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Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.

La Direttiva Copyright approvata dal Consiglio Europeo

Dopo essere passata al vaglio del Parlamento, oggi anche il Consiglio Europeo ha approvato la Direttiva Copyright.

Nel comunicato stampa, il provvedimento è annunciato come uno strumento per la “modernizzazione” dell’attuale quadro normativo europeo, che sarà in grado di garantire “protezione adeguata degli autori e degli artisti, offrendo nel contempo nuove possibilità di accesso e di condivisione online di contenuti protetti dal diritto d’autore in tutta l’Unione europea”.

Spetterà quindi agli Stati membri recepire le nuove norme nel diritto nazionale, entro un termine di 24 mesi dalla firma e successiva pubblicazione della direttiva nella Gazzetta ufficiale dell’UE.

Per leggere il comunicato stampa: https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2019/04/15/eu-adjusts-copyright-rules-to-the-digital-age/

I primi commenti

Questo voto sancisce un nuovo inizio e una nuova tutela per il mondo della cultura europea. Resta il rammarico per il voto contrario dell’Italia”. E’ questo il primo commento del presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Ricardo Franco Levi dopo l’approvazione definitiva della Direttiva sul Copyright da parte del Consiglio Europeo.
Per questo – ha proseguito – sarà la base di un lavoro ancora più importante che ci impegnerà con tutte le forze da ora in poi: spiegare le nostre ragioni al Governo perché possa muoversi su posizioni che garantiscano i produttori di cultura e di contenuti”.

Con il voto di oggi del Consiglio Europeo si è chiuso un percorso storico per la cultura, per l’Europa e per la democrazia”: è questo il commento dell’industria culturale italiana all’approvazione della direttiva europea sul Copyright nelle parole del direttore di Confindustria Cultura Italia (CCI), Fabio Del Giudice. “ll Consiglio europeo – sottolinea Del Giudice – ha approvato definitivamente e in larga maggioranza – con 19 voti a favore, 3 astenuti e 6 contrari – una riforma equilibrata delle regole per l’utilizzo dei contenuti culturali in rete mettendo fine alla legge della giungla che ha governato internet dalla sua nascita e riequilibrando i diritti tra chi crea cultura e chi la diffonde per fini economici”.

L’unico grande rammarico – prosegue Del Giudice – è rappresentato dal voto dell’Italia. Un voto contrario, che la schiera accanto a Paesi con una storia e una tradizione molto lontana dalla nostra. Noi siamo uno dei principali Paesi produttori di contenuti culturali e creativi, un’eccellenza che esportiamo in tutto il mondo e che va tutelata. Storicamente in Europa abbiamo sempre avuto una posizione a favore della tutela e dello sviluppo della cultura e della creatività, ma oggi il Governo italiano ha chiaramente dimostrato il contrario nonostante le recenti affermazioni del Presidente del Consiglio, che in occasione di un’uscita pubblica di alcuni giorni fa, aveva sottolineato l’importanza della tutela del diritto d’autore. Dichiarazione che tuttavia non appare confermata dai fatti”.

Come industria – conclude Del Giudice – non possiamo che plaudire ancora una volta all’impegno e al coraggio dimostrato in questi anni dai parlamentari italiani europei. Un grazie sentito perché hanno saputo resistere alle incredibili pressioni esercitate nei loro confronti in questi anni da chi ha utilizzato ogni mezzo per cambiare il corso di questa battaglia di civiltà e per i diritti di chi crea cultura”.

Rethinking the internal market. Objective in the light of the intersection between competition policy and intellectual property, Roma, Università Europea, 12 aprile 2019

LUISS DREAM con l’Osservatorio di Proprietà Intellettuale, Concorrenza e Comunicazioni (OPICC)

Jean Monnet Chair in EU Innovation Policy
Dottorato di Ricerca in “Persona e benessere fra diritto etica e psicologia”
XXXIII- XXXIV ciclo

Rethinking the internal market
Objective in the light of the intersection between competition policy and intellectual property

12 aprile 2019, ore 12,15
Università Europea di Roma — Via degli Aldobrandeschi, 190 — 00163 Roma —Tel.06.66543.1

Programma

INTRODUCE
PROF. VALERIA FALCE
Jean Monnet (ad personam) Chair , Università Europea di Roma

RELAZIONE
PROF. GUSTAVO GHIDINI
Emerito di Diritto Industriale, Università degli Studi di Milano e LUISS Guido Carli

DISCUSSANT
PROF. EMANUELA AREZZO
Università degli Studi di Teramo
DIBATTITO E CONCLUSIONI

Pace fatta tra SIAE, Soundreef e LEA

A seguito dell’intervenuta liberalizzazione del mercato dell’intermediazione dei diritti d’autore SIAE, SOUNDREEF LTD e LEA comunicano di aver raggiunto un accordo finalizzato a definire tutte le controversie in essere tra le parti e a prevenire l’insorgerne di ulteriori.

L’accordo mira, fermo restando il rapporto di concorrenza tra le parti, a garantire il buon funzionamento del mercato nell’interesse innanzitutto dei titolari dei diritti d’autore nonché degli utilizzatori.

