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Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.

La tecnologia blockchain e il diritto d’autore: Miraggio o Realtà?

Ospitato dal Ministero per i Beni e le Attività culturali, (Via del Collegio Romano, 27), il primo incontro italiano dedicato agli sviluppi blockchain nel campo del diritto d’autore si terrà a Roma il 19 giugno, per iniziativa dell’associazione ALAI Italia.

La tecnologia blockchain e le applicazioni basate su “registri distribuiti” sono conosciute principalmente per la loro applicazione nella creazione della prima critpovaluta, il bitcoin.
Le industrie basate sul diritto d’autore in Italia nel loro complesso rappresentano il 2,96% del PIL e occupano circa un milione di persone, in maggioranza giovani (rapporto EY Italia Creativa 2017).

Anche per questo il blockchain è visto dagli operatori come uno strumento utile per tracciare gli usi digitali e facilitare le transazioni commerciali e non, che riguardano il copyright e la circolazione delle opere artistiche e letterarie.

Il convegno di ALAI Italia pone in evidenza come, grazie alle sue caratteristiche, la blockchain è adattabile a molteplici contesti, per una pluralità di applicazioni, non solo per gli scambi nel settore finanziario e assicurativo e per la tracciabilità della filiera produttiva agroalimentare, ma anche per lo sfruttamento dei diritti di proprietà intellettuale e per la corretta gestione dei dati personali.

L’attenzione per i sistemi blockchain nel diritto d’autore nei beni culturali è molto alta in questo momento perché le sue potenzialità possono essere sfruttate sin d’ora per la creazione di database delle opere e dei materiali protetti. Nel settore dei beni culturali, queste tecnologie sono utilizzate in concreto dalle istituzioni a tutela del patrimonio, le cosiddette GLAM (Gallerie, Librerie, Archivi e Musei) per mettere a disposizione il proprio materiale in formato digitale, garantendo la tracciabilità del riuso delle riproduzioni e fornendo precisi report agli investitori.

Per il MiBAC aprirà i lavori il Sottosegretario on. Gianluca Vacca, seguito da rappresentanti della Commissione Europea e da accademici di livello internazionale. La sessione del mattino sarà presieduta dal prof. Vincenzo Franceschelli e la sessione del pomeriggio dal direttore della Rivista del Diritto d’Autore, avv. Giorgio Assumma.

Dopo un’introduzione sulle caratteristiche e le prospettive della tecnologia Blockchain, da un punto di vista squisitamente tecnico, saranno presentate tre relazioni generali sui profili giuridici, con un fuoco specifico sul diritto d’autore e sui diritti connessi. Il pomeriggio sarà dedicato a relazioni sulla possibile declinazione della tecnologia Blockchain nei diversi settori industriali che si basano sul copyright.

Il programma completo è pubblicato qui. Per la partecipazione è previsto il riconoscimento di 7 crediti formativi dell’ordine degli Avvocati.

Anche gli YouTuber devono rispettare il copyright: Mumbo Jumbo accusato di sampling non autorizzato

Mumbo Jumbo, famoso youTuber inglese, ha ricevuto in un solo giorno centinaia di email di contestazione per violazione di copyright, al ritmo di 30 al minuto, per avere utilizzato illecitamente opere tutelate o per meglio dire dei sampling non autorizzati di opere musicali tutelate.

Lo YouTuber, che vanta oltre 3 milioni di follower, si occupa prevalentemente di realizzare video tutorial sul videogioco Minecraft (che pare abbia superato Tetris tra i giochi più venduti di tutti i tempi), e nella specie avrebbe abbinato agli stessi brani che utilizzavano dei sampling di brani di proprietà di Warner Chappel Music.

In particolare si tratta di “Can’t stop me” e “April Showers” che ha realizzato il produttore francese ProleteR, licenziandoli effettivamente a Mumbo Jumbo per l’uso nei video; ma pare non fossero stati altrettanto acquisiti e ceduti quindi allo YouTuber i diritti sui brani oggetto di campionamento, contenuti nelle sopra menzionate opere.

Il sampling o campionamento è il riutilizzo di una porzione (o campione) di una registrazione audio in un’altra registrazione, campioni che possono comprendere ritmo, melodia, parlato o altri suoni.

Comprendono quindi per un verso l’utilizzo dell’opera e per altro della registrazione (fonogramma); quindi, il campionamento non autorizzato costituisce violazione sia i diritti d’autore che dei diritti del produttore fonografico.

Nel caso di specie, i campioni sarebbero stati utilizzati come colonna sonora dei video di Mumbo Jumbo, che quindi, per rispondere e eventualmente difendersi dalle accuse, sarà costretto a rivedere tutto il proprio copioso catalogo di video, che pare siano più di 400, prodotti a partire dal 2012.

Le mail che lo hanno invaso erano probabilmente automatiche, inviate dal sistema automatizzato di Content ID di YouTube, a fronte di video individuati e contrassegnati come illeciti per violazione del copyright.

I titolariqualificati” di copyright come l’editore musicale Warner Chappel, godono infatti di un servizio automatizzato che oltre a “scannerizzare” i contenuti dei video caricati per verificare eventuali violazioni, possono anche altrettanto prontamente decidere di bloccare, monetizzare o semplicemente limitarsi a tracciare i video medesimi.

Ovviamente il destinatario di contestazioni ha il diritto di difendersi, per rimuovere l’incertezza nel più breve tempo possibile, considerando che corre il rischio di perdere la possibilità di monetizzare i propri contenuti.

I reclami ripetuti in ordine alla violazione di copyright hanno conseguenze più significative, perché può scattare per gli autori un divieto permanente dal caricamento futuro, con rimozione di tutti i video e forzata chiusura del canale.

Allo stato, Mumbo Jumbo ha consigliato a tutti gli altri YouTuber di assicurarsi di avere una autorizzazione completa sui brani che utilizzando nei propri video.

#sampling #campionamento #youtuber #abbinamento #colonnasonora #webinar #violazione #dirittodautore #diritticonnessi #musica #produttore

Pubblicate le nuove linee guida su acquisizione e riuso di software per le pubbliche amministrazioni

Sul sito dell’Agenzia per l’Italia digitale e’ stata pubblicata
la determinazione n. 115 del 9 maggio 2019 con la quale sono state
adottate le «linee guida su acquisizione e riuso di software per le
pubbliche amministrazioni»:
 
Le linee guida, emesse ai sensi dell’art. 71 del decreto
legislativo 7 marzo 2005, n. 82 e della determinazione AgID n. 160
del 2018 recante «regolamento per l’adozione di linee guida per
l’attuazione del Codice dell’amministrazione digitale», sono adottate
in attuazione dagli articoli 68 e 69 del codice dell’amministrazione
digitale.

