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Corte Costituzionale, Ordinanza n. 165 del 28 aprile 2010

E' manifestamente inammissibile della questione di legittimità costituzionale dell’art. 26, comma 7-bis, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), sollevata, in riferimento all’art. 3 della Costituzione, dal Tribunale amministrativo regionale per il Veneto, con l’ordinanza indicata in epigrafe.

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Corte Costituzionale, Sentenza n. 110 del 28 marzo 2010

Sono costituzionalmente illegittimi gli articoli 1, comma 3, e 3 della legge della Regione Piemonte 26 marzo 2009, n. 9 (Norme in materia di pluralismo informatico, sull’adozione e la diffusione del software libero e sulla portabilità dei documenti informatici nella pubblica amministrazione), in quanto violano la competenza esclusiva dello Stato in materia di ordinamento civile e penale.

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Corte Costituzionale, Sentenza n. 112 del 24 aprile 2008

E' costituzionalmente illegittimo l'art. 245, comma 2, del decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30 (Codice della proprietà industriale, a norma dell'articolo 15 della legge 12 dicembre 2002, n. 273), nella parte in cui stabilisce che sono devolute alla cognizione delle sezioni specializzate le controversie in grado d'appello iniziate dopo l'entrata in vigore del codice, anche se il giudizio di primo grado è iniziato e si è svolto secondo le norme precedentemente in vigore.

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Corte Costituzionale, Ordinanza n. 34 del 11 febbraio 2008

E' manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 171-ter, comma 1, lettera e), della legge 22 aprile 1941, n. 633 (Protezione del diritto d'autore e di altri diritti connessi al suo esercizio), come sostituito dall'art. 14 della legge 18 agosto 2000, n. 248 (Nuove norme di tutela del diritto d'autore), sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione.

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Corte Costituzionale, Sentenza n. 170 del 17 maggio 2007

E' costituzionalmente illegittimo l'art. 134, comma 1, del decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30 (Codice della proprietà industriale, a norma dell'articolo 15 della legge 12 dicembre 2002, n. 273), nella parte in cui stabilisce che nei procedimenti giudiziari in materia di proprietà industriale e di concorrenza sleale, la cui cognizione è delle sezioni specializzate, quivi comprese quelle che presentano ragioni di connessione anche impropria, si applicano le norme dei capi I e IV del titolo II e quelle del titolo III del decreto legislativo 17 gennaio 2003, n. 5 (Definizione dei procedimenti in materia di diritto societario e di intermediazione finanziaria, nonché in materia bancaria e creditizia, in attuazione dell'articolo 12 della legge 3 ottobre 2001, n. 366)

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Corte Costituzionale, Sentenza n. 240 del 7 giugno 2006

È inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 26, comma 7-bis, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), il quale stabilisce che «la condanna con provvedimento irrevocabile per alcuno dei reati previsti dalle disposizioni del Titolo III, Capo III, Sezione II, della legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni, relativi alla tutela del diritto d'autore, e dagli articoli 473 e 474 del codice penale comporta la revoca del permesso di soggiorno rilasciato allo straniero e l'espulsione del medesimo con accompagnamento alla frontiera» È non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 13, comma 8, del d. lgs. n. 286 del 1998, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 100, primo comma, e 103, primo comma, della Costituzione, dal medesimo Tribunale amministrativo regionale con l'ordinanza indicata in epigrafe.

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Corte Costituzionale, Sentenza n. 426 del 29 dicembre 2004

La Corte dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 171-octies della legge 22 aprile 1941, n. 633 (Protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio), introdotto dalla legge 18 agosto 2000, n. 248, nella parte in cui, limitatamente ai fatti commessi dall’entrata in vigore di detto art. 171-octies fino all’entrata in vigore della legge 7 febbraio 2003, n. 22 (Modifica al decreto legislativo 15 novembre 2000, n. 373, in tema di tutela del diritto d’autore), punisce con sanzione penale, anziché con la sanzione amministrativa prevista dall’art. 6 del decreto legislativo 15 novembre 2000, n. 373 (Attuazione della direttiva 98/84/CE sulla tutela dei servizi ad accesso condizionato e dei servizi di accesso condizionato), l’utilizzazione per uso privato di apparati o parti di apparati atti alla decodificazione di trasmissioni audiovisive ad accesso condizionato effettuate via etere, via satellite, via cavo, in forma sia analogica sia digitale.