Le Parti hanno convenuto su un insieme di principi quali:

  • la definitiva intervenuta liberalizzazione del mercato sebbene nei limiti dettati dal Decreto legislativo 35/2017;
  • SIAE riconosce la legittimità di LEA a raccogliere diritti d’autore per conto di Soundreef ltd e i suoi iscritti diretti;
  • SIAE riconosce che gli utilizzatori di musica italiani dovranno perfezionare una licenza integrativa a quella di SIAE anche con LEA (anche per conto di Soundreef ltd) ove l’utilizzatore suonasse repertorio di quest’ultima e che quindi il pagamento della licenza SIAE non è più esaustivo rispetto all’utilizzo di musica;
  • la circostanza che ciascun ente di intermediazione dei diritti d’autore – sia esso costituito nella forma dell’organismo per la gestione indipendente dei diritti o dell’entità di gestione indipendente – amministrerà esclusivamente la quota parte dei diritti d’autore a esso affidato in gestione dal titolare dei diritti con esclusione, pertanto, dell’applicazione di qualsivoglia regola sulla comunione dei diritti sulla singola opera e a prescindere da qualsivoglia eventuale intesa tra editori e autori;
  • il rilascio di licenze c.d. “blanket” è prassi del settore ed è necessario al suo corretto funzionamento anche nell’interesse degli autori.

SIAE, SOUNDREEF LTD e LEA si sono, inoltre, reciprocamente impegnati a concordare, entro i prossimi dieci giorni una serie di regole operative idonee a garantire che gli utilizzatori siano posti in condizione di perfezionare in maniera agevole tutti i contratti di licenza necessari all’utilizzazione dei diritti rappresentati dalle diverse società.

SOUNDREEF LTD, LEA e SIAE a seguito dell’accordo raggiunto rinunceranno a tutte le cause pendenti.

Entro il 30 giugno 2019, le Parti modificheranno i propri Statuti e/o Regolamenti e/o la propria modulistica allo scopo di recepire il contenuto dell’intervenuto accordo.

SIAE, SOUNDREEF LTD e LEA auspicano che le intese raggiunte siano idonee a risolvere le problematiche sin qui registrate sul mercato e a garantire una serena, corretta e leale concorrenza in un settore nevralgico per lo sviluppo culturale e creativo del Paese.

Approvazione della direttiva sul diritto d’autore nel mercato unico digitale: il comunicato stampa ufficiale del Parlamento UE

Riportiamo integralmente il comunicato stampa del Parlamento Europeo relativo all’approvazione della direttiva sul diritto d’autore nel mercato unico digitale. Il comunicato è pubblicato qui.

Approvate le nuove regole sul diritto d’autore online

  • Le piattaforme online saranno responsabili dei contenuti che gli utenti caricano
  • Meme o GIF espressamente esclusi dalla direttiva
  • Hyperlink ad articoli di attualità accompagnati da “singole parole o brevi estratti” possono essere condivisi liberamente
  • I giornalisti devono ottenere una quota delle entrate legate al diritto d’autore ottenute dal loro editore
  • Le start-up saranno soggette ad obblighi meno rigidi

Le nuove norme UE sul copyright, che includono salvaguardie alla libertà di espressione, consentiranno a creatori ed editori di notizie di negoziare con i giganti del web.

I deputati hanno approvato la direttiva con 348 voti favorevoli, 274 contrari e 36 astensioni.

Si conclude così il processo legislativo, iniziato nel 2016, per il Parlamento europeo. Spetterà ora agli Stati membri, nelle prossime settimane, approvare la decisione del Parlamento.

La direttiva intende garantire che diritti e obblighi del diritto d’autore di lunga data si applichino anche online. YouTube, Facebook e Google News sono alcuni dei nomi di gestori online che saranno più direttamente interessati da questa legislazione.

La direttiva si impegna inoltre a garantire che Internet rimanga uno spazio di libera espressione.

I giganti del web devono condividere i ricavi con artisti e giornalisti

La direttiva mira ad aumentare le possibilità dei titolari dei diritti, in particolare musicisti, artisti, interpreti e sceneggiatori (creativi) e editori di notizie, di negoziare accordi migliori sulla remunerazione derivata dall’utilizzo delle loro opere presenti sulle piattaforme Internet.

Le piattaforme Internet saranno direttamente responsabili dei contenuti caricati sul loro sito, dando automaticamente agli editori di notizie il diritto di negoziare accordi per conto dei giornalisti sulle informazioni utilizzate dagli aggregatori di notizie.

Libertà di espressione

Numerose disposizioni sono specificamente concepite per garantire che Internet rimanga uno spazio di libertà di espressione.

Poiché la condivisione di frammenti di articoli di attualità è espressamente esclusa dal campo di applicazione della direttiva, essa può continuare esattamente come prima. Tuttavia, la direttiva contiene anche delle disposizioni per evitare che gli aggregatori di notizie ne abusino.

Lo “snippet” può quindi continuare ad apparire in un newsfeed di Google News, ad esempio, o quando un articolo è condiviso su Facebook, a condizione che sia “molto breve“.

Il caricamento di opere protette per citazioni, critiche, recensioni, caricature, parodie o pastiche è stato protetto ancor più di prima, garantendo che meme e GIF continuino ad essere disponibili e condivisibili sulle piattaforme online.

Molte piattaforme online non interessate dalla direttiva

Nel testo viene inoltre specificato che il caricamento di opere su enciclopedie online in modo non commerciale come Wikipedia, o su piattaforme software open source come GitHub, sarà automaticamente escluso dal campo di applicazione della direttiva. Le piattaforme di nuova costituzione (start-up) saranno soggette a obblighi più leggeri rispetto a quelle più consolidate.

