frutto di un autonomo e originale lavoro di selezione, che rivela la personalità dell'autore e le sue doti di docente, è integralmente e illecitamente ripresa nel testo dell'opera plagiaria.

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Tribunale di Roma, sez. IX, Ordinanza del 15 aprile 2010

Sussistono i presupposti per ordinare al fornitore del servizio di mera connessione ad Internet di comunicare all’autorità giudiziaria e all’amministrazione competente in materia di comunicazioni tutte le informazioni ricevute nell’ambito di una diffida intimata da un’associazione che persegue il fine statutario di tutelare produttori e distributori di opere audiovisive, riguardanti le violazioni dei diritti d’autore su opere cinematografiche commesse attraverso l’accesso ad alcuni siti web, corredate dei dati in possesso del provider, diversi dai dati identificativi dei destinatari del servizio, che si rivelino utili ad integrare le notizie contenute nella diffida.

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Tribunale di Milano, Sezione Specializzata in materia di Proprietà Industriale ed Intellettuale, Sentenza n. 3639 del 20 marzo 2010

E' illecita e viola i diritti patrimoniali d’autore e di produttore dei filmati relativi alle partite del Campionato di calcio di serie A 2005/06, l'attività di chi ha concorso nell’illecita comunicazione al pubblico via Internet del materiale oggetto dei diritti anche mediante l’indicazione dei siti stranieri responsabili dell’illecita immissione in rete di tali contenuti, e della possibilità di sincronizzare detti filmati con commento in lingua italiana.

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Corte di Appello di Torino, Ordinanza del 5 marzo 2010

Vanno rimesse alla Corte di giustizia dell’Unione europea le seguenti questioni interpretative: — se la convenzione di Roma sui diritti connessi del 26 ottobre 1961, l’accordo TRIPS, il trattato WIPO sulle interpretazioni ed esecuzioni e sui fonogrammi siano immediatamente applicabili nell’ordinamento comunitario; — se le predette fonti di diritto internazionale uniforme siano, altresì, immediatamente precettive nei rapporti privati; — se le nozioni di «comunicazione al pubblico» contenute nelle citate fonti di diritto internazionale coincidano con la nozione comunitaria contenuta nelle direttive 92/100/Ce e 2001/29/Ce e, in caso negativo, quale fonte debba prevalere; — se la diffusione gratuita di fonogrammi, effettuata all’interno di studi odontoiatrici privati esercenti attività economica libero-professionale, a beneficio della relativa clientela e da questa fruita indipendentemente da un proprio atto di volontà, costituisca «comunicazione al pubblico», ovvero «messa a disposizione del pubblico» ai fini dell’applicazione dell’art. 3, n. 2, lett. b), della direttiva 2001/29/Ce; — se tale attività di diffusione dia diritto alla percezione di un compenso in favore dei produttori fonografici.

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