Come funziona il Content ID di Youtube

Content ID è una funzionalità di Youtube che consente ai titolari del copyright di identificare e gestire facilmente i propri contenuti sulla piattaforma, e di monetizzarli.

I video caricati su YouTube vengono esaminati e confrontati con un database di file che abbiamo ricevuto dai proprietari dei contenuti.

Quando il sistema trova una corrispondenza, reagisce in base a quanto il detentore del copyright ha stabilito.

Infatti spetta al titolare del copyright decidere cosa fare nel caso in cui i contenuti di un video di YouTube corrispondano a una delle sue opere:

  1. Bloccare la visione dell’intero video,
  2. Monetizzare il video pubblicando annunci; talvolta condividendo le entrate con l’utente che ha caricato il video,
  3. Tracciare le statistiche sulle visualizzazioni del video.

Il vantaggio di ContentID è l’automazione, pertanto quando il contenuto originale entra nel database di Youtube, il sistema in automatico controlla le corrispondenze.

Se invece il contenuto, per una qualsiasi ragione, non può essere inserito nel database del ContentID, ciò non vuol dire che non possa essere monetizzato, ma la rivendicazione dovrà essere effettuata manualmente tramite il Content Manager di Youtube del canale.
Ti ricordo che per entrare nel sistema di monetizzazione bisogna raggiungere 1000 iscritti e 4000 ore di visualizzazioni utili.

YouTube ammette in Content ID solo i titolari del copyright che rispondono a criteri specifici. Per ottenere l’approvazione, i titolari devono essere in possesso dei diritti esclusivi di una parte consistente del materiale originale che viene spesso caricato dalla community dei creator di YouTube.

YouTube definisce inoltre una serie di linee guida sulle modalità di utilizzo di Content ID. L’utilizzo di Content ID e le contestazioni sono oggetto di regolari controlli finalizzati a verificare che le linee guida vengano rispettate.

Pertanto:

1.    Devi essere il titolare esclusivo del copyright.

Devi essere in possesso dei diritti di copyright esclusivi per il materiale contenuto nel file di riferimento per i territori in cui ne rivendichi la proprietà.

I seguenti esempi di contenuti non sono idonei per essere utilizzati come file di riferimento o all’interno di questi ultimi:

  1. Contenuti concessi in licenza non esclusiva da terze parti,
  2. Contenuti pubblicati con licenza Creative Commons o licenze aperte/gratuite simili,
  3. Filmati, registrazioni sonore od opere musicali di dominio pubblico,
  4. Clip di altre fonti utilizzate secondo i principi del fair use (per l’Italia richiamiamo le Eccezioni e Limitazioni al diritto d’autore),
  5. Filmati di gameplay (che non siano dell’editore del gioco).

2.    Tutti i contenuti di riferimento devono essere sufficientemente distinti.

Secondo le regole di Youtube, i seguenti esempi di contenuti non sono idonei per essere utilizzati come file di riferimento o all’interno di questi ultimi:

  1. Registrazioni di brani per karaoke, rimasterizzazioni, registrazioni di brani “sound-alike” e alcuni contenuti doppiati,
  2. Effetti sonori, tracce audio di sottofondo o loop di produzione.

3.    Devi fornire riferimenti individuali per ogni proprietà intellettuale.

I seguenti esempi di contenuti non sono idonei per essere utilizzati come file di riferimento o all’interno di questi ultimi:

  1. Compilation,
  2. DJ set continui,
  3. Mashup,
  4. Elenchi di brani in ordine di popolarità,
  5. Registrazioni audio di album interi,
  6. Anche se possiedi la proprietà esclusiva dei contenuti che rientrano in questi esempi in tutti i territori, devi suddividerli in componenti, brani o video individuali.

4.    I contenuti venduti o concessi in licenza su larga scala per l’incorporamento in altri lavori devono essere sottoposti a esame.

Per esempio, le corrispondenze delle raccolte di musiche di sonorizzazione “royalty-free”, di solito concesse in licenza per l’uso in colonne sonore di giochi, film, programmi TV o contenuti di altro tipo, devono essere sottoposte a esame manuale prima della rivendicazione.

5.    Devi compilare i metadati nel modo più specifico possibile.

Youtube richiede che le informazioni fornite da chi carica i video devono essere sufficienti per una comprensione corretta dei contenuti oggetto della rivendicazione e del relativo proprietario. Tutte le risorse devono comprendere un titolo informativo (per es. non “Traccia 4” o un numero di serie interno).

Inoltre, per ciascuna delle seguenti risorse, Youtube richiede che siano forniti almeno i seguenti metadati:

  1. se la risorsa è una registrazione audio o un video musicale, dovrai fornire titolo, artista e casa discografica,
  2. se la risorsa è una composizione musicale, dovrai fornire titolo e autore,
  3. se la risorsa è un episodio televisivo, dovrai fornire titolo del programma e titolo dell’episodio o numero dell’episodio,
  4. se la risorsa è un film, dovrai fornire titolo e registi,
  5. se la risorsa è una trasmissione sportiva, dovrai fornire nomi delle squadre (nomi degli atleti nel caso di sport individuali) e data dell’evento.

Ti consiglio di fornire tutti gli altri metadati che possono contribuire a identificare le tue risorse.

Infine il titolare dovrà sottoscrivere un contratto in cui si specifica esplicitamente che potranno essere utilizzati come riferimento solo i contenuti con diritti esclusivi.

Non sono ammessi:

  • mashup, “best of”, compilation e remix di altre opere,
  • video che mostrano il funzionamento di un videogioco, immagini di software, trailer,
  • musica e video senza licenza,
  • musica o video con licenza, ma senza esclusività,
  • registrazioni di spettacoli (inclusi concerti, eventi, discorsi e programmi).

Puoi guardare il video sull’argomento qui:

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.
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