Diritti di negoziazione più solidi per autori, artisti, interpreti o esecutori

Autori, artisti, interpreti o esecutori potranno chiedere alle piattaforme una remunerazione aggiuntiva per lo sfruttamento dei loro diritti qualora la remunerazione originariamente concordata fosse sproporzionatamente bassa rispetto ai benefici che ne derivano per i distributori.

Agevolare la ricerca e preservare il patrimonio culturale

L’accordo mira a facilitare l’utilizzo di materiale protetto da diritti d’autore per la ricerca che si basa sull’estrazione di testi e dati, eliminando così un importante svantaggio competitivo che i ricercatori europei si trovano attualmente ad affrontare. Viene inoltre stabilito che le restrizioni del diritto d’autore non si applicheranno ai contenuti utilizzati per l’insegnamento e la ricerca scientifica.

Infine, la direttiva consentirà l’utilizzo gratuito di materiale protetto da copyright per preservare il patrimonio culturale. Le opere fuori commercio possono essere utilizzate quando non esiste un’organizzazione di gestione collettiva che possa rilasciare una licenza.

Come cambia lo status quo

Attualmente, le aziende online sono poco incentivate a firmare accordi di licenza equi con i titolari dei diritti, in quanto non sono considerate responsabili dei contenuti che i loro utenti caricano. Sono obbligate a rimuovere i contenuti che violano i diritti solo su richiesta del titolare. Tuttavia, ciò è oneroso per i titolari dei diritti e non garantisce loro un reddito equo.

La responsabilità delle società online aumenterà le possibilità dei titolari dei diritti (in particolare musicisti, interpreti e sceneggiatori, nonché editori di notizie e giornalisti) di ottenere accordi di licenza equi, ricavando in tal modo una remunerazione più giusta per l’uso delle loro opere sfruttate in forma digitale.

Citazione

Il relatore Axel Voss (EPP, DE) ha dichiarato: “Questo accordo è un passo importante per correggere una situazione che ha permesso a poche aziende di guadagnare ingenti somme di denaro senza remunerare adeguatamente le migliaia di creativi e giornalisti da cui dipendono.
Allo stesso tempo, l’accordo contiene numerose disposizioni per garantire che Internet rimanga uno spazio di libera espressione. Tali disposizioni non erano di per sé necessarie, perché la direttiva non creerà nuovi diritti per i titolari. Tuttavia, abbiamo ascoltato le preoccupazioni sollevate e abbiamo scelto di garantire doppiamente la libertà di espressione. I “meme”, i “gif”, i “snippet” sono ora più che mai protetti.
Sono inoltre lieto che il testo concordato oggi protegga in particolare le imprese in fase di avviamento. Le aziende leader di domani sono le start-up di oggi e la diversità dipende da un profondo bacino di aziende giovani, innovative e dinamiche.
Si tratta di un accordo che protegge la vita delle persone, salvaguarda la democrazia difendendo un panorama mediatico diversificato, rafforza la libertà di espressione e incoraggia la creazione di nuove imprese e lo sviluppo tecnologico. Aiuta a rendere Internet pronta per il futuro, uno spazio a beneficio di tutti, non solo di pochi potenti
“.

Prossime tappe

L’accordo sostenuto dal Parlamento deve essere ancora formalmente approvato dal Consiglio dei Ministri UE. Entrerà in vigore due anni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale UE.

Il Parlamento UE adotta la Direttiva copyright nel mercato digitale

Questa mattina, dopo oltre due anni e mezzo di discussioni, il Parlamento Europeo ha adottato l’ultima versione della proposta di direttiva sul diritto d’autore nel mercato unico digitale (il testo sarà anche pubblicato qui).

348 deputati hanno votato a favore dell’adozione, 274 hanno votato contro e 36 si sono astenuti.

Spetterà ora agli Stati membri approvare la decisione del Parlamento nelle prossime settimane.

Se gli Stati membri accettano il testo (di solito questa è una formalità), la Direttiva sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale ed entrerà in vigore. Gli Stati membri avranno poi due anni per recepirla.

Diritto d’autore, da Mogol, Morricone, Piovani e Conte l’appello agli Europarlamentari: approvate la direttiva

È un coro unanime quello degli autori italiani che chiedono che il Parlamento Europeo approvi in via definitiva la Direttiva Copyright per assicurare un giusto compenso del diritto d’autore nel mondo digitale. I giganti del web rappresentano oggi i principali punti di accesso alle opere dei creatori, generando enormi guadagni per loro ma offrendo un ritorno quasi inesistente agli autori.

SIAE, che conta novantamila associati, ritiene sia doveroso per un Paese civile proteggere il diritto degli autori di vedere riconosciuta la proprietà della loro produzione. È un principio di equità che non può essere sottovalutato: la cultura è un bene intangibile ma la sua creazione è e resta un valore. Tale principio vale anche nei confronti delle piattaforme che traggono profitto dalla produzione culturale senza volersi assumere alcuna responsabilità per le violazioni dei diritti degli autori.  Sono attori che hanno un enorme potere di influenzare l’opinione pubblica e che non hanno esitato a farlo.

A lanciare un ultimo appello ai Parlamentari Europei alla vigilia di questa importante votazione, sono scesi in campo il Presidente SIAE e grande autore Giulio Rapetti Mogol, i due premi Oscar Ennio Morricone e Nicola Piovani e uno dei più prestigiosi autori italiani, il Maestro Paolo Conte.

Per il Maestro Ennio Morricone: “Questa Direttiva serve a ristabilire che il lavoro creativo deve essere remunerato, così come la storia dei nostri Padri Fondatori ci ha insegnato”.