Inoltre sostituiscono la precedente circolare 63/2013, intitolata
«linee guida per la valutazione comparativa prevista dall’art. 68 del
decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 codice dell’amministrazione
digitale» e relativi allegati.

Qui per scaricare il PDF delle Linee Guida

CISAC: SIAE confermata nel Board of Directors

L’Assemblea Generale di CISAC, la Confederazione Internazionale delle Società di Autori e Compositori, riunita a Tokyo, ha confermato SIAE tra le 20 Società che faranno parte del Board of Directors per il triennio 2019-2022. Oltre al Board of Directors, SIAE è stata eletta all’interno dell’EGC (Executive Governance Committee).

È il risultato del lavoro svolto in questi anni dalla nostra Società e la conferma, anche a livello internazionale, del ruolo e delle posizioni che le competono”. Con queste parole il Direttore Generale di SIAE Gaetano Blandini, da Tokyo, ha commentato il successo della Società nell’Assemblea appena conclusasi.

I lavori sono stati organizzati dalla Japanese Society for Rights of Authors, Composers and Publishers (JASRAC), che ospita l’evento in occasione dei suoi 80 anni di attività.

L’Assemblea Generale, aperta dal saluto del Primo Ministro del Giappone Shinzō Abe, ha visto la partecipazione di oltre 250 tra autori e direttori, in rappresentanza di tutti i repertori e di tutte le aree geografiche.

Alla guida del Board CISAC è stato designato Marcelo Castello Branco della brasiliana UBC; Asaishi Michio di JASRAC and Patrick Raude della francese SACD ricopriranno invece la carica di vice-presidenti.

Oltre a SIAE, faranno parte del Board le società di autori APRA (Australasia), ARTISJUS (Ungheria), ASCAP (USA), Bildupphovsrätt (Svezia), BMI (USA), GEMA (Germania), JASRAC (Giappone), KOMCA (Repubblica di Corea), LIRA (Paesi Bassi), ONDA (Algeria), PRS for Music (Regno Unito), SACD (Francia), SACEM (Francia), SACM (Messico), SADAIC (Argentina), SAMRO (Repubblica Sudafricana), SOCAN (Canada), UBC (Brasile) e VEGAP (Spagna).

CISAC, la Confederazione Internazionale delle Società di Autori e Compositori, è un’organizzazione non governativa e senza scopo di lucro con sede a Parigi. Fondata nel 1926 per la tutela del diritto d’autore nel mondo, CISAC raggruppa 239 Società di Autori appartenenti a 122 Paesi e rappresenta oltre 4 milioni di creatori per tutti i repertori artistici. CISAC è impegnata nella diffusione dei principi fondanti del diritto d’autore, nella promozione della tutela dei diritti dei creatori di tutto il mondo e nel coordinamento delle attività dei propri membri, anche mediante la definizione di standard internazionali che favoriscano gli scambi di informazioni e dati fra le Società.

La tecnologia blockchain e il diritto d’autore: Miraggio o Realtà?, Roma, Mibac, 19 giugno 2019 (convegno ALAI)

Roma, 19 Giugno 2019
Sala Spadolini
Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Collegio Romano

La tecnologia blockchain e il diritto d’autore: Miraggio o Realtà?

Programma:

h. 9.00 Registrazione dei partecipanti

h. 9.30 Saluto del Sottosegretario On. Gianluca Vacca Ministero Beni e Attività Culturali
Benvenuto ALAI Italia

Sessione I: Perché questo convegno?
Presiede Prof. Vincenzo Franceschelli (Professore di Diritto Privato Università Milano Bicocca, Direttore della Rivista di Diritto Industriale Of Counsel Studio Rucellai&Raffaelli)

h.10.00
Giacomo Cosenza (Presidente Sinapsi)
Laura Ricci (Professore P2P and Blockchain, Dipartimento Informatica Università Pisa, Membro del Gruppo di Esperti Blockchain Ministero dello Sviluppo Economico)
La natura e le caratteristiche della tecnologia Blockchain e dei registri distribuiti

h.10.50
Francesco Vinci (Unità Diritto d’Autore DG Connect – Commissione Europea)
The European Observatory and Forum on Blockchain

h.11.20
Deborah De Angelis (Avvocato, Consigliere per il diritto d’autore del Ministro per le Attività e i Beni Culturali)
Prova dell’esistenza dell’opera, authorship e catena dei diritti

h.11.50 Pausa

h.12.00
Daniel Gervais (Professore di Information Law, IVIR, Università di Amsterdam e Milton R. Underwood Chair in Law, Vanderbilt University, Nashville)
Blockchain and smart contracts: the missing link in copyright licensing?

h.12.30
Pedro De Miguel Asensio (Professore Diritto Internazionale Privato Universidad Computense Madrid)
Blockchain contracts: International Jurisdiction, Applicable Law and Enforcement

h.13.00 Q & A

h. 13.15 Lunch break

h.14.00
Sessione II: Prospettive nel prossimo futuro
Presiede Prof. Giorgio Assumma (Avvocato, Professore Università Roma 3, Direttore della Rivista “Il diritto d’autore”)

h. 14.10
Matteo Fedeli (Direttore Divisione Musica SIAE) tbc
La tecnologia blockchain e la gestione collettiva dei diritti

h.14.30
Gianluca Campus (Senior Legal Counsel, Co-Editor Medialaws)
La tecnologia blockchain e l’industria audiovisiva

h.14.50
Christian Collovà (Avvocato LegaIInternational)
La tecnologia blockchain e l’industria musicale

h.15.10
Stephanie Rotelli (Avvocato M&R Europe)
La tecnologia blockchain e le tecnologie per l’enforcement online

h.15.30
Angela Saltarelli (Avvocato Studio Chiomenti)
La tecnologia blockchain per le opere d’arte: tokenizzazione, autenticità ed altre meraviglie

h.15.50
Piero Attanasio (AIE – Associazione Italiana Editori)
Comunicare i dati sui diritti: tecnologie blockchain e le sfide della nuova direttiva diritto d’autore

h.16.10 Q & A

h.16.30
Stefania Ercolani (Professore Comparative Cultural Property Law Università SciencesPo, Parigi)

Conclusioni

Registrazione online: info@alai-italia.it
Riconoscimento crediti formativi Ordine degli Avvocati in corso

Il diritto della fotografia, corso AIB, Trieste, 19 giugno 2019

Il diritto della fotografia
Corso di aggiornamento

organizzato dal Comune di Trieste in collaborazione con la Sezione AIB FVG

a cura del prof. Roberto Caso

Trieste, 19 giugno 2019, 8.30 – 12.30 / 13.30 – 17

Sede

Palazzo Gopcevich, via Rossini 4, Trieste

Destinatari:

associati alla Sezione AIB FVG
personale in servizio presso le biblioteche e gli archivi della rete regionale FVG (biblioteche aderenti a sistemi bibliotecari, biblioteche di interesse regionale, singole biblioteche pubbliche e private aperte al pubblico, archivi)
volontari impegnati a supporto del personale in servizio presso le biblioteche, archivi
Tipologia: Corso avanzato

Area tematica e codice OF: 7 Area legislazione / 7.7 Normativa sul diritto d’autore

Docente

prof. Roberto Caso

Scopo

Il seminario intende fornire gli strumenti e le buone pratiche per il trattamento del materiale fotografico in biblioteche e archivi.

