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Elenco

Corte di Appello di Düsseldorf, XX Collegio giudicante civile, Sentenza n. I–20 U 123/05 del 16 agosto 2005

1. Le opere possono venire pubblicate anche attraverso la diffusione di esemplari manoscritti. 2. Nella prima metà del XVIII secolo in Italia la musica operistica poteva venire pubblicata attraverso la realizzazione da parte di copisti, su ordinazione di soggetti interessati, di copie del cosiddetto originale presente presso il teatro dell’esecuzione. 3. Chi invoca un diritto in quanto editore di un’opera postuma deve dimostrare che l’opera non è stata precedentemente pubblicata. 4. La circostanza che un’opera per lungo tempo sia stata data per dispersa non fonda la presunzione che l’opera non fosse stata precedentemente pubblicata.

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Tribunal de grande instance di Parigi, Sentenza del 27 aprile 1989

L'utilizzazione del planisfero nella testata di inizio di un giornale televisivo senza consenso dell'autore e senza indicazione del suo nome è illecita e dà diritto al risarcimento dei danni. L'ideazione di una carta del mondo concepita secondo formule matematiche ma realizzata in modo originale nella sua proiezione (c.d. planisfero Peters, dal nome del suo autore) costituisce opera dell'ingegno protetta dalla legge francese sul diritto di autore 11 marzo 1957.

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Tribunal de grande instance di Parigi, Sentenza del 30 novembre 1988

La trasposizione di opere narrative già note e di pubblico dominio (nella specie: due racconti di Cechov) in atti unici in forma essenzialmente dialogata destinati al teatro sono tutelati dalla normativa sul diritto d'autore (art. 2575 e seguenti c. c.; art. 1 e seguenti l. 22 aprile 1941, n. 633) qualora tale adattamento sia il frutto di un'elaborazione personale dotata di un minimo di originalità e di creatività, essendo irrilevante ogni giudizio, positivo o negativo, di ordine estetico.

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Cour de Cassation (Francia) Parigi, Sentenza del 30 ottobre 1987

Nel diritto francese, va cassata la sentenza d'appello che, senza aver rilevato errori di sorta nelle citazioni di cui sono composti, abbia ritenuto lesivi del diritto morale d'autore i riassunti segnaletici, necessariamente incompleti quanto ad esposizione dei contenuti dei testi originali, riportati in un indice della stampa. Nel diritto francese, la pubblicazione di un indice che riporta i titoli degli articoli pubblicati da un giornale non comporta violazione del diritto d'autore sui titoli stessi. Nel diritto francese, i riassunti segnaletici di opere protette (nella specie, articoli di giornale), composti da brevi citazioni estrapolate dai testi, sono leciti in quanto non dispensino dalla lettura degli originali, risultino strettamente connessi, per un giuoco di rinvii, ad una sezione analitica e costituiscano, insieme a quest'ultima, un'opera di informazione.

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Commissione legge S. Marino, Sentenza del 23 giugno 1987

Concreta il reato di usurpazione di beni immateriali il riprodurre su nastro magnetico, diffondere in copie (musicassette) e utilizzare così in commercio opere artistiche (brani musicali) senza il consenso di chi aveva ed ha il diritto di disporne. In un disco fonografico, nastro o simili, sono protetti due ben distinti diritti, facenti capo rispettivamente all'autore e ai suoi aventi causa per quanto concerne l'opera in sé, e al produttore per quanto riguarda invece la facoltà ("connessa" al diritto d'autore) di registrare l'opera, di riprodurla in un numero indeterminato di copie e di porre queste in circolazione allo scopo di conseguire un guadagno per lui stesso e per l'autore o aventi causa.

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U.S. Court of Appeals, Sentenza del 4 settembre 1986

Nel sistema statunitense, va confermato il provvedimento inibitorio urgente concesso a favore della casa editrice del "National Reporter System", raccolta comprensiva della giurisprudenza nordamericana, la quale abbia dedotto la violazione che al suo diritto d'autore deriverebbe dalla progettata introduzione, da parte di una società che gestisce un sistema computerizzato "on-line" di accesso ai casi giurisprudenziali, di una "star pagination" con cui evidenziare i punti di inizio (e relativi numeri) delle pagine in cui ciascun caso è riportato in uno dei volumi editi dalla ricorrente.

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Cour de Cassation (Francia) Parigi, Sentenza del 7 marzo 1986

La tutela della l. 11 marzo 1957 che disciplina in Francia la proprietà artistica e letteraria è estensibile ai programmi per elaboratore connotati dal requisito dell'originalità; pertanto la loro titolarità può essere attribuita al dipendente che, di propria iniziativa, li abbia ideati e realizzati così sostituendo quelli messigli a disposizione dal datore di lavoro.