Aggiunge il Maestro Nicola Piovani: “Questo non è qualcosa che va a vantaggio dei pochi autori ricchi, ma va a vantaggio dei tanti, tantissimi autori che ricchi non sono, e dei tanti giovani autori che hanno diritto a vedere riconosciute le opere del proprio ingegno per piccolo che sia, perché questa è una premessa perché esista la libertà degli autori, la ricchezza e la diversità dei contenuti”.

Le piattaforme si oppongono con tutta la forza delle loro lobby, difendendo con le unghie e con i denti le regole che li privilegiano, scritte nel 2000, quando Internet era tutta diversa” commenta Paolo Conte.

Il Presidente SIAE Mogol si rivolge direttamente ai Parlamentari Europei: “Vi dico che non è un problema di opinione ma di coscienza e vi dico anche che abbiamo fiducia in voi”.

A seguire il voto a Strasburgo ci sarà una vivace delegazione di studenti del Conservatorio di Musica Santa Cecilia, dell’Accademia Silvio D’Amico e del Centro Sperimentale di Cinematografia, partiti in pullman da Roma, per testimoniare con la loro presenza che l’approvazione della Direttiva Copyright è una questione che riguarda il futuro della creatività.

Sondaggio Harris Interactive: Google, Facebook & C. paghino il giusto compenso agli autori

A poco più di due mesi dalle elezioni europee, un sondaggio condotto da Harris Interactive in Francia, Germania, Polonia, Spagna, Italia, Repubblica Ceca, Grecia e Romania, mostra che l’Europa vuole una maggiore regolamentazione per i giganti del web come Google e Facebook.

In particolare, per quanto riguarda l’Italia, l’86% degli intervistati dichiara pieno consenso all’imposizione fiscale sulle entrate realizzate da queste aziende all’interno dell’Unione Europea e l’81% ritiene che i colossi del digitale si espongano solo per proteggere i propri interessi economici e non per il bene comune.

L’85% degli intervistati, inoltre, risponde con un chiaro all’introduzione di una regolamentazione che garantisca ad autori, editori e artisti una adeguata protezione e remunerazione circa la distribuzione delle loro opere sulle piattaforme digitali.

Questo è un messaggio forte e chiaro per i parlamentari comunitari che saranno chiamati a decidere nei prossimi giorni sulla Direttiva in materia di copyright e che i giganti del web stanno cercando di ostacolare con forza.

In generale, il sondaggio rivela che agli europei interessa molto che autori e artisti recepiscano compensi adeguati dalle piattaforme online. I cittadini europei vorrebbero che autori e artisti avessero la possibilità di negoziare accordi migliori per la distribuzione delle loro opere sulle piattaforme della rete: l’80% degli intervistati dichiara di essere favorevole all’entrata in vigore di una normativa che garantisca loro una equa remunerazione.

Ritengono inoltre che i giganti del tech statunitensi non stiano giocando pulito: il 74% degli intervistati dichiara infatti che queste realtà quando escono allo scoperto lo fanno per proteggere i loro vantaggi economici e non certo per l’interesse degli utenti. Stiamo infatti parlando di aziende con massicce infrastrutture di comunicazione con cui portano avanti le proprie agende politiche e commerciali e che investono budget milionari per difendere le proprie posizioni.

Il voto finale riguardante la Direttiva europea sul copyright è previsto nel corso della sessione plenaria del Parlamento Europeo del 25-28 marzo.

Il testo è frutto di un lavoro legislativo durato quasi tre anni, con l’obiettivo di portare un maggiore equilibrio nelle relazioni economiche tra le potenti piattaforme del web come YouTube, Facebook, Google News e autori, editori o artisti le cui opere contribuiscono in modo sostanziale al successo delle piattaforme stesse.

La Direttiva sul copyright fornirà pertanto una certezza giuridica alla community dei “creators” e all’intero settore della cultura garantendo allo stesso tempo il più ampio accesso a materiale educativo, testi e data mining e migliori condizioni contrattuali per politiche remunerative più eque.

Clicca qui per scaricare la ricerca integrale

EUROPE FOR CREATORS è un’organizzazione professionale di scrittori, musicisti, produttori, comici, registi provenienti da tutta Europa. Rappresenta circa 12 milioni di lavoratori in tutti i settori culturali e creativi europei. L’obiettivo principale è difendere la cultura e gli artisti per intrattenere, arricchire e ispirare tutti.

http://www.article13.org/about-us

Controversie in cerca d’autore: mediazione e arbitrato nel Copyright, Milano, 9 aprile 2019

ALAI Italia, gruppo italiano dell’Association Littéraire et Artistique Internationale, e CAM fanno il punto sull’utilizzo degli strumenti di giustizia alternativa nelle controversie in materia di copyright.

I relatori riflettono sull’esperienza italiana, soffermandosi sull’utilizzo di questi strumenti in materia di diritto d’autore, nell’arte, nella musica e in campo audiovisivo.

La partecipazione è gratuita, sino all’esaurimento dei posti disponibili. Iscrizione online obbligatoria.
L’evento è in corso di accreditamento presso l’Ordine degli Avvocati Milano.