Contenuti

Il Seminario è dedicato al diritto della fotografia e al rispetto delle norme riguardanti la privacy, di fronte al dilagare dei mezzi di produzione e diffusione di immagini fotografiche. Lo scopo è quello di approfondire il quadro delle fonti normative e i limiti del diritto d’autore in rapporto alle prerogative degli archivi documentali e fotografici, delle biblioteche e degli istituti che conservano questa tipologia di materiale.

Il programma del corso prevede:

– Il diritto dell’era digitale: diritto d’autore e protezione dei dati personali
– Opere fotografiche e fotografie
– Il ritratto
– Cenni al GDPR
– Verifica dell’apprendimento (caso, problema, soluzione)

OBIETTIVI FORMATIVI- Metodologia didattica

A. CONOSCENZE Lezioni in aula

B. CAPACITA’ Verifica dell’acquisizione delle competenze

Costi:

La partecipazione è gratuita per gli iscritti AIB e per UN PARTECIPANTE per ente degli ENTI CHE HANNO SOTTOSCRITTO IL PROTOCOLLO DELLA RETE DELLE FOTOTECHE (CRAF, Comune di Udine, fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte, Università degli studi di Udine DIUM, Centro studi Nediža, Fototeca Carnia Fotografia, Consorzio Culturale del Monfalconese).

Per tutti gli altri il costo è di € 90 + IVA se dovuta

Pagamento
il pagamento può essere effettuato secondo le seguenti modalità:

In contanti direttamente all’inizio del corso;
con bonifico bancario intestato a: Associazione Italiana Biblioteche – Unicredit, Ag. Roma Orlando IBAN: IT14W0200805203000400419447 e causale: COGNOME – Corso Promozione Ragazzi.
Con fattura intestata all’ente.
Attestato e certificazione

A tutti i partecipanti verrà rilasciato l’attestato di frequenza previo superamento del test di fine corso utile ai fini della qualificazione professionale, ai sensi dell’art. 5 del Regolamento d’iscrizione all’AIB.
La partecipazione al corso è valevole per il riconoscimento dei crediti richiesti per l’attestazione professionale AIB. Ai partecipanti sarà chiesto di compilare un test per la verifica del loro grado di apprendimento rispetto al raggiungimento degli obiettivi formativi dichiarati e un test di valutazione del corso.

Iscrizione

Tutto coloro che desiderano partecipare dovranno scrivere alla mail: callegari@aib.it (se vuoi che ti faccia da segreteria) indicando:

nome e cognome
data di nascita
sede di lavoro
indirizzo della sede di lavoro
indirizzo di posta elettronica (preferibilmente un indirizzo personale, non con dominio istituzionale)
recapito telefonico (cellulare)
se iscritti all’AIB

Link alla pagina del sito AIB

In vigore dal 26 maggio le nuove eccezioni al diritto d’autore a favore dei non vedenti

A seguito della procedura di infrazione n. 2018/0354, lo stato italiano ha provveduto, tramite la L. 37/2019, ad adeguare la legge nazionale sul diritto d’autore introducendo una regolamentazione consona alla attuazione della direttiva (UE) 2017/1564 relativa a taluni utilizzi consentiti di determinate opere e di altro materiale protetto da diritto d’autore e da diritti connessi a beneficio delle persone non vedenti, con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa.

Viene perciò integrato l’art. 71-bis della legge 22 aprile 1941, n. 633, la legge sul diritto d’autore attualmente in vigore, con l’introduzione di nuovi comma:

