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Il plagio dell’opera d’arte nell’epoca della sua digitalizzazione, Bologna, 9 marzo 2016

Il plagio dell’opera d’arte nell’epoca della sua digitalizzazione

Accademia di Belle Arti Bologna
Mercoledi 9 marzo 2016 ore 15.00
Aula Magna

Uno dei pregi indiscutibili nell’era digitale è la facilità nell’utilizzo di strumenti che semplificano il lavoro sia per parole che per immagini.  La grande disponibilità di informazioni e la possibilità di comunicare in tempo reale con milioni di persone (penso ai social network), offre a ciascun individuo la libertà di poter cogliere le grandi opportunità che offre la rete ma che può diventare facilmente anche  strumento di appropriazioni indebite.
Mai come oggi infatti la disinvoltura nell’utilizzare software per la gestione delle immagini e video fa pensare qualche volta in buona fede, la gran parte delle volte in malafede, che sia addirittura legittimo “ispirarsi” al lavoro altrui, arrivando a giustificare questa pratica e affermando addirittura “quello che ho fatto ispirandomi al tuo è addirittura più bello“. Il paradosso è che non si vuole nemmeno ammettere l’oggettiva copiatura di idee e di immagini. Probabilmente la legislatura vigente non ha ancora specificato in modo dettagliato i limiti e quindi la perseguibilità di tali atti, scoraggiando gli autori e gli artisti rapinati delle proprie idee, dall’intraprendere costosi dibattiti in tribunale. Forse è il momento di fermarsi a ragionare e a proporre modalità di tutela.
Proprio per discutere su questi argomenti con testimonianze precise alla mano mercoledi 9 marzo su invito del prof. Piero Deggiovanni,  all’Accademia di Belle Arti di Bologna ci sarà  un convegno a cui parteciperanno Enrico Fornaroli, Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, Piero Deggiovanni docente di Estetica dei New media, Massimo Stefanutti, avvocato esperto di Diritto della fotografia e della proprietà intellettuale, Carlo Montanaro storico del vedere, Igor Imhoff, artista e docente alla scuola di Comics in animazione e grafica 3D e Elisabetta Di Sopra videoartista veneziana che proprio un anno fa ha visto il suo video “Dust Grains”  ispirato al ricordo di sua madre, ricalcato sia nella forma che nel contenuto in uno spot promozionale di una multinazionale di gioielli in occasione della festa della mamma.
Pur avendoci provato non ha ottenuto soddisfazione. Questa è la testimonianza diretta che porterà al convegno.

Elisabetta Di Sopra

L’avvocato Massimo Stefanutti scrive: ” Appropriazione, imitazione, riproduzione, usurpazione, ecc. Le parole del “plagio” sono quasi infinite, anche perché nessuno sa precisamente cosa sia. Nel rapporto trilaterale tra artista/plagiatore/fruitore, nessuno è colpevole e nessuno è innocente e tutti additano l’altro come l’origine di tutto il male. E il diritto, spesso, nulla ( o poco ) può per prevenire o reprimere questo qualcosa che sembra mimetizzarsi in un remoto cloud“.

About Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.