Programma:

ore 14:30
Registrazione partecipanti
Saluti di benvenuto: Stefania Ercolani (Presidente ALAI Italia)

ore 15:15
Relazioni
Leandro Toscano (WIPO Ginevra): Wipo mediation and arbitration center
Giovanni Nicola Giudice (Servizio di conciliazione Camera Arbitrale di Milano): La mediazione
Marina Nitrola (Camera Arbitrale di Milano): L’arbitrato
Gianluca Pojaghi (Studio legale Pojaghi): Mediazione in materia di diritto d’autore
Simona Lavagnini (Studio legale LGV): Strumenti alternativi di risoluzione delle dispute
Paolo Auteri (ALAI Italia): Riflessioni sull’esperienza italiana

ore 17:00
Tavola Rotonda Vantaggi e svantaggi di mediazione e arbitrato
Presiede e coordina Giorgio Mondini
Christian Collovà (LegalInternational): L’esperienza in campo audiovisivo
Annapaola Negri-Clementi (Negri-Clementi Studio legale associato): L’arbitrato e l’arte
Salvo Dell’Arte (studio legale Dell’Arte): L’arbitrato e la musica

ore 17:30
Conclusioni
Alberto Maria Gambino (Università Europea di Roma)

Ore 18:00
Chiusura dei lavori

Per informazioni e iscrizione:
https://www.camera-arbitrale.it/it/corsi/controversie-in-cerca-d-autore-mediazione-e-arbitrato-nel-copyright.php?id=181

SIAE, il Presidente Mogol in Senato: senza il diritto d’autore la cultura muore

Le Commissioni congiunte Istruzione Senato e Cultura Camera hanno svolto il 13 marzo scorso l’audizione informale del Presidente della Società Italiana degli Autori ed Editori Giulio Rapetti Mogol e del suo predecessore Filippo Sugar.

Ai deputati e senatori presenti, Mogol ha chiesto il sostegno di tutto il Parlamento nella battaglia per l’approvazione della Direttiva Copyright a livello europeo perché “è un fatto di coscienza, non un fatto politico“. Il Presidente Mogol ha sottolineato che per lui la parola “libertà” è sacra, ma se ne parla a sproposito quando si vuole appoggiare contro ogni logica le grandi piattaforme che guadagnano miliardi e non pagano gli autori.

Rispondendo alle domande dei parlamentari, Mogol ha spiegato che, se si parla di sostegno alla creatività, l’idea di fissare una quota minima di musica italiana nelle programmazioni radiofoniche va esattamente in questa direzione: creare opportunità, prendersi cura della nostra cultura popolare, delle realtà più giovani e di quelle emergenti. Al di là delle formule che questa tutela assumerà, quello che conta per il Presidente SIAE è l’obiettivo principe: la promozione della creatività italiana, che ha modo così di essere tutelata e preservata, e quindi di crescere. Anche questa per il Presidente Mogol è una questione che non ha colore politico: è, piuttosto, una battaglia di principio.

Filippo Sugar, che attualmente è Consigliere di Sorveglianza, ha aggiunto: “Come SIAE dobbiamo rispettare la legge e oggi la legge non prevede più il monopolio in Italia ma la concorrenza tra società di gestione collettiva. Per questo c’è un motivo: nell’ambito della Direttiva Barnier queste società hanno gli stessi obblighi. Noi abbiamo sempre offerto di raccogliere diritti per altri e SIAE lo fa già per 160 collecting. Ovviamente noi non possiamo discriminare, per cui dobbiamo offrire a tutti le stesse condizioni, come indica la Direttiva Barnier. La nostra posizione è che si può andare oltre facendo entrare le entità di gestione indipendente nell’intermediazione del diritto d’autore ma bisogna che ci siano parità di regole perché altrimenti non può esserci un mercato e soprattutto è necessario un soggetto che controlli, a garanzia degli autori e degli editori, che non può che essere SIAE per le dimensioni e per la sua storia. In ogni caso, qualunque sistema si voglia creare, bisogna arrivare ad un punto dove c’è un one stop shop per gli utilizzatori. Attualmente è aperto un tavolo con Soundreef e anche con i gestori dei diritti connessi. A prescindere dalle norme, c’è una volontà del settore di trovare un’aggregazione per essere più funzionali ed efficienti”.

Pier Palo Muià, Manuale breve della proprietà industriale e intellettuale

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In particolare, il testo si occupa dell’inquadramento teorico generale degli istituti del marchio, del brevetto e dei modelli industriali e delle opere dell’ingegno, nonché dell’esame delle principali questioni giuridiche connesse a detti istituti ed al loro corretto sfruttamento.

L’opera illustra i fondamentali istituti di diritto industriale e del diritto d’autore, attraverso un linguaggio semplice e chiaro, nonché numerosi richiami a casi pratici decisi dalle corti italiane, e si propone di far acquisire ai lettori, in maniera semplice ed elementare, la conoscenza base degli aspetti essenziali del Diritto della proprietà intellettuale ed industriale e dei relativi Contratti commerciali, nonché degli strumenti legali per la tutela giudiziaria delle opere dell’ingegno artistico-creativo.

Dopo aver inquadrato il tema della proprietà industriale ed intellettuale all’interno della normativa italiana, nella seconda parte, l’autore esamina il marchio e gli istituti per la protezione dell’attività innovativa, in particolare il brevetto per invenzioni e i modelli di utilità, nonché i disegni e modelli. Vengono, quindi, illustrati gli strumenti processuali civilistici per la tutela della proprietà industriale e gli strumenti contrattuali per la circolazione dei relativi diritti. Infine, nella terza parte, vengono illustrate le varie opere tutelate dalla normativa sul diritto d’autore e le relative caratteristiche, i diritti scaturenti dalla creazione dell’opera e le limitazioni a detti diritti, nonché le modalità di registrazione delle opere protette dal diritto d’autore, gli strumenti di tutela giudiziaria civile delle opere e quelli contrattuali, attraverso cui si possono trasferire i diritti d’autore.