«2-bis. Fermo restando quanto disposto ai commi 1 e 2 del presente articolo e in deroga agli articoli 13, 16, 17, 18-bis, comma 2, 64-bis, 64-quinquies, 72, comma 1, lettere a), b) e d), 78-ter, comma 1, lettere a), b) e d), 79, comma 1, lettere b), d) ed e), 80, comma 2, lettere b), c) ed e), e 102-bis, sono liberi gli atti di riproduzione, di comunicazione al pubblico, messa a disposizione del pubblico, distribuzione e prestito di opere o altro materiale, protetti ai sensi della normativa vigente sul diritto d’autore e sui diritti ad esso connessi, intendendosi per tali le opere letterarie, fotografiche e delle arti figurative in forma di libri, riviste, quotidiani, rotocalchi o altri tipi di scritti, notazioni, compresi gli spartiti musicali, e relative illustrazioni, su qualsiasi supporto, anche in formato audio, quali gli audiolibri, e in formato digitale, protette da diritto d’autore o da diritti connessi, pubblicate o altrimenti rese lecitamente accessibili al pubblico, previa la loro trasformazione, ai sensi del comma 2-quater, in “copie in formato accessibile”, intendendosi per tali quelle rese in una maniera o formato alternativi che consentano al beneficiario di avere accesso in maniera agevole e confortevole come una persona che non ha alcuna menomazione né alcuna delle disabilita’ di cui al comma 2-ter.
2-ter. L’eccezione di cui al comma 2-bis è riconosciuta alle seguenti categorie di beneficiari, indipendentemente da altre forme di disabilità:
a) non vedenti;
b) con una disabilità visiva che non può essere migliorata in modo tale da garantire una funzionalità visiva sostanzialmente equivalente a quella di una persona priva di tale disabilità e per questo non in grado di leggere le opere stampate in misura sostanzialmente equivalente alle persone prive di tale disabilità;
c) con disabilità percettiva o di lettura e per questo non in grado di leggere le opere stampate in misura sostanzialmente equivalente a quella di una persona priva di tale disabilità;
d) con una disabilità fisica che le impedisce di tenere o di maneggiare un libro oppure di fissare o spostare lo sguardo nella misura che sarebbe normalmente necessaria per leggere.
2-quater. La disposizione di cui al comma 2-bis si applica alle operazioni necessarie per apportare modifiche, convertire o adattare un’opera o altro materiale ai fini della produzione di una copia in formato accessibile. Sono altresì comprese le modifiche che possono essere necessarie nei casi in cui il formato di un’opera o di altro materiale sia già accessibile a taluni beneficiari mentre non lo è per altri, per via delle diverse menomazioni o disabilità o della diversa gravità di tali menomazioni o disabilità. Per consentire l’utilizzo delle opere e degli altri materiali protetti ai sensi del presente articolo trova applicazione l’articolo 71-quinquies.
2-quinquies. In attuazione di quanto previsto dai commi 2-ter e 2-quater è consentito:
a) a un beneficiario, o una persona che agisce per suo conto secondo le norme vigenti, di realizzare, per suo uso esclusivo, una copia in formato accessibile di un’opera o di altro materiale cui il beneficiario ha legittimamente accesso;
b) a un’entità autorizzata di realizzare, senza scopo di lucro, una copia in formato accessibile di un’opera o di altro materiale cui ha legittimamente accesso, ovvero, senza scopo di lucro, di comunicare, mettere a disposizione, distribuire o dare in prestito la stessa copia a un beneficiario o a un’altra entità autorizzata affinché sia destinata a un uso esclusivo da parte di un beneficiario.
2-sexies. Ai fini di quanto previsto al comma 2-quinquies, lettera b), per “entità autorizzata” si intende un’entità, pubblica o privata, riconosciuta o autorizzata secondo le norme vigenti a fornire ai beneficiari, senza scopo di lucro, istruzione, formazione, possibilità di lettura adattata o accesso alle informazioni. Nella categoria rientrano anche gli enti pubblici o le organizzazioni senza scopo di lucro che forniscono ai beneficiari istruzione, formazione, possibilità di lettura adattata o accesso alle informazioni come loro attività primarie, obbligo istituzionale o come parte delle loro missioni di interesse pubblico. Le entità autorizzate stabilite sul territorio nazionale trasmettono al Ministero per i beni e le attività culturali una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, resa nelle forme stabilite dalla normativa vigente, attestando la loro denominazione, i dati identificativi, i contatti, il possesso dei requisiti soggettivi di cui al presente comma. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione il Ministro per i beni e le attività culturali, di concerto con il Ministro della salute e con il Ministro per la famiglia e le disabilità, stabilisce con proprio decreto le modalità per la verifica del possesso dei requisiti e del rispetto degli obblighi di cui ai commi 2-undecies, 2-duodecies e 2-terdecies.
2-septies. Ogni copia in formato accessibile, realizzata ai sensi dei commi da 2-bis a 2-sexies, deve rispettare l’integrità dell’opera o di altro materiale interessato, essendo consentiti unicamente le modifiche, le conversioni e gli adattamenti strettamente necessari per rendere l’opera, o altro materiale, accessibile nel formato alternativo e rispondenti alle necessità specifiche dei beneficiari di cui al comma 2-ter. A tal fine, ogni copia in formato accessibile deve essere sempre accompagnata dalla menzione del titolo dell’opera, o di altro materiale, dei nomi di coloro che risultano autori, editori e traduttori dell’opera nonché delle ulteriori indicazioni che figurano sull’opera o altro materiale secondo quanto previsto dalla legge. Nel determinare se le modifiche, conversioni o adattamenti siano necessari, i beneficiari non hanno l’obbligo di condurre verifiche sulla disponibilità di altre versioni accessibili dell’opera o altro materiale. L’eccezione di cui al comma 2-bis non si applica all’entità autorizzata nel caso in cui siano già disponibili in commercio versioni accessibili di un’opera o di altro materiale, fatta salva la possibilità di miglioramento dell’accessibilità o della qualità delle stesse.
2-octies. L’esercizio delle attività previste dai commi 2-bis e seguenti è consentito nei limiti giustificati dal fine perseguito, per finalità non commerciali, dirette o indirette, e senza scopo di lucro; esso non è subordinato al rispetto di ulteriori requisiti in capo ai beneficiari. Sono prive di effetti giuridici le clausole contrattuali dirette a impedire o limitare l’applicazione dei commi da 2-bis a 2-septies. Gli utilizzi consentiti non devono porsi in contrasto con lo sfruttamento normale dell’opera o di altro materiale e non devono arrecare ingiustificato pregiudizio ai legittimi interessi dei titolari dei relativi diritti.
2-novies. Alle entità autorizzate non è imposto alcun obbligo di produzione e diffusione di copie in formato accessibile di opere o altro materiale protetto e possono chiedere ai beneficiari esclusivamente il rimborso del costo per la trasformazione delle opere in formato accessibile nonché delle spese necessarie per la consegna delle stesse.
2-decies. Le entità autorizzate stabilite nel territorio dello Stato italiano possono effettuare le operazioni di cui ai commi 2-bis, 2-quater e 2-quinquies per un beneficiario o un’altra entità autorizzata stabilita in un altro Stato membro dell’Unione europea. I beneficiari o le entità autorizzate stabilite nel territorio dello Stato italiano possono ottenere o avere accesso a una copia informato accessibile da un’entità autorizzata stabilita in qualsiasi altro Stato membro dell’Unione europea.
2-undecies. Le entità autorizzate stabilite nel territorio dello Stato italiano, nel pieno rispetto delle disposizioni vigenti in ordine al trattamento dei dati personali, devono: a) distribuire, comunicare e rendere disponibili le copie in formato accessibile unicamente ai beneficiari o ad altre entità autorizzate; b) prendere opportune misure per prevenire la riproduzione, la distribuzione, la comunicazione al pubblico o la messa a disposizione del pubblico non autorizzate delle copie in formato accessibile; c) prestare la dovuta diligenza nel trattare le opere o altro materiale e le relative copie in formato accessibile e nel registrare tutte le operazioni effettuate; d) pubblicare e aggiornare, se del caso nel proprio sito web, o tramite altri canali online o offline, informazioni sul modo in cui le entità autorizzate rispettano gli obblighi di cui alle lettere a), b) e c).
2-duodecies. Le entità autorizzate stabilite nel territorio dello Stato italiano devono fornire le seguenti informazioni in modo accessibile, su richiesta, alle categorie di beneficiari di cui al comma 2-ter, alle entità autorizzate, anche stabilite all’estero, e ai titolari dei diritti: a) l’elenco delle opere o di altro materiale per cui dispongono di copie in formato accessibile e i formati disponibili;  b) il nome e i contatti delle entità autorizzate con le quali hanno avviato lo scambio di copie in formato accessibile a norma del comma 2-decies.
2-terdecies. Le informazioni di cui alle lettere a) e b) del comma 2-duodecies sono comunicate annualmente ai competenti uffici del Ministero per i beni e le attività culturali ai fini della comunicazione periodica alla Commissione europea».

Il testo entra in vigore la prossima domenica 26 maggio 2019.