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Corte di Appello di Parigi, Sentenza del 18 dicembre 1985

Nel diritto francese, i riassunti segnaletici di articoli di giornale, contenuti in un indice della stampa, che diano luogo ad alterazioni o mutilazioni delle opere riassunte, comportano violazione del diritto morale d'autore. Nel diritto francese, i riassunti segnaletici di articoli di giornale, ottenuti estrapolando un frammento o raccordando più frammenti dello scritto originario, non rientrano nella libera utilizzazione accordata dalla legge sul diritto d'autore alle analisi e alle brevi citazioni. Nel diritto francese, i titoli degli articoli di un giornale, in quanto originali, godono della stessa tutela riservata all'opera collettiva ch'essi annunciano (nella specie, è stata ritenuta illecita la riproduzione non autorizzata, in un indice della stampa francese edito sulla base di una banca dati da una società canadese, Microfor, dei titoli degli articoli di "Le Monde" e "Le Monde Diplomatique", giudicati originali nell'insieme per il loro carattere sobrio, condensato e, tuttavia, esplicito).

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Tribunale di Amsterdam, Sentenza del 12 gennaio 1984

La trasmissione via cavo di un programma televisivo ripreso via satellite costituisce una comunicazione al pubblico, ai sensi dell'art. 11 bis, alinea 1, della convenzione di unione di Berna per la protezione delle opere letterarie e artistiche; pertanto, se la trasmissione è effettuata senza il consenso dell'autore (o della società di autori) delle opere comprese nel programma, essa costituisce violazione del diritto di autore e deve essere vietata.

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Corte di Appello di Parigi, Sentenza del 2 novembre 1982

I programmi di applicazione per elaboratori sono opere intellettuali dotate di originalità nella loro composizione ed espressione, che vanno al di là di una semplice logica automatica e possono essere assimilati a creazioni letterarie o artistiche. L'utilizzo da parte del programmatore dipendente di impresa nell'esercizio delle proprie funzioni di programmi da esso messi a punto da solo nel tempo libero senza aiuto o remunerazione dell'impresa, non modifica la situazione di sua esclusiva proprietà degli stessi.

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U.S. Court of Appeals, Sentenza del 19 ottobre 1981

Il fabbricante e il distributore di un videoregistratore (nella specie: il Sony Betamax) e l'agenzia che lo pubblicizza sono responsabili di concorso nella violazione del diritto d'autore per la riproduzione di emissioni televisive di opere protette effettuate da possessori dell'apparecchio nelle proprie case per uso privato e non commerciale. La riproduzione di emissioni televisive di opere protette dal diritto d'autore, effettuata da possessori di videoregistratori nelle proprie case per uso privato e non commerciale, costituisce violazione del diritto d'autore (nella specie: è stato escluso che tale riproduzione possa considerarsi "fair use").

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Corte Suprema Germania federale, Sentenza del 6 maggio 1981

L'importazione o reimportazione, in un paese della comunità, di dischi, contenenti opere protette dal diritto d'autore, da parte di stati terzi (es. Usa), senza consenso dell'autore delle opere stesse, costituisce infrazione, a sensi dell'art. 97, all. 1 della legge sul diritto di autore della Rep. fed. di Germania, ove ricorrano gli estremi dell'intenzione delittuosa o della negligenza.

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Tribunal de grande instance di Parigi, Sentenza del 24 aprile 1980

L'importazione e la vendita (in Francia), senza il consenso degli autori, di dischi, o prodotti analoghi, pur lecitamente fabbricati all'estero, costituisce pertanto abusiva riproduzione e diffusione di opera dell'ingegno. Se nel paese di origine di produzione dei dischi vige un regime di licenza obbligatoria per quanto concerne i diritti di riproduzione meccanica, detto regime non si estende al paese in cui i dischi sono importati: qui, in forza di convenzioni internazionali sottoscritte dai paesi in questione, sarà applicata la legge nazionale sul diritto d'autore, anche a beneficio degli autori stranieri e dei loro aventi causa, che godranno pertanto di un diritto esclusivo (di riproduzione meccanica), anche se non riconosciuto nel paese d'origine. L'importazione in un paese di dischi fonografici, se da un lato può essere considerata come una normale circolazione di beni materiali, si caratterizza altresì come vera e propria utilizzazione di un'opera dell'ingegno, di cui il disco è il supporto materiale.

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Corte di Cassazione Austria (obertster-gerichtshof), Sentenza del 28 novembre 1978

L'esecuzione musicale in un'area di lavoro si considera effettuata a scopo commerciale non solo se diretta a conseguire dei profitti aumentando la produttività dei lavoratori, ma anche se solo indirettamente favorisce gli interessi dell'azienda grazie al miglioramento dell'ambiente di lavoro. La musica nei luoghi di lavoro deve presumersi come una esecuzione pubblica; perciò rientra nel diritto di autore l'esecuzione di musiche, trasmesse dalla radio, in un ambiente nel quale lavorano più di cento impiegati, anche se sono tutti o per la maggior parte legati da vincoli di amicizia o di parentela. Una esecuzione musicale è considerata pubblica se i partecipanti alla medesima non sono legati da rapporti tali da far configurare la riunione come privata.

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