Pier Paolo Muià, dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Firenze. Esercita la professione di avvocato tra Firenze, Prato e Pistoia, occupandosi in particolare di diritto di internet, pri- vacy e IP, nonché responsabilità medica. È autore di diverse monografie sulle materie di sua competenza nonché di numerose pubblicazioni sulle principali riviste giuridiche nazionali ed è referente di dette materie per il portale telematico giuridico Diritto.it. È stato relatore in diversi convegni.
FORMULARIO ON LINE: L’acquisto del volume include la possibilità di accedere al materiale on line. All’interno sono presenti le istruzioni per effettuare l’accesso all’area.

Copertina flessibile: 214 pagine
Editore: Maggioli Editore; I edizione (15 gennaio 2019)
Lingua: Italiano
ISBN-10: 8891632066
ISBN-13: 978-8891632067

Master Diritto dello Spettacolo, Sharecom, Milano/Padova, primavera 2019

Il master breve in diritto dello spettacolo vuole offrire una panoramica sulle principali questioni giuridiche attinenti il mondo del diritto dello spettacolo e fornire ai partecipanti le nozioni necessarie per operare in questo settore.

Nel corso dei cinque incontri i docenti affronteranno i principali temi che riguardano questo settore; dopo un’iniziale presentazione dei contratti di scrittura artistica e delle tematiche riguardanti i profili giuslavoristici e fiscali si analizzeranno i principali contratti nel mondo musicale e cinematografico e la normativa riguardante il diritto d’autore.

Questo Master presenta un taglio pratico con laboratori al termine di ogni incontro che permetteranno all’iscritto di partecipare attivamente e rafforzare le nozioni apprese durante il corso.

Docenti
Avv. Lea Leo
Avv. Andrea Marco Ricci
Prof. Avv. Sandro Censi
Prof. Avv. Fabio dell’Aversana
Dott. Paolo Mattei
Avv. Andrea De Gaspari

A partire da: € 309,00

Luogo e Data del corso
Milano Doria Grand Hotel V.le Andrea Doria 22
15-22-29 Marzo 5-12 Aprile 2019 orario 14.30-18.30

Padova Hotel Biri Via A.Grassi 2
10-16-24 Maggio 7-14 Giugno 2019 orario 14.30-18.30

Crediti formativi
Inoltrata richiesta

Disponibilità
n.20 posti disponibili

Per informazioni e iscrizioni:
https://www.sharecom.it/prodotto/master-diritto-dello-spettacolo/

Call Artisti 2019 – prima fase: pubblicato l’elenco dei vincitori

La Call Artisti 2019 – prima fase è il supporto economico dell’Italia Music Export-SIAE finalizzato al rimborso spese per l’organizzazione e la promozione di concerti e tour all’estero nel periodo che va dal 1 gennaio al 30 giugno 2019.

A questo link l’elenco dei soggetti vincitori della prima fase: http://www.italiamusicexport.com/notizie/call-artisti-2019-prima-fase-risultati/

In Gazzetta Ufficiale il decreto di nomina di Mogol a Presidente della SIAE

Giulio Rapetti, in arte Mogol, è ufficialmente il nuovo Presidente della Società Italiana Autori ed Editori SIAE.

Il decreto di nomina, del Presidente della Repubblica, del 29 ottobre 2018, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 276 del 27 novembre 2018

Mogol succede a Filippo Sugar, che in data 30 luglio 2018, successivamente alle elezioni dei nuovi componenti degli organi sociali della SIAE, ha rassegnato le dimissioni dalla carica di presidente del Consiglio di gestione.

Il decreto è disponibile a questo link.

La redazione

Più Libri Più Liberi 2018: torna a dicembre a Roma la fiera della piccola e media editoria

Dopo lo straordinario successo dell’edizione dello scorso anno – che ha registrato un record di oltre 100 mila presenze e il tutto esaurito nella maggior parte degli incontri – dal 5 al 9 dicembre si svolgerà a Roma la diciassettesima edizione della Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria, promossa e organizzata dall’Associazione Italiana Editori (AIE).

La Fiera sarà inaugurata il 5 dicembre alle ore 10.30 al Caffè letterario Rai, alla presenza del sottosegretario Vito Crimi: Più libri più liberi è l’evento culturale più importante della Capitale con protagonisti, esclusivi, gli editori indipendenti italiani.

Abraham Yehoshua, Andrea Camilleri, Gianrico Carofiglio, Zerocalcare, Joe R. Lansdale, Patrice Nganang, Pinar Selek, Michael Dobbs, Paolo Giordano, Philippe Forest, Michela Murgia, Fabio Stassi, Luciano Canfora, Giorgio Agamben: ecco alcuni tra gli oltre 1200 autori che si confronteranno sul tema dell’anno, Per un nuovo umanesimo.

E ancora attualità e politica con i direttori dei maggiori giornali italiani: Mario Calabresi, Virman Cusenza, Marco Damilano, Giovanni De Mauro, Luciano Fontana e Marco Travaglio. Primo appuntamento a inaugurare la Fiera sarà la diretta RAI con lo speciale di Quante storie condotta da Corrado Augias.

Tanto spazio alla letteratura per ragazzi, e un grande regalo per loro: il “Buono Libro” da 10 euro da spendere in fiera.

Torna la grande fotografia legata al mondo della letteratura nell’Arena Photo/Book Cloud.