 

Le arti e la dimensione giuridica, Firenze, Palazzo Incontri, 30 maggio 2019

Firenze, giovedì 30 maggio 2019, ore 9.00 – 16.30
Palazzo Incontri – Via dei Pucci, 1

LE ARTI E LA DIMENSIONE GIURIDICA

Programma:

9.00 Iscrizione partecipanti

9.15 Saluti

LUIGI DEI
Rettore Università di Firenze

PATRIZIA GIUNTI
Direttrice Dipartimento di Scienze Giuridiche Università di Firenze

PAOLA LUCARELLI
Presidentessa Scuola di Giurisprudenza Università di Firenze

PAOLO CAPPELLINI
Direttore del Centro di studi per la storia del pensiero giuridico moderno dell’Università di Firenze

10.00 Apertura dei lavori

GIUSEPPE MORBIDELLI
Presidente Fondazione CESIFIN
Emerito Università “Sapienza” di Roma

10.20 Presiede
PIETRO COSTA
Emerito Università di Firenze
Accademico dei Lincei

Le ragioni del Convegno
ORLANDO ROSELLI
Università di Firenze

10.45 ANNA MARIA CAMPANALE
Università di Foggia
Le arti figurative e la rappresentazione della dimensione giuridica

11.10 CARLA FARALLI
Università di Bologna
Musica e diritto: percepire l’esigenza di armonia

11.35 Pausa caffè

11.55 MARIA PAOLA MITTICA
Università di Urbino
Letteratura, cinema e diritto: narrare la dimensione umana per comprendere la dimensione giuridica

12.20 MICHELE PAPA
Università di Firenze
La fattispecie come sceneggiatura dell’ingiusto: ascesa e crisi del diritto penale cinematografico

12.55 Pausa pranzo

14.15 ALBERTO VESPAZIANI
Università del Molise
Quando il teatro mette in scena il diritto

14.40 MARIA ROSARIA FERRARESE
già Università di Cagliari e Scuola Superiore Pubblica Amministrazione di Roma
Il diritto arte o scienza? O l’una e l’altra insieme?

15.05 Presentazione del volume a cura di Orlando Roselli, Cultura giuridica e letteratura nella costruzione dell’Europa, Editoriale Scientifica, Napoli, 2018

Coordina il dibattito
BERNARDO SORDI
Università di Firenze

Intervengono:
PAOLO ARMAROLI
già Università di Genova

VINCENZO ATRIPALDI
già Università “Sapienza” di Roma

FABIO DELL’AVERSANA
Direttore della “Rivista di Diritto delle Arti e dello Spettacolo”

VINCENZO FERRARI
Direttore della Rivista “Sociologia del Diritto”

SALVATORE PRISCO
Università Federico II di Napoli

MARGHERITA MARIA PROCACCINI
già Università di Perugia

16.15 Conclusioni
BERNARDO SORDI

con il patrocinio di
Università degli Studi di Firenze
Ateneo
Dipartimento di Scienze Giuridiche
Scuola di Giurisprudenza
Centro di Studi per la Storia del Pensiero Giuridico Moderno

La prof.ssa Ginevra Cerrina Feroni, dell’Università di Firenze e Vice Presidente della Fondazione CESIFIN, redigerà la relazione, La valorizzazione delle espressioni artistiche nelle esperienze giuridiche straniere, per la pubblicazione degli Atti del Convegno.

Segreteria organizzativa
Fondazione CESIFIN Alberto Predieri
via M. Bufalini, 6 – 50122 Firenze – tel. 055 283072

La partecipazione è gratuita e riservata a coloro che abbiano confermato la presenza entro il 28 maggio 2019

Iscrizione on line su www.cesifin.it

Pubblicate in Guce le nuove direttive sul diritto d’autore

Sono state pubblicate nella Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea L 130 del 17 maggio 2019 le due direttive sul diritto d’autore recentemente approvate dal Parlamento e dal Consiglio Europeo.

La prima è la Direttiva (UE) 2019/789 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 aprile 2019, che stabilisce norme relative all’esercizio del diritto d’autore e dei diritti connessi applicabili a talune trasmissioni online degli organismi di diffusione radiotelevisiva e ritrasmissioni di programmi televisivi e radiofonici e che modifica la direttiva 93/83/CEE del Consiglio.

La seconda è la discussa Direttiva (UE) 2019/790 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 aprile 2019, sul diritto d’autore e sui diritti connessi nel mercato unico digitale e che modifica le direttive 96/9/CE e 2001/29/CE.

I testi di entrambe le direttive sono pubblicati nella nostra Banca Dati Leggi.

Le direttive dovranno essere recepite dagli stati membri entro il 7 giugno 2021.

La Direttiva Copyright approvata dal Consiglio Europeo

Dopo essere passata al vaglio del Parlamento, oggi anche il Consiglio Europeo ha approvato la Direttiva Copyright.

Nel comunicato stampa, il provvedimento è annunciato come uno strumento per la “modernizzazione” dell’attuale quadro normativo europeo, che sarà in grado di garantire “protezione adeguata degli autori e degli artisti, offrendo nel contempo nuove possibilità di accesso e di condivisione online di contenuti protetti dal diritto d’autore in tutta l’Unione europea”.

Spetterà quindi agli Stati membri recepire le nuove norme nel diritto nazionale, entro un termine di 24 mesi dalla firma e successiva pubblicazione della direttiva nella Gazzetta ufficiale dell’UE.

Per leggere il comunicato stampa: https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2019/04/15/eu-adjusts-copyright-rules-to-the-digital-age/

I primi commenti

Questo voto sancisce un nuovo inizio e una nuova tutela per il mondo della cultura europea. Resta il rammarico per il voto contrario dell’Italia”. E’ questo il primo commento del presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Ricardo Franco Levi dopo l’approvazione definitiva della Direttiva sul Copyright da parte del Consiglio Europeo.
Per questo – ha proseguito – sarà la base di un lavoro ancora più importante che ci impegnerà con tutte le forze da ora in poi: spiegare le nostre ragioni al Governo perché possa muoversi su posizioni che garantiscano i produttori di cultura e di contenuti”.

Con il voto di oggi del Consiglio Europeo si è chiuso un percorso storico per la cultura, per l’Europa e per la democrazia”: è questo il commento dell’industria culturale italiana all’approvazione della direttiva europea sul Copyright nelle parole del direttore di Confindustria Cultura Italia (CCI), Fabio Del Giudice. “ll Consiglio europeo – sottolinea Del Giudice – ha approvato definitivamente e in larga maggioranza – con 19 voti a favore, 3 astenuti e 6 contrari – una riforma equilibrata delle regole per l’utilizzo dei contenuti culturali in rete mettendo fine alla legge della giungla che ha governato internet dalla sua nascita e riequilibrando i diritti tra chi crea cultura e chi la diffonde per fini economici”.