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Corte Costituzionale, Sentenza n. 173 del 23 maggio 2002

Le norme incriminatrici relative alla contraffazione, al commercio e alla autenticazione di opere d’arte contraffatte o alterate, contenute nella legge n. 1062 del 1971 e trasfuse nell’art. 127 del decreto legislativo n. 490 del 1999, continuano ad applicarsi anche alle opere di autori viventi o la cui esecuzione non risalga a oltre cinquanta anni. Non è perciò fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2, comma 6, del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490 (Testo unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali e ambientali), in relazione all'art. 1 della legge-delega 8 ottobre 1997, n. 352 (Disposizioni sui beni culturali) e all'art. 127 dello stesso decreto, sollevata, in riferimento all'art. 76 della Costituzione, dal Tribunale di Piacenza,.

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Corte Costituzionale, Ordinanza n. 209 del 23 maggio 2002

È inammissibile, in quanto sollevata per una finalità estranea alla logica del giudizio incidentale di costituzionalità, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 171-ter, comma 1°, lett. c), della legge 22 aprile 1941, n. 633 nel testo modificato dal decreto legislativo 16 novembre 1994, n. 685, sollevata dal Tribunale di Milano, in riferimento all'art. 25, comma 2°, della Costituzione.

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Corte Costituzionale, Ordinanza n. 547 del 4 dicembre 2000

La questione di legittimità costituzionale dell'art. 171-ter, comma 1° della legge sul diritto di autore (relativa all'obbligo di contrassegno SIAE sui supporti fonografici) in quanto posta dal giudice remittente prima dell'entrata in vigore della legge 18 agosto 2000, n. 248 (che ha modificato la disposizione del citato art. 171-ter), comporta la restituzione degli atti al giudice remittente perché verifichi, alla stregua della eventuale incidenza dei principi di successione nel tempo di norme penali, se la questione da esso sollevata sia nacora rilevante nei termini in cui era stata posta.

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Corte Costituzionale, Sentenza n. 53 del 28 febbraio 1997

Non è fondata, con riferimento all'art. 76 cost., in relazione agli art. 1, 2, lett. d) e 12 l. 22 febbraio 1994 n. 146 (Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee - legge comunitaria 1993), la questione di legittimità costituzionale dell'art. 171 quater, lett. a), l. 22 aprile 1941 n. 633 (Protezione del diritto d'autore e di altri diritti connessi al suo esercizio), introdotto dall'art. 18 d.lg. 16 novembre 1994 n. 685 (Attuazione della direttiva 92/100/Cee concernente il diritto di noleggio, il diritto di prestito e taluni diritti connessi al diritto d'autore in materia di proprietà intellettuale), in quanto - posto che, complessivamente interpretata, la norma della legge di delegazione (art. 2, lett. d), l. n. 146 del 1994) appare preclusiva solo di nuove incriminazioni a tutela di interessi (diversi da quelli desumibili dalle elencazioni contenute negli art. 34 e 35 l. n. 689 del 1981) che attengano a settori dell'ordinamento caratterizzati fino ad allora da assenza di tutela penale e dove quindi appaia necessario effettuare "ex novo" una valutazione della natura di tali interessi e della necessità di proteggerli mediante sanzioni anche, eventualmente, di natura penale - i criteri della legge di delegazione medesima non possono intendersi come preclusivi di una norma sanzionatoria che, rispettando i limiti di pena previsti in generale dalla delega stessa, ha isolato anche ai fini penali, tra le violazioni, l'ipotesi del noleggio abusivo di opere lecitamente acquistate, comminando per essa una sanzione meno grave di quella contemplata dalla più generale previsione dell'art. 171, che già riguardava i vari fatti lesivi del diritto d'esclusiva dell'autore e dunque anche condotte la cui offensività non è certo maggiore di quella della fattispecie ora punita dall'art. 171 quater; sicché, la nuova disciplina non costituisce che l'adattamento, entro i limiti di pena stabiliti in generale dalla delega, e senza superare le pene già comminate dalle leggi previgenti per la stessa violazione e per altre violazioni di pari offensività, della disciplina sanzionatoria collegata alla fattispecie (a sua volta oggetto di nuova e più specifica disciplina sostanziale) del noleggio di originali, copie o supporti di opere tutelate dal diritto d'autore.

