Home » Giurisprudenza

Elenco

Consiglio di Stato, Sentenza n. 4839 del 25 ottobre 2017

N. 04938/2017REG.PROV.COLL. N. 07662/2012 REG.RIC. N. 07318/2012 REG.RIC. N. 07371/2012 REG.RIC. N. 07383/2012 REG.RIC. N. 07386/2012 REG.RIC. N. 07508/2012 REG.RIC. N. 07661/2012 REG.RIC. N. 07801/2012 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente SENTENZA Sul ricorso numero di registro generale 7662 del 2012, proposto da Nokia Italia …

Leggi di più »

Consiglio di Stato, sentenza n. 2156 del 27 aprile 2015

I diritti degli incontri del campionato di calcio (e più in generale dei campionati, coppe e tornei degli sport professionistici a squadre) sono oggetto di sfruttamento economico secondo le regole che sono state dettate dal d.lgs. 9 gennaio 2008 n. 9, recante la «disciplina della titolarità e della commercializzazione dei diritti audiovisivi sportivi e relativa ripartizione delle risorse», e dal Regolamento per l'esercizio del diritto di cronaca audiovisiva allegato alla delibera AGCOM n. 405/09/CONS del 17 luglio 2009. Al di fuori di tali limiti non è consentito ai soggetti che non sono assegnatari dei diritti audiovisivi sportivi e che non hanno, quindi, acquisito il diritto oneroso di sfruttamento economico degli eventi sportivi, trasmettere le immagini riguardanti quegli eventi. In conseguenza, non può trovare applicazione l’art. 70 della legge n. 663 del 1941, che consente l’uso di immagini per uso di critica o di discussione

Leggi di più »

Consiglio di Stato, sez. VI, Sentenza n. 270 del 25 gennaio 2007

1. Ai rumoristi va riconosciuta la qualità di titolari di diritti connessi, quali soggetti che eseguono un’opera dell’ingegno. Il limite di tale riconoscimento è che concorrano ad un’opera dell’ingegno, e dunque ad un’opera che abbia l’indispensabile requisito del “carattere creativo”, e che l’artista esecutore abbia un ruolo importante, secondo quanto prescritto dall’art. 82 l.d.a. Sicché, non può trovare tutela la mera registrazione di suoni reali, bensì la creazione di suoni che imitano quelli reali ovvero la sapiente e creativa ricerca e assemblaggio di suoni reali in una sequenza adeguata ad assicurare una migliore fruizione delle immagini e dei dialoghi dell’opera cinematografica. 2. Quelle relative ai diritti connessi non sono funzioni secondarie e in qualche modo aggiuntive, ma funzioni istituzionali della SIAE. Le funzioni relative ai diritti connessi infatti non rientrano tra quelle che vengono dall’ente aggiuntivamente svolte, anche in regime di convenzione, ai sensi dell’art. 7, comma 3, del d. lgs. n. 419 del 1999. 3. In una situazione del genere, nella quale quelle relative ai “diritti connessi” sono anch’esse funzioni istituzionali dell’ente, non può essere considerato legittimo un assetto organizzativo che sostanzialmente esclude da ogni forma rappresentativa e partecipativa i titolari di diritti connessi.

Leggi di più »

Consiglio di Stato, sez. VI, Sentenza n. 658 del 24 febbraio 2005

La delibera commissariale n. 22 del 2003 – nella parte in cui ha confermato “le ripartizioni degli incassi relativi al settore ballo con strumento meccanico effettuate per il primo semestre 2001 e per il secondo semestre 2001, limitatamente al 50% dei diritti già liquidati” - è in immotivato contrasto con le statuizioni contenute nella sentenza del TAR per il Lazio n. 616 del 2003 (immodificabili in questa sede).

Leggi di più »

Consiglio di Stato, sez. VI, Sentenza n. 7857/04 del 5 novembre 2004

All’organo assembleare, in quanto composto da una rappresentanza degli associati, scelta attraverso elezioni, non sono applicabili i principi comuni, secondo i quali ciascun associato, essendo portatore del proprio interesse individuale, può disporre a piacimento di esso anche attraverso il mancato o disaccordo esercizio delle proprie prerogative, delle cui conseguenze negative egli si assume la responsabilità, non essendo né gli altri associati né l’organo assembleare né il suo presidente tenuti ad ovviare, in via sostitutiva o di supplenza, alla sua mancanza di vigilanza. Nel caso di specie, essendo preclusa ai non eletti la partecipazione diretta all’organo assembleare, la tutela dell’interesse degli associati si realizza, in via strumentale, esclusivamente attraverso la previsione di tassative condizioni per la validità delle deliberazioni, e, specificamente, nel presupposto della esistenza, oltre che del quorum funzionale, anche della presenza strutturale delle due componenti degli autori e degli editori. Essendo la sussistenza del prescritto “numero legale” presupposto di validità imposto nell’interesse di tutti gli associati (i quali possono, quindi, a posteriori, sempre far valere la sua mancanza) appare dovere indeclinabile del presidente dell’organo il suo accertamento nel momento di adozione di ciascuna deliberazione. L’assenza del quorum strutturale dell’Assemblea della S.I.A.E. comporta l’anamento delle deliberazioni adottate dall’organo.