L’unico grande rammarico – prosegue Del Giudice – è rappresentato dal voto dell’Italia. Un voto contrario, che la schiera accanto a Paesi con una storia e una tradizione molto lontana dalla nostra. Noi siamo uno dei principali Paesi produttori di contenuti culturali e creativi, un’eccellenza che esportiamo in tutto il mondo e che va tutelata. Storicamente in Europa abbiamo sempre avuto una posizione a favore della tutela e dello sviluppo della cultura e della creatività, ma oggi il Governo italiano ha chiaramente dimostrato il contrario nonostante le recenti affermazioni del Presidente del Consiglio, che in occasione di un’uscita pubblica di alcuni giorni fa, aveva sottolineato l’importanza della tutela del diritto d’autore. Dichiarazione che tuttavia non appare confermata dai fatti”.

Come industria – conclude Del Giudice – non possiamo che plaudire ancora una volta all’impegno e al coraggio dimostrato in questi anni dai parlamentari italiani europei. Un grazie sentito perché hanno saputo resistere alle incredibili pressioni esercitate nei loro confronti in questi anni da chi ha utilizzato ogni mezzo per cambiare il corso di questa battaglia di civiltà e per i diritti di chi crea cultura”.

Rethinking the internal market. Objective in the light of the intersection between competition policy and intellectual property, Roma, Università Europea, 12 aprile 2019

LUISS DREAM con l’Osservatorio di Proprietà Intellettuale, Concorrenza e Comunicazioni (OPICC)

Jean Monnet Chair in EU Innovation Policy
Dottorato di Ricerca in “Persona e benessere fra diritto etica e psicologia”
XXXIII- XXXIV ciclo

Rethinking the internal market
Objective in the light of the intersection between competition policy and intellectual property

12 aprile 2019, ore 12,15
Università Europea di Roma — Via degli Aldobrandeschi, 190 — 00163 Roma —Tel.06.66543.1

Programma

INTRODUCE
PROF. VALERIA FALCE
Jean Monnet (ad personam) Chair , Università Europea di Roma

RELAZIONE
PROF. GUSTAVO GHIDINI
Emerito di Diritto Industriale, Università degli Studi di Milano e LUISS Guido Carli

DISCUSSANT
PROF. EMANUELA AREZZO
Università degli Studi di Teramo
DIBATTITO E CONCLUSIONI

Pace fatta tra SIAE, Soundreef e LEA

A seguito dell’intervenuta liberalizzazione del mercato dell’intermediazione dei diritti d’autore SIAE, SOUNDREEF LTD e LEA comunicano di aver raggiunto un accordo finalizzato a definire tutte le controversie in essere tra le parti e a prevenire l’insorgerne di ulteriori.

L’accordo mira, fermo restando il rapporto di concorrenza tra le parti, a garantire il buon funzionamento del mercato nell’interesse innanzitutto dei titolari dei diritti d’autore nonché degli utilizzatori.

Le Parti hanno convenuto su un insieme di principi quali:

  • la definitiva intervenuta liberalizzazione del mercato sebbene nei limiti dettati dal Decreto legislativo 35/2017;
  • SIAE riconosce la legittimità di LEA a raccogliere diritti d’autore per conto di Soundreef ltd e i suoi iscritti diretti;
  • SIAE riconosce che gli utilizzatori di musica italiani dovranno perfezionare una licenza integrativa a quella di SIAE anche con LEA (anche per conto di Soundreef ltd) ove l’utilizzatore suonasse repertorio di quest’ultima e che quindi il pagamento della licenza SIAE non è più esaustivo rispetto all’utilizzo di musica;
  • la circostanza che ciascun ente di intermediazione dei diritti d’autore – sia esso costituito nella forma dell’organismo per la gestione indipendente dei diritti o dell’entità di gestione indipendente – amministrerà esclusivamente la quota parte dei diritti d’autore a esso affidato in gestione dal titolare dei diritti con esclusione, pertanto, dell’applicazione di qualsivoglia regola sulla comunione dei diritti sulla singola opera e a prescindere da qualsivoglia eventuale intesa tra editori e autori;
  • il rilascio di licenze c.d. “blanket” è prassi del settore ed è necessario al suo corretto funzionamento anche nell’interesse degli autori.

SIAE, SOUNDREEF LTD e LEA si sono, inoltre, reciprocamente impegnati a concordare, entro i prossimi dieci giorni una serie di regole operative idonee a garantire che gli utilizzatori siano posti in condizione di perfezionare in maniera agevole tutti i contratti di licenza necessari all’utilizzazione dei diritti rappresentati dalle diverse società.

SOUNDREEF LTD, LEA e SIAE a seguito dell’accordo raggiunto rinunceranno a tutte le cause pendenti.

Entro il 30 giugno 2019, le Parti modificheranno i propri Statuti e/o Regolamenti e/o la propria modulistica allo scopo di recepire il contenuto dell’intervenuto accordo.

SIAE, SOUNDREEF LTD e LEA auspicano che le intese raggiunte siano idonee a risolvere le problematiche sin qui registrate sul mercato e a garantire una serena, corretta e leale concorrenza in un settore nevralgico per lo sviluppo culturale e creativo del Paese.

Approvazione della direttiva sul diritto d’autore nel mercato unico digitale: il comunicato stampa ufficiale del Parlamento UE

Riportiamo integralmente il comunicato stampa del Parlamento Europeo relativo all’approvazione della direttiva sul diritto d’autore nel mercato unico digitale. Il comunicato è pubblicato qui.

Approvate le nuove regole sul diritto d’autore online

  • Le piattaforme online saranno responsabili dei contenuti che gli utenti caricano
  • Meme o GIF espressamente esclusi dalla direttiva
  • Hyperlink ad articoli di attualità accompagnati da “singole parole o brevi estratti” possono essere condivisi liberamente
  • I giornalisti devono ottenere una quota delle entrate legate al diritto d’autore ottenute dal loro editore
  • Le start-up saranno soggette ad obblighi meno rigidi

Le nuove norme UE sul copyright, che includono salvaguardie alla libertà di espressione, consentiranno a creatori ed editori di notizie di negoziare con i giganti del web.

I deputati hanno approvato la direttiva con 348 voti favorevoli, 274 contrari e 36 astensioni.

Si conclude così il processo legislativo, iniziato nel 2016, per il Parlamento europeo. Spetterà ora agli Stati membri, nelle prossime settimane, approvare la decisione del Parlamento.

La direttiva intende garantire che diritti e obblighi del diritto d’autore di lunga data si applichino anche online. YouTube, Facebook e Google News sono alcuni dei nomi di gestori online che saranno più direttamente interessati da questa legislazione.

La direttiva si impegna inoltre a garantire che Internet rimanga uno spazio di libera espressione.

I giganti del web devono condividere i ricavi con artisti e giornalisti

La direttiva mira ad aumentare le possibilità dei titolari dei diritti, in particolare musicisti, artisti, interpreti e sceneggiatori (creativi) e editori di notizie, di negoziare accordi migliori sulla remunerazione derivata dall’utilizzo delle loro opere presenti sulle piattaforme Internet.