Un ricco programma di appuntamenti per gli addetti ai lavori provenienti dall’Italia e, sempre di più, dall’estero.

La manifestazione è sostenuta dal Centro per il libro e la lettura, del Ministero dei beni e delle attività culturali dalla Regione Lazio, da Roma Capitale, dalla Camera di Commercio di Roma e da ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, con il contributo di BNL Gruppo BNP Paribas e il patrocinio di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori. È realizzata in collaborazione con Istituzione Biblioteche di Roma, ATAC Azienda per i trasporti capitolina, EUR spa, Roma Convention Group e si avvale della Main Media Partnership di RAI.

Più libri più liberi partecipa ad ALDUS, la rete europea delle fiere del libro cofinanziata dall’Unione Europea nell’ambito del programma Europa Creativa. Con il sostegno di Ambasciata di Francia, IILAIstituto Italo-Latino Americano e Poliziamoderna.

Per maggiori informazioni si può visitare il sito istituzionale della fiera.

Carlo Scollo Lavizzari, René Viljoen (a cura di), Cross-Border Copyright Licensing: Law and Practice (Inglese)

Cross-Border Copyright Licensing: Law and Practice

Nell’ambiente legale di oggi, le licenze di copyright richiedono una prospettiva internazionale.
I licenzianti nei mercati emergenti e sviluppati devono avere una comprensione dettagliata delle pratiche transfrontaliere. Il testo offre una guida selettiva alle pratiche di licenza d’autore in un certo numero di giurisdizioni, affrontando questioni chiave sull’agomento.

Le questioni principali affrontate:

  • analisi capitolo per capitolo della legislazione sulle licenze nelle giurisdizioni più frequenti, tra cui: Cina, UE, India, Messico, Russia, Singapore, Sud Africa e Stati Uniti;
  • discussione dell’interazione tra diritto d’autore e diritto della concorrenza;
  • chiara delineazione delle questioni legali più rilevanti e critiche, relative alle pratiche di licenza in tutte le giurisdizioni menzionate;
  • contributi di professionisti esperti, con preziosa conoscenza di prima mano delle pratiche di licenza internazionale..

Una risorsa preziosa per gli avvocati che stanno implementando o applicando un regime di licenze di copyright transfrontaliere. Gli studiosi di proprietà intellettuale troveranno il testo come una utile guida sui regolamenti e le pratiche internazionali.

Dettagli prodotto
Copertina rigida: 420 pagine
Editore: Edward Elgar Pub (29 giugno 2018)
Collana: Elgar Intellectual Property Law and Practice
Lingua: Inglese
ISBN-10: 9781784718503
ISBN-13: 978-1784718503
ASIN: 1784718505
Peso di spedizione: 880 g

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Inizia a Milano Linecheck Music and Meeting Festival 2018

Inizia oggi (22/11) fino a sabato (24/11), a BASE (via Bergognone, 34) a Milano, la quarta edizione di Linecheck Music and Meeting Festival, uno dei più importanti conference e music festival d’Italia.

Conferenze, workshop, interviste e concerti si susseguiranno in una tre giorni dedicata alla musica e all’industria musicale italiana e internazionale. Agenti, artisti, case discografiche, festival, giornalisti e promoter da tutto il mondo faranno ‘base’ nei prossimi giorni a Linecheck 2018.

Sei un artista o lavori nel mondo della musica? Questo è l’evento a cui partecipare.

Qui trovi i biglietti.

Qui invece trovi il programma completo.

La redazione

FIEG: soddisfazione per i risultati ottenuti a tutela del copyright dei giornali

La Federazione Italiana Editori Giornaili FIEG ha annunciato che il trafficopirata” dall’Italia si è ridotto del 67% grazie alla identificazione di 2014 siti web contenenti PDF di testate associate FIEG.
Ciò è avvenuto grazie al servizio di monitoraggio fornito dalla società MUSO, nell’ambito dell’Accordo di collaborazione della FIEG con Google, sono positivi e inducono a perseverare nel contrasto alla illegalità.

Di questi, 20 siti web sono stati definitivamente chiusi, 121.885 PDF di testate associate FIEG sono stati rimossi dalle pagine che li ospitavano.
Su questi risultati del programma di monitoraggio delle violazioni online del diritto d’autore il Presidente della FIEG, Andrea Riffeser Monti, ha espresso piena soddisfazione e ha ribadito che “la Fieg proseguirà con sempre maggiore determinazione la lotta alla pirateria digitale che colpisce i contenuti editoriali pubblicati dalle 334 testate associate alla FIEG”.

“La Fieg utilizza tutti i rimedi oggi esperibili per contrastare il dilagare dei fenomeni di pirateria digitale che colpiscono i contenuti editoriali” ha dichiarato Riffeser.
In un quadro così complesso, i risultati ad oggi conseguiti sono ancor più significativi. Al programma di monitoraggio del web – prosegue Riffeser – si aggiungono le altre iniziative di contrasto alla diffusione non autorizzata di contenuti editoriali sulle piattaforme social: per la prima volta la Fieg ed alcuni associati hanno segnalato congiuntamente a Telegram 11 canali/bot pirata e avviato la procedura AGCOM a tutela del diritto d’autore online nei confronti di Telegram e Facebook. Ma molto resta ancora da fare.”

Proseguiremo lungo la strada del contrasto alla illegalità” – conclude Riffeser –”poiché solo una efficace protezione del contenuto editoriale e l’applicazione di regole chiare, in condizioni di effettiva concorrenza, possono garantire la sopravvivenza di una informazione libera e di qualità“.

