Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.

Corte di Giustizia Europea: in caso di violazione del diritto d’autore il provider deve comunicare (solo) l’indirizzo postale di chi ha effettuato il caricamento

Nella sentenza Constantin Film Verleih (C-264/19), pronunciata il 9 luglio 2020, la Corte di Giustizia Europea ha dichiarato che, nell’ambito del caricamento di un film su una piattaforma di video online (come Youtube)senza il consenso del titolare dei diritti d’autore, la Direttiva 2004/48 non obbliga le autorità giudiziarie a ordinare al gestore della piattaforma di video di fornire l’indirizzo di posta elettronica, l’indirizzo IP o il numero di telefono dell’utente che ha caricato il film controverso.

La Direttiva, la quale prevede che sia fornito l’«indirizzo» delle persone che hanno violato un diritto di proprietà intellettuale, si riferisce unicamente all’indirizzo postale.

Il comunicato stampa relativo alla sentenza è disponibile qui.

 

Il diritto di seguito – Pillola #014

In questo video spieghiamo che cos’è il diritto di seguito, ovvero il diritto riconosciuto agli artisti di opere delle arti figurative e dei manoscritti a percepire una percentuale sul prezzo di vendita degli originali delle proprie opere in occasione delle vendite successive alla prima.

Conversione DL Rilancio: norma a tutela del diritto d’autore

In sede di conversione del DL Rilancio, è stato inserito il seguente articolo, che interessa la tutela del diritto d’autore:

«Art. 195-bis. – (Disposizioni in materia di tutela del diritto
d’autore) – 1. Ai fini dell’attuazione di quanto previsto dall’articolo 8 della direttiva 2001/29/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 maggio 2001, e dagli articoli 3 e 9 della direttiva 2004/48/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, su istanza dei titolari dei diritti, può ordinare ai fornitori di servizi della società dell’informazione che utilizzano, a tale fine, anche indirettamente, risorse nazionali di numerazione di porre fine alle violazioni del diritto d’autore e dei diritti connessi.
2. Al comma 31 dell’articolo 1 della legge 31 luglio 1997, n. 249,
dopo il secondo periodo è inserito il seguente: “Se l’inottemperanza riguarda ordini impartiti dall’Autorità nell’esercizio delle sue funzioni di tutela del diritto d’autore e dei diritti connessi, si applica a ciascun soggetto interessato una sanzione amministrativa pecuniaria da euro diecimila fino al 2 per cento del fatturato realizzato nell’ultimo esercizio chiuso anteriormente alla notifica della contestazione”.»

L’esame del testo di conversione del decreto è attualmente alla Camera dei Deputati.

Oggi 18 maggio alle ore 12 www.404copyright.it per il recepimento della Direttiva Copyright

Oggi lunedì 18 maggio dalle ore 12 è attivo il sito www.404copyright.it per firmare la petizione affinché il Parlamento approvi alpiù presto, nel nostro Paese, la direttiva europea copyright (Direttiva 2019/290/CE).

Gli Autori producono bellezza, e devono poter vivere del loro lavoro. Senza la musica, il cinema, il teatro, la letteratura, le arti figurative, la nostra vita come sarebbe?
Noi non vogliamo che un giorno cercando un contenuto in rete appaia… 404 COPYRIGHT NOT FOUND!

Fate presto! Il mio è un grido di dolore a nome di tutta la comunità degli autori e di tutta la filiera dell’industria culturale“. Questa la sintesi dell’intervento del Presidente SIAE Giulio Rapetti Mogol nel corso dell’audizione che si è svolta il 14 maggio scorso presso la Commissione Politiche Ue del Senato sulla Legge di delegazione europea che recepisce la Direttiva 2019/290/CE.

È una questione di coscienza ed onestà. Il recepimento della Direttiva Copyright per lo Stato è a costo zero e non limita anzi protegge la libertà del cittadino utilizzatore – ha aggiunto Mogol – Mai come in questo momento il lavoro dei creativi è sempre più in sofferenza. Stiamo combattendo questa battaglia per dare ai giovani la possibilità di vivere del loro lavoro”.

Firma anche tu la petizione: www.404copyright.it

Appello congiunto AIB-AIE-ALI a favore di un intervento straordinario a sostegno dell’intera filiera del libro

Appello congiunto AIB-AIE-ALI a favore di un intervento straordinario a sostegno dell’intera filiera del libro per aiutarla a superare la crisi provocata dall’emergenza COVID-19.

Comunicato stampa

Un aiuto straordinario e urgente per salvare il mondo del libro e ripartire: è la richiesta, “un appello che non può essere disatteso”, che, unite, AIB – Associazione Italiana Biblioteche, AIE – Associazione Italiana Editori e ALI – Associazioni Librai Italiani tornano a rivolgere al governo e al parlamento nelle ore decisive prima del varo del decreto che definirà le misure di sostegno all’economia italiana colpita dall’emergenza Covid-19. “La priorità in questo momento è salvare il settore con un piano di aiuti  immediati che diano liquidità e sostegno a tutti i soggetti della filiera” spiegano i tre presidenti Rosa Maiello (AIB), Ricardo Franco Levi (AIE) e Paolo Ambrosini (ALI).

Secondo le tre associazioni, che già lo scorso 21 aprile avevano presentato un appello congiunto, sono urgenti “interventi immediati a sostegno di imprese, specie le più piccole, di biblioteche, di lavoratori, autori e traduttori”. Accanto alle misure immediate sul fronte del lavoro, con gli ammortizzatori sociali, e sul fronte della liquidità per le imprese, le tre associazioni chiedono un sostegno diretto alla domanda “lungo due linee: risorse alle biblioteche di pubblica lettura per un piano straordinario di acquisti di libri, con particolare attenzione alle librerie del territorio, e un sostegno diretto che favorisca l’acquisto dei libri destinato ai consumatori, ai lettori, alle famiglie con uno strumento analogo al bonus cultura, la cosiddetta 18App, che si è dimostrato di straordinaria efficacia”. Costo della carta, spesa per gli affitti e per l’adeguamento delle sedi sono altre leve su cui intervenire per dare sollievo alla filiera.

Passata questa prima fase di emergenza – concludono i tre presidenti –, presenteremo ancora una volta assieme quelle che a nostro avviso dovrebbero essere le linee guida per uno sviluppo equo e sostenibile del settore del libro, centrale per lo sviluppo culturale e democratico del Paese”.