Le piattaforme Internet saranno direttamente responsabili dei contenuti caricati sul loro sito, dando automaticamente agli editori di notizie il diritto di negoziare accordi per conto dei giornalisti sulle informazioni utilizzate dagli aggregatori di notizie.

Libertà di espressione

Numerose disposizioni sono specificamente concepite per garantire che Internet rimanga uno spazio di libertà di espressione.

Poiché la condivisione di frammenti di articoli di attualità è espressamente esclusa dal campo di applicazione della direttiva, essa può continuare esattamente come prima. Tuttavia, la direttiva contiene anche delle disposizioni per evitare che gli aggregatori di notizie ne abusino.

Lo “snippet” può quindi continuare ad apparire in un newsfeed di Google News, ad esempio, o quando un articolo è condiviso su Facebook, a condizione che sia “molto breve“.

Il caricamento di opere protette per citazioni, critiche, recensioni, caricature, parodie o pastiche è stato protetto ancor più di prima, garantendo che meme e GIF continuino ad essere disponibili e condivisibili sulle piattaforme online.

Molte piattaforme online non interessate dalla direttiva

Nel testo viene inoltre specificato che il caricamento di opere su enciclopedie online in modo non commerciale come Wikipedia, o su piattaforme software open source come GitHub, sarà automaticamente escluso dal campo di applicazione della direttiva. Le piattaforme di nuova costituzione (start-up) saranno soggette a obblighi più leggeri rispetto a quelle più consolidate.

Diritti di negoziazione più solidi per autori, artisti, interpreti o esecutori

Autori, artisti, interpreti o esecutori potranno chiedere alle piattaforme una remunerazione aggiuntiva per lo sfruttamento dei loro diritti qualora la remunerazione originariamente concordata fosse sproporzionatamente bassa rispetto ai benefici che ne derivano per i distributori.

Agevolare la ricerca e preservare il patrimonio culturale

L’accordo mira a facilitare l’utilizzo di materiale protetto da diritti d’autore per la ricerca che si basa sull’estrazione di testi e dati, eliminando così un importante svantaggio competitivo che i ricercatori europei si trovano attualmente ad affrontare. Viene inoltre stabilito che le restrizioni del diritto d’autore non si applicheranno ai contenuti utilizzati per l’insegnamento e la ricerca scientifica.

Infine, la direttiva consentirà l’utilizzo gratuito di materiale protetto da copyright per preservare il patrimonio culturale. Le opere fuori commercio possono essere utilizzate quando non esiste un’organizzazione di gestione collettiva che possa rilasciare una licenza.

Come cambia lo status quo

Attualmente, le aziende online sono poco incentivate a firmare accordi di licenza equi con i titolari dei diritti, in quanto non sono considerate responsabili dei contenuti che i loro utenti caricano. Sono obbligate a rimuovere i contenuti che violano i diritti solo su richiesta del titolare. Tuttavia, ciò è oneroso per i titolari dei diritti e non garantisce loro un reddito equo.

La responsabilità delle società online aumenterà le possibilità dei titolari dei diritti (in particolare musicisti, interpreti e sceneggiatori, nonché editori di notizie e giornalisti) di ottenere accordi di licenza equi, ricavando in tal modo una remunerazione più giusta per l’uso delle loro opere sfruttate in forma digitale.

Citazione

Il relatore Axel Voss (EPP, DE) ha dichiarato: “Questo accordo è un passo importante per correggere una situazione che ha permesso a poche aziende di guadagnare ingenti somme di denaro senza remunerare adeguatamente le migliaia di creativi e giornalisti da cui dipendono.
Allo stesso tempo, l’accordo contiene numerose disposizioni per garantire che Internet rimanga uno spazio di libera espressione. Tali disposizioni non erano di per sé necessarie, perché la direttiva non creerà nuovi diritti per i titolari. Tuttavia, abbiamo ascoltato le preoccupazioni sollevate e abbiamo scelto di garantire doppiamente la libertà di espressione. I “meme”, i “gif”, i “snippet” sono ora più che mai protetti.
Sono inoltre lieto che il testo concordato oggi protegga in particolare le imprese in fase di avviamento. Le aziende leader di domani sono le start-up di oggi e la diversità dipende da un profondo bacino di aziende giovani, innovative e dinamiche.
Si tratta di un accordo che protegge la vita delle persone, salvaguarda la democrazia difendendo un panorama mediatico diversificato, rafforza la libertà di espressione e incoraggia la creazione di nuove imprese e lo sviluppo tecnologico. Aiuta a rendere Internet pronta per il futuro, uno spazio a beneficio di tutti, non solo di pochi potenti
“.

Prossime tappe

L’accordo sostenuto dal Parlamento deve essere ancora formalmente approvato dal Consiglio dei Ministri UE. Entrerà in vigore due anni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale UE.

Il Parlamento UE adotta la Direttiva copyright nel mercato digitale

Questa mattina, dopo oltre due anni e mezzo di discussioni, il Parlamento Europeo ha adottato l’ultima versione della proposta di direttiva sul diritto d’autore nel mercato unico digitale (il testo sarà anche pubblicato qui).

348 deputati hanno votato a favore dell’adozione, 274 hanno votato contro e 36 si sono astenuti.

Spetterà ora agli Stati membri approvare la decisione del Parlamento nelle prossime settimane.

Se gli Stati membri accettano il testo (di solito questa è una formalità), la Direttiva sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale ed entrerà in vigore. Gli Stati membri avranno poi due anni per recepirla.

Diritto d’autore, da Mogol, Morricone, Piovani e Conte l’appello agli Europarlamentari: approvate la direttiva

È un coro unanime quello degli autori italiani che chiedono che il Parlamento Europeo approvi in via definitiva la Direttiva Copyright per assicurare un giusto compenso del diritto d’autore nel mondo digitale. I giganti del web rappresentano oggi i principali punti di accesso alle opere dei creatori, generando enormi guadagni per loro ma offrendo un ritorno quasi inesistente agli autori.

SIAE, che conta novantamila associati, ritiene sia doveroso per un Paese civile proteggere il diritto degli autori di vedere riconosciuta la proprietà della loro produzione. È un principio di equità che non può essere sottovalutato: la cultura è un bene intangibile ma la sua creazione è e resta un valore. Tale principio vale anche nei confronti delle piattaforme che traggono profitto dalla produzione culturale senza volersi assumere alcuna responsabilità per le violazioni dei diritti degli autori.  Sono attori che hanno un enorme potere di influenzare l’opinione pubblica e che non hanno esitato a farlo.

A lanciare un ultimo appello ai Parlamentari Europei alla vigilia di questa importante votazione, sono scesi in campo il Presidente SIAE e grande autore Giulio Rapetti Mogol, i due premi Oscar Ennio Morricone e Nicola Piovani e uno dei più prestigiosi autori italiani, il Maestro Paolo Conte.