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Corte Costituzionale, Ordinanza n. 220 del 26 maggio 1996

È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 1 l. 29 luglio 1981 n. 406 (Misure urgenti contro la abusiva duplicazione, riproduzione, importazione, distribuzione e vendita di prodotti fonografici non autorizzati), sollevata, in riferimento all'art. 3 cost., nella parte in cui assoggetta alla medesima pena condotte fra loro estremamente disomogenee e in taluni casi di minima offensività sociale. (La Corte, dopo aver rilevato l'ammissibilità della questione malgrado l'abrogazione della disposizione denunciata ad opera dell'art. 20 del d.lg. 16 novembre 1994 n. 685, posto che l'art. 17 del medesimo decreto ha riformulato la norma in un contesto più ampio lasciando inalterato il trattamento sanzionatorio, ha ritenuto non irragionevole la scelta del legislatore tenuto conto, da un lato, del fine commerciale o di lucro che integra requisito necessario per la punibilità della condotta e, dall'altro, dell'ampio arco di graduabilità della pena tra il minimo e il massimo edittali).

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Corte Costituzionale, Sentenza n. 108 del 6 aprile 1995

Non è fondata la questione di costituzionalità, in riferimento agli art. 3, 9, 41 e 42 cost. degli art. 19, 61, 68 e 109 l. 22 aprile 1941 n. 633 (protezione del diritto di autore e di altri diritti connessi al suo esercizio), nella parte in cui, riconoscendo il diritto esclusivo dell'autore al noleggio degli esemplari registrati di un'opera musicale protetta, inibiscono in radice all'acquirente di "compact disc" la facoltà di darli a noleggio, in quanto la tutela del diritto di autore acquista rilievo prevalente rispetto alle situazioni di altri soggetti, pur meritevoli di adeguata protezione in un corretto equilibrio di interessi: il bilanciamento operato dalla legislazione non appare irragionevole, perché realizzato in sintonia con gli altri principi costituzionali, in materia di tutela sia della libertà dell'arte e della scienza (art. 33 cost.), sia della proprietà intellettuale (art. 42 cost.), sia del lavoro in tutte le sue forme, inclusa la libera attività di creazione intellettuale (art. 35 cost.) e perché finalizzato a favorire il pieno sviluppo della persona umana (art. 3 cost.) ed a promuovere lo sviluppo della cultura (art. 9 cost.), in conciliazione con la libertà di iniziativa economica (art. 41 cost.) di altri soggetti - produttori, rivenditori, noleggiatori, fruitori - in un equilibrio che tenga conto dei rispettivi costi e dei rischi e dell'interesse generale alla diffusione della cultura, dimostrato, per altro, quanto alle opere musicali, dall'imponente sviluppo radiofonico e concertistico.

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Corte Costituzionale, Sentenza n. 241 del 15 maggio 1990

Non è fondata, in relazione agli art. 3, 24 e 41, cost., la questione di legittimità costituzionale dell'art. 180, l. 22 aprile 1941, n. 633 (legge sul diritto d'autore), in quanto deve ritenersi che, operando la S.I.A.E. in condizioni di monopolio sostanziale, sia ad essa applicabile l'obbligo di contrarre con il divieto di discriminazioni arbitrarie sancito dall'art. 2597 c. c.

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Corte Costituzionale, Sentenza n. 215 del 24 luglio 1986

E' infondata la questione di legittimità costituzionale degli art. 51-60, l. 22 aprile 1941, n. 633, nella parte in cui non estenderebbero alle emittenti private un supposto, ma inesistente, regime di deroga al diritto d'autore a favore della trasmittente di stato (la quale è invece tenuta, a norma dell'art. 59 della detta legge, ad ottenere, per l'irradiazione di opere incise su disco o altro supporto, il consenso dell'autore), in riferimento all'art. 3 cost.

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Corte Costituzionale, Sentenza n. 38 del 12 aprile 1973

SENTENZA N. 38 ANNO 1973 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori giudici Dott. Giuseppe VERZÌ,Presidente Dott. Giovanni BATTISTA BENEDETTI Prof. Francesco PAOLO BONIFACIO Dott. Luigi OGGIONI Dott. Angelo DE MARCO Avv. Ercole ROCCHETTI Prof. Enzo CAPALOZZA Prof. Vincenzo MICHELE TRIMARCHI Prof. Vezio CRISAFULLI Dott. Nicola REALE Prof. Paolo ROSSI Avv. Leonetto AMADEI Prof. …

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