Leggi di più »

Consiglio di Stato, sez. VI, Sentenza n. 6187 del 9 luglio 2004

La delibera commissariale n. 22 del 2003 – nella parte in cui ha confermato “le ripartizioni degli incassi relativi al settore ballo con strumento meccanico effettuate per il primo semestre 2001 e per il secondo semestre 2001, limitatamente al 50% dei diritti già liquidati” - è in immotivato contrasto con le statuizioni contenute nella sentenza del TAR per il Lazio n. 616 del 2003 (immodificabili in questa sede). La S.I.A.E. ha l’obbligo di ricalcolare per l’anno 2001 i proventi suddivisi in base alla delibera anata e di effettuare i relativi conguagli "a favore di tutti gli aderenti alla SIAE". La percezione - da parte degli associati - di somme superiori a quelle effettivamente spettanti comporta l’applicazione della normativa sul pagamento dell’indebito, al fine di effettuare i conguagli in favore degli aventi diritto (salva la facoltà dell’Ente – da esercitare motivatamente e sussistendone i presupposti - di avvalersi dei propri fondi di riserva). Sono inoppugnabili in questa sede gli atti conclusivi del procedimento delle operazioni elettorali. Il rapporto di ponderazione per l’assegnazione dei 64 seggi dell’Assemblea dell’ente sulla base delle fasce reddituali di cui all’art. 1 comma 4 del Regolamento elettorale è ragionevole. La riserva di un seggio per la lista di minoranza che abbia partecipato alla elezione relativa alla fascia elettorale cui risultino attribuite almeno tre seggi ha concretamente tutelato la minoranza. Nell’istituto della cooptazione di cui all’art. 21 dello Statuto della S.I.A.E. è insito un sufficiente consenso tra la base elettorale e tutti i componenti dell’assemblea, tale da consentire una corretta disciplina delle conseguenze della vacanza di posti di componente dell’assemblea, sia essa dovuta a morte, dimissioni, situazioni di incompatibilità.

Leggi di più »

Consiglio di Stato, adunanza generale, Sentenza n. 79 del 16 maggio 1996

Lo schema di regolamento diretto a disciplinare il concreto funzionamento del pubblico registro per la cinematografia presso la S.I.A.E. - introdotto dall'art. 22 comma 4 d.l. 14 gennaio 1994 n. 26 conv. dalla l. 1 marzo 1994 - non deve prevedere, in sede di procedura di iscrizione dell'opera filmica e di modalità di trascrizione degli atti che ad essa si riferiscono, deroghe all'obbligo di indicare nella nota di trascrizione degli atti da trascrivere la condizione o il termine qualora siano apposti alla disposizione testamentaria e non può, da un punto di vista logico, prevedere al contempo la tenuta del protocollo generale attraverso mezzi informatici e la vidimazione in ogni foglio a cura di un notaio o da parte del tribunale.

Leggi di più »

Consiglio di Stato, sez. VI, Sentenza n. 1571 del 27 ottobre 1994

Dall'andamento delle norme statutarie della S.I.A.E. concernenti l'elezione delle commissioni di sezione deriva la caducazione "ex tunc" degli organi nominati in base alle norme sanate, delle relative delibere da questi adottate e dei provvedimenti adottati sulla base di quelle stesse delibere, stante il rapporto di necessaria conseguenzialità fra gli atti sanati e quelli emanati su tale unico presupposto e, quindi, l'automatica caducazione di questi ultimi come ulteriore effetto dei primi.

Leggi di più »

Consiglio di Stato, adunanza generale Sentenza n. 78 del 22 luglio 1993

La domanda presentata alla società italiana degli autori ed editori per la registrazione di un programma per elaboratore nell'apposito registro di cui all'art. 6 d.l.vo 29 dicembre 1992 n. 518, che ha aggiunto un comma 3 all'art. 103 l. 22 aprile 1941 n. 633, deve essere accompagnata da un esemplare del programma, al fine di garantire la certezza e la riconoscibilità del programma stesso.

Leggi di più »

Consiglio di Stato, sez. VI, Sentenza n. 243 del 12 marzo 1993

A seguito della modifica statutaria apportata al fondo di solidarietà della S.I.A.E., il medesimo è stato trasformato in una struttura organizzativa interna alla società stessa, direttamente amministrata dal consiglio di amministrazione dell'ente e dotata di mera autonomia contabile ma non patrimoniale: il predetto fondo è quindi privo di legittimazione processuale autonoma.

Leggi di più »

Consiglio di Stato, sez. VI, Sentenza n. 77 del 21 gennaio 1993

Nell'opera collettiva, la quale per sua natura richiede l'intervento di più persone che ad essa forniscono apporti, possono individuarsi tre categorie di soggetti, titolari di distinti diritti d'autore: il soggetto che organizza e dirige la creazione dell'opera stessa, che ne è considerato autore ai sensi dell'art. 7 l. 22 aprile 1941 n. 633; l'editore, al quale spettano i diritti di utilizzazione economica dell'opera collettiva a norma dell'art. 38, 1° comma, legge citata; e infine gli autori dei singoli contributi, cui spettano i diritti esclusivi su tali opere. Il diritto d'autore compete - sia sul piano economico che sul piano morale - a chi abbia creato l'opera anche quando la stessa abbia concorso alla formazione di un'opera collettiva. Il diritto spettante a titolo originario all'editore dell'opera collettiva non ha alcuna attinenza con i singoli contributi, in relazione ai quali gli autori vantano a loro volta un pieno ed originario diritto di autore ed il cui acquisto da parte dell'editore è ipotizzabile in via diretta nei soli casi di lavoro subordinato o di regime di contratto di commissione, con la consegna dell'opera e la relativa accettazione.

Leggi di più »