AAVV, Prove di resistenza del diritto d’autore. Modelli di distribuzione delle opere sulle piattaforme digitali. Incontro in memoria di Mario Fabiani

Prove di resistenza diritto d'autore

Gli articoli raccolti nel primo Quaderno di ALAI Italia affrontano una serie di temi che vanno ben oltre il campo riservato agli addetti ai lavori, ed entrano direttamente nel dibattito sugli sviluppi del Copyright nell’Unione Europea.

I contributi di accademici e di operatori del diritto seguono un percorso finalizzato ad analizzare l’importanza delle piattaforme digitali e della tecnologia cloud per la diffusione di libri, giornali, musica e audiovisivi. Infatti evidenziano gli effetti della direttivaDiritto d’autore nel Mercato Unico Digitale” sul commercio elettronico e di quella sul diritto d’autore nella società dell’informazione.

Il volume è un omaggio alla memoria di Mario Fabiani, uno dei più eminenti studiosi di diritto d’autore, da parte di ALAI Italia, Gruppo nazionale dell’Association Littéraire et Artistique Internationale.

Copertina flessibile: 200 pagine
Editore: Aracne (14 giugno 2018)
Collana: Quad. di ALAI Italia
Lingua: Italiano
ISBN-10: 8825511760
ISBN-13: 978-8825511765

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Copyright UE: il sapore di un alimento non può beneficiare della tutela del diritto d’autore

Nuova sentenza della Corte di Giustizia Europea (causa C‑310/17), che ha statuito che il sapore di un alimento non può essere qualificato come «opera» e pertanto non gode della tutela del diritto d’autore / copyright.

La vicenda

L’«Heksenkaas» è un formaggio spalmabile con panna ed erbe aromatiche, creato nel 2007 da un commerciante olandese di prodotti ortofrutticoli e prodotti freschi. I diritti di proprietà intellettuale su tale prodotto sono attualmente detenuti dalla Levola, una società di diritto olandese, alla quale tale commerciante li ha ceduti.
Dal 2014 la Smilde, società di diritto olandese, produce un alimento denominato «Witte Wievenkaas» per una catena di supermercati nei Paesi Bassi.
Considerando che la produzione e la vendita del «Witte Wievenkaas» violassero il suo diritto d’autore sul sapore dell’«Heksenkaas», la Levola ha chiesto ai giudici olandesi di ingiungere alla Smilde di porre fine alla produzione e alla vendita di tale prodotto.
La Levola sostiene, da un lato, che il sapore dell’«Heksenkaas» costituisce un’opera tutelata dal diritto d’autore e, dall’altro, che il sapore del «Witte Wievenkaas» costituisce una riproduzione di tale opera.
Chiamato a pronunciarsi in sede di appello su tale controversia, il Gerechtshof ArnhemLeeuwarden (corte d’appello di Arnhem-Leeuwarden, Paesi Bassi) chiede alla Corte di giustizia se il sapore di un alimento possa beneficiare di tutela in forza della direttiva sul diritto d’autore.

La sentenza della Corte di Giustizia

Nella sua sentenza, la Corte sottolinea che, per essere tutelato dal diritto d’autore a norma della Direttiva 2001/29/CE, il sapore di un alimento deve poter essere qualificato come «opera» ai sensi della medesima direttiva.
Tale qualificazione presuppone, anzitutto, che l’oggetto di cui trattasi costituisca una creazione intellettuale originale. Essa richiede, inoltre, un’«espressione» di tale creazione intellettuale originale.
Infatti, ai sensi dell’Accordo sugli aspetti dei diritti di proprietà intellettuale attinenti al commercio (TRIPs, n.d.r.), adottato nell’ambito dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) e al quale l’Unione ha aderito, e del Trattato dell’Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (OMPI) sul diritto d’autore (WCT – WIPO Copyright Treaty, n.d.r.), del quale l’Unione è parte, sono le espressioni e non le idee, i procedimenti, i metodi di funzionamento o i concetti matematici in quanto tali a poter costituire oggetto di tutela in virtù del diritto d’autore.
Di conseguenza, la nozione di «opera» di cui alla direttiva implica necessariamente un’espressione dell’oggetto della tutela ai sensi del diritto d’autore che lo renda identificabile con sufficiente precisione e obiettività.

La decisione

In tale contesto, la Corte rileva che non vi è possibilità di procedere a un’identificazione precisa e obiettiva per quanto riguarda il sapore di un alimento.
Su tale punto, la Corte precisa che, a differenza, ad esempio, di un’opera letteraria, pittorica, cinematografica o musicale, che è un’espressione precisa e obiettiva, l’identificazione del sapore di un alimento si basa essenzialmente su sensazioni ed esperienze gustative soggettive e variabili.
Infatti, queste ultime dipendono, in particolare, da fattori connessi alla persona che assapora il prodotto in esame, come la sua età, le sue preferenze alimentari e le sue abitudini di consumo, nonché l’ambiente o il contesto in cui tale prodotto viene  assaggiato.
Inoltre, non è possibile, con i mezzi tecnici disponibili allo stato attuale dello sviluppo scientifico, procedere ad un’identificazione precisa e obiettiva del sapore di un alimento, che consenta di distinguerlo dal sapore di altri prodotti dello stesso tipo.
Ciò considerato, la Corte conclude dichiarando che il sapore di un alimento non può essere qualificato come «opera» e, quindi, non può beneficiare della tutela del diritto d’autore ai sensi della direttiva.

La redazione