Per il Maestro Ennio Morricone: “Questa Direttiva serve a ristabilire che il lavoro creativo deve essere remunerato, così come la storia dei nostri Padri Fondatori ci ha insegnato”.

Aggiunge il Maestro Nicola Piovani: “Questo non è qualcosa che va a vantaggio dei pochi autori ricchi, ma va a vantaggio dei tanti, tantissimi autori che ricchi non sono, e dei tanti giovani autori che hanno diritto a vedere riconosciute le opere del proprio ingegno per piccolo che sia, perché questa è una premessa perché esista la libertà degli autori, la ricchezza e la diversità dei contenuti”.

Le piattaforme si oppongono con tutta la forza delle loro lobby, difendendo con le unghie e con i denti le regole che li privilegiano, scritte nel 2000, quando Internet era tutta diversa” commenta Paolo Conte.

Il Presidente SIAE Mogol si rivolge direttamente ai Parlamentari Europei: “Vi dico che non è un problema di opinione ma di coscienza e vi dico anche che abbiamo fiducia in voi”.

A seguire il voto a Strasburgo ci sarà una vivace delegazione di studenti del Conservatorio di Musica Santa Cecilia, dell’Accademia Silvio D’Amico e del Centro Sperimentale di Cinematografia, partiti in pullman da Roma, per testimoniare con la loro presenza che l’approvazione della Direttiva Copyright è una questione che riguarda il futuro della creatività.

Sondaggio Harris Interactive: Google, Facebook & C. paghino il giusto compenso agli autori

A poco più di due mesi dalle elezioni europee, un sondaggio condotto da Harris Interactive in Francia, Germania, Polonia, Spagna, Italia, Repubblica Ceca, Grecia e Romania, mostra che l’Europa vuole una maggiore regolamentazione per i giganti del web come Google e Facebook.

In particolare, per quanto riguarda l’Italia, l’86% degli intervistati dichiara pieno consenso all’imposizione fiscale sulle entrate realizzate da queste aziende all’interno dell’Unione Europea e l’81% ritiene che i colossi del digitale si espongano solo per proteggere i propri interessi economici e non per il bene comune.

L’85% degli intervistati, inoltre, risponde con un chiaro all’introduzione di una regolamentazione che garantisca ad autori, editori e artisti una adeguata protezione e remunerazione circa la distribuzione delle loro opere sulle piattaforme digitali.

Questo è un messaggio forte e chiaro per i parlamentari comunitari che saranno chiamati a decidere nei prossimi giorni sulla Direttiva in materia di copyright e che i giganti del web stanno cercando di ostacolare con forza.

In generale, il sondaggio rivela che agli europei interessa molto che autori e artisti recepiscano compensi adeguati dalle piattaforme online. I cittadini europei vorrebbero che autori e artisti avessero la possibilità di negoziare accordi migliori per la distribuzione delle loro opere sulle piattaforme della rete: l’80% degli intervistati dichiara di essere favorevole all’entrata in vigore di una normativa che garantisca loro una equa remunerazione.

Ritengono inoltre che i giganti del tech statunitensi non stiano giocando pulito: il 74% degli intervistati dichiara infatti che queste realtà quando escono allo scoperto lo fanno per proteggere i loro vantaggi economici e non certo per l’interesse degli utenti. Stiamo infatti parlando di aziende con massicce infrastrutture di comunicazione con cui portano avanti le proprie agende politiche e commerciali e che investono budget milionari per difendere le proprie posizioni.

Il voto finale riguardante la Direttiva europea sul copyright è previsto nel corso della sessione plenaria del Parlamento Europeo del 25-28 marzo.

Il testo è frutto di un lavoro legislativo durato quasi tre anni, con l’obiettivo di portare un maggiore equilibrio nelle relazioni economiche tra le potenti piattaforme del web come YouTube, Facebook, Google News e autori, editori o artisti le cui opere contribuiscono in modo sostanziale al successo delle piattaforme stesse.

La Direttiva sul copyright fornirà pertanto una certezza giuridica alla community dei “creators” e all’intero settore della cultura garantendo allo stesso tempo il più ampio accesso a materiale educativo, testi e data mining e migliori condizioni contrattuali per politiche remunerative più eque.

Clicca qui per scaricare la ricerca integrale

EUROPE FOR CREATORS è un’organizzazione professionale di scrittori, musicisti, produttori, comici, registi provenienti da tutta Europa. Rappresenta circa 12 milioni di lavoratori in tutti i settori culturali e creativi europei. L’obiettivo principale è difendere la cultura e gli artisti per intrattenere, arricchire e ispirare tutti.

http://www.article13.org/about-us

Controversie in cerca d’autore: mediazione e arbitrato nel Copyright, Milano, 9 aprile 2019

ALAI Italia, gruppo italiano dell’Association Littéraire et Artistique Internationale, e CAM fanno il punto sull’utilizzo degli strumenti di giustizia alternativa nelle controversie in materia di copyright.

I relatori riflettono sull’esperienza italiana, soffermandosi sull’utilizzo di questi strumenti in materia di diritto d’autore, nell’arte, nella musica e in campo audiovisivo.

La partecipazione è gratuita, sino all’esaurimento dei posti disponibili. Iscrizione online obbligatoria.
L’evento è in corso di accreditamento presso l’Ordine degli Avvocati Milano.

Programma:

ore 14:30
Registrazione partecipanti
Saluti di benvenuto: Stefania Ercolani (Presidente ALAI Italia)

ore 15:15
Relazioni
Leandro Toscano (WIPO Ginevra): Wipo mediation and arbitration center
Giovanni Nicola Giudice (Servizio di conciliazione Camera Arbitrale di Milano): La mediazione
Marina Nitrola (Camera Arbitrale di Milano): L’arbitrato
Gianluca Pojaghi (Studio legale Pojaghi): Mediazione in materia di diritto d’autore
Simona Lavagnini (Studio legale LGV): Strumenti alternativi di risoluzione delle dispute
Paolo Auteri (ALAI Italia): Riflessioni sull’esperienza italiana

ore 17:00
Tavola Rotonda Vantaggi e svantaggi di mediazione e arbitrato
Presiede e coordina Giorgio Mondini
Christian Collovà (LegalInternational): L’esperienza in campo audiovisivo
Annapaola Negri-Clementi (Negri-Clementi Studio legale associato): L’arbitrato e l’arte
Salvo Dell’Arte (studio legale Dell’Arte): L’arbitrato e la musica

ore 17:30
Conclusioni
Alberto Maria Gambino (Università Europea di Roma)

Ore 18:00
Chiusura dei lavori

Per informazioni e iscrizione:
https://www.camera-arbitrale.it/it/corsi/controversie-in-cerca-d-autore-mediazione-e-arbitrato-nel-copyright.php?id=181